Bibliografia sulla Famiglia

Aggiornata a giugno 2016 - a cura di Paola Moriondo

I materiali elencati sono disponibili presso la Biblioteca, Documentazione e Ricerche del Gruppo Abele, negli orari e nelle modalità previste dal regolamento della Biblioteca. L’elenco proposto è relativo al materiale pubblicato tra il 2013 e il 2016 e non esaurisce quanto posseduto in biblioteca sul tema in oggetto. Ulteriori ricerche sono possibili sul nostro catalogo bibliografico.

Vengono proposti i seguenti percorsi:

 

Famiglie in trasformazione nella società contemporanea

Melita Cavallo, Si fa presto a dire famiglia, Laterza, Bari, 2016, pp. 187
In questo libro si parla di famiglie tradizionali, ricostituite, ricomposte, monoparentali e omosessuali per prendere atto di tutti gli scenari in cui interagiscono oggi genitori e figli. In questo testo viene proposta una galleria di storie vere e insieme esemplari per farci entrare nel vivo delle vite di bambini e famiglie che si affacciano ogni giorno nelle aule del Tribunale per i minorenni, in cui l’autrice ha operato per oltre trent’anni. L’obiettivo è non solo quello di far luce sui cambiamenti profondi della famiglia, ma anche di sollecitare scelte efficaci in tutti coloro che hanno un ruolo educativo verso bambini e ragazzi. L’autrice è stata giudice minorile e Presidente del Tribunale per Minorenni di Roma.
Collocazione Biblioteca: 17431
 
A cura di Anna Maria Nicolò, Pierre Benghozi, Daniela Lucarelli, Famiglie in trasformazione, Franco Angeli, Milano, 2015, pp. 294
Il testo raccoglie una serie di saggi di studiosi sulla psicoanalisi della coppia e della famiglia e dettaglia in modo esauriente lo stato dell'arte del modello psicoanalitico nella psicoterapia familiare. Vi si trova descritto l'attuale approccio alla teoria e al lavoro clinico con le coppie e le famiglie, così come i differenti modelli sviluppati dagli autori contemporanei più conosciuti. Le tematiche trattate spaziano dai miti ai segreti familiari, dall'incesto alla dimensione fraterna nelle famiglie, dai conflitti della separazione alle famiglie adottive, alla perversione e alla violenza nella coppia. Quest'opera si rivolge, oltre che agli psicoterapeuti familiari, all'intera comunità psicoanalitica, infatti l’opposizione tra terapia individuale e familiare è stata superata a favore della sinergia.
Collocazione Biblioteca: 17435
 
Michela Marzano, Papà, mamma e gender, Utet, Novara, 2015, pp. 151    
Sulla "teoria del gender" da un lato, i sostenitori sentono tutta l'ingiustizia di una società in cui una persona può ancora essere considerata inferiore a causa del proprio diverso orientamento sessuale, del proprio sesso, della propria identità di genere. Dall'altro, gli oppositori vedono nella teoria una pericolosa deriva morale, il tentativo di scardinare i valori fondamentali del vivere umano. Su questa questione l'autrice spiega la genesi e le implicazioni dell'idea di gender, decostruisce le letture spesso fantasiose che ne danno molte associazioni religiose, racconta se stessa e s'identifica nell'esperienza di chi ha vissuto da vittima innocente il dramma dell'esclusione.
Collocazione Biblioteca: 17512
 
Abbie E. Goldberg, Omogenitorialità. Famiglie con genitori gay o lesbiche: studi e ricerche, Erikson, Trento, 2015, pp.262
Negli ultimi anni si è discusso molto sulla possibilità per le coppie dello stesso sesso di diventare genitori. Ma quali sono le esperienze di transizione alla genitorialità di queste coppie? Quali sono le conseguenze, positive e negative, sullo sviluppo dei figli? Come sta cambiando il concetto di famiglia? Omogenitorialità propone una panoramica delle ricerche su famiglie con genitori dello stesso sesso, esplorando le differenti modalità con cui gay e lesbiche rivisitano e trasformano i concetti di genere e famiglia. Integrando ricerche qualitative e quantitative il volume prende in considerazione il punto di vista di madri lesbiche e padri gay e dei loro figli sulle dinamiche familiari, i rapporti con i pari in varie fasi della crescita, la lotta contro i pregiudizi e le nuove prospettive di vita che riguardano le minoranze sessuali.
Collocazione Biblioteca: 17321
 
Forum ANIA Consumatori, Università degli Studi di Milano, La famiglia al tempo della crisi. Tra vulnerabilità economica e nuove forme di tutela, Franco Angeli, Milano, 2014, pp. 183
Crisi economica, crisi del welfare e contrazione dei redditi: un mix di fattori che rende le famiglie sempre più esposte a shock di varia natura, che ne possono compromettere la stabilità finanziaria. Il secondo monitoraggio sulla vulnerabilità economica delle famiglie italiane, condotto dall'Università degli Studi di Milano per il Forum ANIA - Consumatori, descrive l'evoluzione dell'"Indice di vulnerabilità" ed evidenzia i principali fattori di rischio, fornendo un quadro oggettivo e misurabile dei cambiamenti in atto nella nostra società. Il testo è articolato in due parti: 1) Vulnerabilità e benessere delle famiglie italiane, di S. Andreani; 2) Nuove emergenze e risposte innovative per fronteggiare il rischio vulnerabilità, di F. Maino e E.B. Benzi.
Collocazione Biblioteca: 16779
 
A cura di Stefania Lorenzini, Famiglie al plurale. Itinerari necessari verso il pluralismo dei diritti, in Educazione interculturale, n. 3 (2014), pp. 293-439
Il concetto di famiglia è cambiato nel tempo. Oggi, al fianco delle famiglie tradizionali, si trovano famiglie affidatarie, adottive (secondo percorsi nazionali o internazionali), multietniche, miste, biculturali, transnazionali, poligamiche, migranti, rifugiate, ricongiunte. Possono essere famiglie di fatto o fondate sul vincolo del matrimonio, religioso o laico. E, sempre più numerose in Italia, ci sono mono-famiglie, nelle quali lo stato di un unico genitore non è indice dell'età che avanza o della perdita di persone, ma costituisce una scelta. Nella presente monografia, con il contributo di più interventi, si vuole dare voce alla famiglia, nella sua poliedricità di forme che convergono, comunque, attraverso percorsi differenti, sui valori della solidarietà, dell'altruismo e della cultura reciproca, cui deve riconoscersi - quale necessario punto di partenza - la titolarità di diritti, a cominciare da quello di espressione.
 
Antonio Leone ... [et al.], Le declinazioni dell'essere genitore nelle nuove famiglie e nelle diverse culture, in Minorigiustizia, n. 3 (2014), pp. 7-156
La monografia affronta il tema della genitorialità, inquadrandola nei profondi cambiamenti che coinvolgono la famiglia e che fanno emergere sempre più numerose le altre forme familiari rispetto al nucleo tradizionale, cioè famiglie allargate, monogenitoriali, omosessuali. Anche la generatività va assumendo connotazioni diverse con le diverse forme di fecondazione eterologa o di maternità surrogata. Questi i titoli delle cinque parti della monografia: 1) Le genitorialità al plurale; 2) I sostegni alla genitorialità; 3) La genitorialità delle persone detenute; 4) La genitorialità delle persone portatrici di altre culture; 5) La genitorialità nell'adozione internazionale.
 
Pierpaolo Donati, La famiglia. Il genoma che fa vivere la società, Rubbettino, Soveria Mannelli (CZ), 2013, pp. 247
Di fronte ai profondi cambiamenti della famiglia, regna oggi una grande incertezza. Ci si chiede: la famiglia naturale, ovvero normo-costituita, è una istituzione del passato oppure ha ancora davanti a sé un futuro? Questo testo va alla ricerca di risposte plausibili, basate su fatti sociologici. La tesi di fondo è che la famiglia così concepita, nonostante i mutamenti in atto, rimane un’ istituzione del futuro. Le ragioni che vengono qui presentate si basano fondamentalmente sull'argomento che la famiglia possiede un "genoma" proprio, che non è biologico, ma sociale. Se questo genoma viene seriamente modificato, fino a perdere la sua identità, la società ne risente in termini di perdita di coesione sociale e di alienazione umana. La società dopo-moderna risente di queste modificazioni, ma deve anche elaborare delle risposte di empowerment del genoma familiare. Il testo spiega come ciò avvenga, con quali conseguenze e quali siano le possibili prospettive per la famiglia di domani. 
Collocazione Biblioteca: 16530
 
Chiara Saraceno ... [et al.], Legami in cambiamento e nuove famiglie, in Pedagogika.it, n. 1 (2013), pp. 9-84
Il dossier di questo numero è dedicato alla famiglia e ai suoi cambiamenti, che nel corso degli ultimi 40 anni hanno portato alla creazione di nuovi nuclei familiari e ad altri legami all'interno di relazioni stabili. I diversi contributi approfondiscono vari aspetti: la famiglia come fatto culturale e non naturale; l'analisi della situazione in Italia; la sfida della post-modernità alla famiglia; i percorsi di coppia; i mutamenti strutturali e culturali nella vita coniugale; le difficoltà genitoriali; i compiti della pedagogia; le differenze culturali tra famiglie di diversa provenienza.
 
A cura di Antonio Sciortino, Famiglia, speranza e futuro per la società, in Famiglia Oggi, n. 4 (2013), pp. 6-71
In occasione dell'edizione n. 47 della Settimana Sociale dei Cattolici Italiani (Torino, 12-15 settembre 2013), viene presentata una riflessione sul ruolo della famiglia, come luogo dove sperimentare relazioni di gratuità, amore, cura e corresponsabilità. Si affronta il tema della famiglia come centro della vita culturale, politica e sociale; dei genitori, che, da adulti credibili, diventano autentici compagni di viaggio dei figli; della famiglia come luogo dove ognuno è in grado di conquistare pienamente la propria identità e come rifugio per i momenti di difficoltà nella transizione alla vita adulta. Nel testo si sottolinea anche la forte necessità di un sostegno al nucleo familiare da parte della società, con politiche adeguate, con provvedimenti di equità fiscale e con politiche sociali a supporto dell'integrazione delle famiglie di immigrati. Infine viene proposto un dossier ("La soggettività della famiglia interesse di tutti") con ulteriori approfondimenti sul tema.
 
Xavier Lacroix, La famiglia oltre gli stereotipi, in Aggiornamenti sociali, n. 6/7 (2013), pp. 466-474
I legami familiari si situano all'incrocio tra la corporeità e la cultura, tra patto coniugale e filiazione. L'autore si chiede se sia possibile dare una definizione univoca di famiglia oggi; se questo termine si può applicare solo a quelle nucleari, o anche a quelle allargate o complesse. O se sia possibile delineare un modello di famiglia auspicabile a priori, riconoscendo, accogliendo e accompagnando tutte le situazioni familiari.
 

Chiara Saraceno, Coppie e famiglie. Non è questione di natura, Feltrinelli, 2012, pp.144
Famiglia e coppia sono tra le istituzioni sociali più oggetto di regolazione che ci siano. E' la società che di volta in volta definisce quali dei rapporti di coppia e di generazione sono "legittimi" e riconosciuti come famiglia, e quindi hanno rilevanza sociale e giuridica, e quali invece non devono avere riconoscimento e sono lasciati nell'informalità e nell'illegittimità. Il volume analizza i mutamenti prodotti da processi di tipo sia demografico sia culturale. Le migrazioni, l'invecchiamento, le coppie di fatto, la fecondazione assistita sono cambiamenti cui i paesi danno risposte parzialmente diverse e che in Italia cominciano a essere affrontati solo ora.
Collocazione Biblioteca: 15934

 

Studi sulla famiglia dal punto di vista sociale, psicologico, educativo

A cura di Giovanna Badalassi e Federica Gentile. Le equilibriste. Da scommessa a investimento: la sfida della maternità in Italia. Rapporto Mamme 2016, Save the children, Roma, 2016, pp. 36
Il Rapporto Mamme 2016 propone anche quest’anno un’analisi dettagliata di quello che significa oggi essere madri in Italia: avere il ruolo di protagoniste del welfare nazionale e svolgere quindi un compito fondamentale per garantire il benessere di tutti, bambini, adulti e anziani, anche se con un costo personale e professionale importante. Una fatica quotidiana spesso insostenibile per le donne a causa di un’asimmetria delle responsabilità di cura che grava ancora quasi esclusivamente sulle loro spalle. Nel primo capitolo il rapporto affronta la condizione delle mamme in Italia oggi, in famiglia e al lavoro; nel secondo capitolo il carico di cura delle mamme e il loro bisogno di conciliazione e condivisione; nel terzo capitolo si parla delle condizioni economiche e sociali delle mamme e della povertà educativa 0-6 anni. Infine un Focus, il Mothers’ Index italiano che ci aiuta a comprendere le differenze tra i vari territori rispetto alla qualità di vita e di benessere per le mamme.    

Eugenia Scabini ... [et al.], Figli adulti che non spiccano il volo, in Famiglia Oggi, a. 37, n. 6 (nov.-dic. 2015), pp. 8-62
Oltre 7 milioni di giovani, che vivono ancora in famiglia, pongono l'Italia ai vertici della graduatoria dei Paesi nei quali l'autonomia si conquista tardi e la famiglia si allunga e si dilata nei propri confini, sempre meno definiti da paletti che un tempo segnavano i riti di passaggio precisi all'età adulta. L'allungamento dei tempi di maturazione contagia una generazione di giovani adulti, protetti da "genitori elicottero" iper coinvolti nella loro vita, mentre per traghettare i giovani alla generazione adulta occorre far crescere la capacità di assumersi responsabilità sia sul piano del lavoro che degli affetti. Nel presente lavoro, attraverso il contributo di più interventi, viene analizzato questo fenomeno sotto aspetti diversi: demografico, psico-pedagogico, sociologico, giuridico.
 
Letizia Ciancio, Essere padre. Essere madre. Storia di un'avventura, Armando, Roma, 2015, pp. 141
Rileggendo l'archeologia, il mito, la religione, la storia e la psicologia, l'autrice ha voluto condurre padre e madre, sempre indissolubilmente per mano, a conoscersi l'uno attraverso l'altro, come il giorno e la notte, il bianco e il nero. Il testo ambisce, attraverso l'approccio multidisciplinare, a stimolare una riflessione attuale sulla condizione identitaria dei padri e delle madri di oggi; affinché entrambi possano riscoprire il ruolo fondante che rivestono nella società, e reagire alla complessità non rimanendone schiacciati, ma imparando insieme a danzarvi a ritmo. Letizia Ciancio è psicologa, esperta di comunicazione.
Collocazione Biblioteca: 17399
 
Gabriele Quinzi, Un nuovo aiuto per i genitori: i nonni, in Orientamenti pedagogici, n. 3 (lug.-set. 2015), vol. 62, pp. 643-661
Questo articolo intende esplorare in chiave positiva l'importante ruolo svolto dai nonni all'interno della famiglia. Nonostante oggi, nello scenario complesso della postmodernità, anche i nonni siano cambiati, insieme alla modellistica familiare, il loro contributo sia economico sia educativo sembra essere rilevante non solo per le famiglie, ma per l'intera società. Compito della pedagogia familiare sarà quello di evidenziare le risorse della nonnità e attivare, oltre che una seria e profonda riflessione pedagogica, cammini formativi per sostenere il delicato e insostituibile ruolo dei nonni.
 
Donatella Bramanti, Capitale sociale e ambiente amichevole: quali risorse per le famiglie con figli (0-13 anni), in Sociologia e Politiche Sociali, n. 2 (2015), vol. 18, pp. 130-151
L'autrice, professore associato di Sociologia della famiglia presso l'Università Cattolica di Milano. si propone di ricostruire il capitale sociale della famiglia con figli (0-13 anni) avvalendosi dei risultati dell'indagine "Aspetti della vita quotidiana", condotta dall'Istat nel corso del 2012, nell'ambito della quale è stata inserita una sezione specificamente riservata alle famiglie con figli di età da 0 a 13 anni. Il capitale sociale è osservato a partire dalla prospettiva proposta dalla sociologia relazionale, che consente di mettere in luce l'insieme di relazioni fiduciarie e cooperative che le suddette famiglie riescono a generare nel proprio contesto di vita, come una forma complessa di legame tra vincoli e risorse.
 
Aurora Morelli, I figli tiranni. L’eredità dei genitori smarriti, Biblink, Roma, 2014, pp. 198
Chi sono i figli tiranni? Sono quei figli che dominano la vita famigliare con la propria rabbia e la propria sofferenza, vittime di una società in cui cambiamenti rapidissimi hanno comportato sconvolgimenti radicali nella vita di ogni individuo e all’interno delle famiglie. Chi sono i genitori smarriti? Sono le madri e i padri di oggi, schiacciati da un’organizzazione della vita quotidiana in perenne emergenza, spesso privati dei legami con le generazioni che li hanno preceduti, confusi dai media che propongono falsi bisogni e una visione impoverita della realtà. Attraverso un insieme denso e vivace di denunce appassionate, studi psicoanalitici, esperienza clinica, l'autrice, psicologa di orientamento psicoanalitico, vuole aiutare i genitori smarriti a riconoscere e a rispettare i bisogni dei figli nel lungo percorso della loro dipendenza.
Collocazione Biblioteca: 16872
 
A cura di Laura Formenti, Sguardi di famiglia. Tra ricerca pedagogica e pratiche educative, Guerini e Associati, Milano, 2014, pp. 197
La ricerca pedagogica mira a cogliere le strutture di senso, indaga le fragilità e i malesseri, per proporre forme di intervento capaci di sviluppare nuovi atteggiamenti, comportamenti e di prendersi cura dei legami familiari. Se compito della pedagogia della famiglia è orientare l'intervento educativo, è anche vero che lo sguardo del ricercatore determinerà la natura delle sue osservazioni, metodi e contesti fino a costruire un "oggetto famiglia" molto peculiare e specifico. Abbiamo così tanti e diversi sguardi centrati sull'esperienza soggettivamente vissuta, sulle dinamiche transgenerazionali e intergenerazionali, sull'inconscio familiare e sulle interazioni concrete.
Collocazione Biblioteca: 17044

Paolo Mottana ... [et al.], Educazione e valori, in Pedagogika.it, n. 2 (apr.-giu. 2014), pp. 9-65
I valori rappresentano il cuore e l'anima di una cultura, la carta d'identità di un popolo. Ma quali valori gli adulti di oggi stanno passando alle nuove generazioni? Quali valori trasmettono i media e gli "opinion-makers"? Quali valori sono veicolati dalle nuove tecnologie? Il mondo dell'educazione deve trovare le strategie più adatte ai tempi che viviamo per presentare in modo chiaro, coerente, motivato e motivante i valori che contribuiscono alla costruzione del progetto di uomo/donna del futuro e di un condiviso percorso orientato a una vita buona per tutti.

Sara Alfieri ... [et al.], Famiglie delle regole e famiglia degli affetti: quali conseguenze su benessere e disagio nei figli adolescenti?, in Psicologia della Salute, n. 2 (2014), pp. 61-77
Un'efficace educazione familiare implica che i genitori crescano i propri figli attraverso atteggiamenti e comportamenti legati sia all'aspetto affettivo che a quello etico-normativo. Il presente lavoro intende indagare: a) se il polo etico-normativo e polo affettivo percepiti dagli adolescenti possano incidere sul loro sviluppo, e b) analizzare la relazione tra tipologie di relazione genitori-figli e gli indicatori di benessere e disagio. Alla ricerca hanno partecipato 279 adolescenti del nord Italia.
 
A cura di Salvatore Busciolano ... [et al.], Paternità e padri. Tra regole e affetti. Franco Angeli, Milano, 2013, pp. 265
L'idea di questo libro nasce dal Convegno dell'Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia (AIMMF), “Di padre in figlio fra regole e affetti”, svoltosi a Bologna nel 2010. In tale Convegno sono stati trattati vari aspetti attinenti la figura del padre, che trovano ulteriore approfondimento nel corso della presente pubblicazione. Il libro si è arricchito anche di altri contributi che permettono di analizzare la figura del padre da diverse angolature disciplinari. Gli autori, che appartengono appunto a diverse discipline (giuridica, psicologica, sociologica, educativa), a partire dall'analisi storica e mitologica, delineano gli aspetti principali dell'essere padre nel mondo attuale.
Collocazione Biblioteca: 16453
 
Enrico Cheli, L’epoca delle relazioni in crisi (e come uscirne), Coppia, famiglia, scuola, sanità, lavoro, Franco Angeli, Milano, 2013, pp. 186       
Se è vero che i rapporti interpersonali sono tra gli aspetti più importanti della vita di ognuno, è anche vero che spesso suscitano non pochi problemi e difficoltà. Forse è sempre stato così, ma oggi questo ingranaggio sembra incepparsi sempre più spesso: da alcuni decenni, infatti, sono radicalmente cambiate le aspettative reciproche su cui si fondano le relazioni e anche le modalità con cui tali relazioni si esplicano. Il testo mette a fuoco luci e ombre delle relazioni di oggi e propone al contempo preziosi strumenti conoscitivi e comunicativi che consentono al lettore di comprendere meglio sia i rischi sia le opportunità dei nuovi modi di relazionarsi, per imparare a gestire più consapevolmente ed efficacemente i propri rapporti interpersonali: nella coppia, in famiglia, sul lavoro e in due ambiti particolari come quello della scuola e quello della sanità.
Collocazione Biblioteca: 15952

Loredana Cirillo, Elena Buday, Tania Scodeggio, La terza famiglia, San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano), 2013, pp. 180        
Le autrici, psicologhe e psicoterapeute, socie dell'Istituto Minotauro, analizzano nel libro i tre ambiti relazionali più significativi dell'adolescente, consapevoli dell'importanza dei legami che l'adolescente stringe con il contesto in cui vive e in cui cerca di realizzare il suo percorso di crescita personale. Dopo un capitolo dedicato alle novità che caratterizzano le attuali relazioni genitori-figli (soprattutto la conversione dei genitori a un modello educativo molto attento allo sviluppo della soggetttività del bambino), il secondo capitolo è intitolato "La famiglia sociale" e analizza i cambiamenti avvenuti nel legame di gruppo fra adolescenti. Infine il terzo capitolo, "La famiglia virtuale", analizza la qualità della relazione che gli adolescenti intrattengono con la realtà virtuale, fornendo informazioni chiare e documentate che possono sostenere gli adulti nella loro azione educativa.
Collocazione Biblioteca: 16104

Marc H. Bornstein, Paola Venuti, Genitorialità. Fattori biologici e culturali dell'essere genitori, Il Mulino, Bologna, 2013, pp. 211
Nell'esperienza del diventare genitori sono attivi aspetti non solo naturali, ma anche fortemente culturali. Essere genitori significa infatti, da un lato esercitare un ruolo sociale definito dal contesto culturale di appartenenza, dall'altro attingere a tipologie di comportamenti universali, trasversali a tutte le culture. Questo volume affronta l'argomento in chiave sia biologica, sia culturale, proponendo un modello di analisi e intervento di sostegno del ruolo genitoriale. Sono illustrate le attitudini alla pratica della genitorialità, con i fattori che la influenzano - caratteristiche dei figli, dei genitori e dell'ambiente - fino a una disamina delle basi biologiche delle differenze tra padre e madre.
Collocazione Biblioteca: 16531

Massimo Recalcati, Il complesso di Telemaco. Genitori e figli dopo il tramonto del padre, Feltrinelli, Milano, 2013, pp. 153
Edipo e Narciso sono due personaggi centrali del teatro freudiano. Il figlio-Edipo è quello che conosce il conflitto con il padre e l'impatto beneficamente traumatico della Legge sulla vita umana. Il figlio-Narciso resta invece fissato sterilmente alla sua immagine, in un mondo che sembra non ospitare più la differenza tra le generazioni. Le nuove generazioni appaiono sperdute tanto quanto i loro genitori. Questi non vogliono smettere di essere giovani, mentre i loro figli annaspano in un tempo senza orizzonte. Telemaco, il figlio di Ulisse, attende il ritorno del padre; prega affinché sia ristabilita nella sua casa invasa dai Proci la Legge della parola. è ancora possibile, nell'epoca dell’ evaporazione del padre, un'eredità autenticamente generativa: Telemaco ci indica la nuova direzione verso cui guardare, perché Telemaco è la figura del giusto erede. Il suo è il compito che attende anche i nostri figli: come si diventa eredi giusti? E cosa davvero si eredita se un'eredità non è fatta né di geni né di beni, se non si eredita un regno? L'autore è un noto psicoanalista.
Collocazione Biblioteca: 16807
 
 

 

Francesco Della Puppa, Il ricongiungimento familiare in Europa e in Italia. Politiche, ambivalenze, rappresentazioni, in Autonomie locali e servizi sociali, n. 2 (2015), pp. 187-203

Anche sul tema del ricongiungimento familiare ultimamente in Europa il focus della discussione si è spostato dalla salvaguardia di una soglia minima di diritti umani degli immigrati alla massima difesa del territorio comunitario. Il contributo intende analizzare come è costruita socio-giuridicamente la famiglia ricongiunta, per capire appieno gli effetti delle politiche comunitarie sulla legislazione nazionale e, successivamente, sulle strutture familiari.

 
Fondazione ISMU, a cura di Vincenzo Cesareo, Ventunesimo Rapporto sulle migrazioni: 1994-2014, Franco Angeli, Milano, 2016, pp. 319
Le dinamiche del fenomeno migratorio in Italia stanno subendo molteplici trasformazioni a causa sia dei perduranti effetti che la crisi economica ha sul mercato del lavoro, sia dei cambiamenti geo-politici e dei conflitti che investono le regioni del Medio Oriente e dell'Africa sub-sahariana. In questo Ventunesimo Rapporto la Fondazione Ismu stima che la popolazione straniera in Italia abbia raggiunto, al 1° gennaio 2015, 5,8 milioni di presenze e analizza i nuovi scenari migratori che vanno configurandosi nel nostro paese e nel resto d'Europa. Il volume mette in evidenza come, a fronte di una riduzione degli ingressi per motivi di lavoro e di un consolidamento di quelli per motivi familiari, si sia verificato un aumento significativo dei richiedenti protezione internazionale. Oltre alle consuete aree di interesse (demografia, normativa, lavoro, scuola, salute), il Rapporto affronta alcune tematiche specifiche e dedica una particolare attenzione allo scenario internazionale e alle politiche europee nel Mediterraneo.
Collocazione Biblioteca: 06R21
 
A cura di CISF, Le famiglie di fronte alle sfide dell'immigrazione. Rapporto Famiglia CISF 2014, Erickson, Trento, 2014, pp. 294
Il Rapporto Cisf 2014 sulla famiglia in Italia è dedicato alla grande questione dei movimenti migratori che interessano il nostro Paese, e soprattutto alla relazione tra immigrazione e dimensione familiare, che risulta centrale nel fenomeno migratorio, sia dal lato di chi emigra, sia dal lato di chi si trova a ospitare i migranti. Le sfide dell’immigrazione accomunano le famiglie «native» e quelle immigrate, tutte poste di fronte al problema del riconoscimento reciproco e alla necessità di creare una convivenza civile. Il Rapporto presenta i risultati di un’indagine che si focalizza in particolare sul modo in cui le famiglie residenti si pongono di fronte ai nuovi arrivati: le loro aspettative, paure e resistenze, ma anche le loro inaspettate capacità di relazionarsi in modo positivo e accogliente. Al centro dell’attenzione del presente Rapporto sta quindi la dimensione relazionale e dialogica della questione migratoria alla ricerca di una nuova cittadinanza condivisa. Anche dalle famiglie dipenderà il tipo di società del futuro: se più solidale, più aperta, più capace di accoglienza e integrazione, oppure piena di incomprensioni, paure e conflitti sociali.
Collocazione Biblioteca: 08R13
 
Francesca Alice Vianello, Genere e migrazioni. Prospettive di studio e di ricerca, Guerini e associati, Milano, 2014, pp. 119
Il volume esamina l'approccio di genere allo studio delle migrazioni, seguendo criticamente il dibattito internazionale nel corso del tempo, con l'intento di sviluppare prospettive e interrogativi di ricerca innovativi. Si tratta di un lavoro pionieristico nel contesto italiano che interroga dal punto di vista di genere i nessi tra globalizzazione e femminilizzazione delle migrazioni, l'impiego di manodopera migrante nei mercati del lavoro dei paesi di destinazione, le architetture della riproduzione, le strategie familiari, le reti migratorie nonché le trasformazioni delle relazioni tra i generi e degli stili sessuati dell'identità sociale.
Collocazione Biblioteca: 17081
 
A cura di Aldo Skoda, Giovanni Giulio Valtolina, La sfida delle seconde generazioni, in Studi Emigrazione, n. 195 (2014), pp. 362-512
Le seconde generazioni nate dall'immigrazione rappresentano una delle questioni più rilevanti nel panorama contemporaneo, non solo per la peculiarità dei loro percorsi di sviluppo individuale, ma anche perchè esse costituiscono una risorsa e al contempo una sfida per la coesione sociale. La monografia di questo numero raccoglie più interventi sull'argomento, visto secondo diversi aspetti: la condizione giuridica, le dinamiche psicosociali ed evolutive, gli aspetti statistici, politici e sociali, le scelte scolastiche, il coping e la resilienza, il rapporto tra seconde generazioni e comportamenti devianti, la mobilità studentesca e le migrazioni qualificate.
 
A cura di Cinzia Novara, Famiglie miste e comunità, in Psicologia di Comunità, n. 1 (2013), pp. 3-121
La presente monografia, con l'ausilio di diversi contributi, cerca di comprendere la relazione tra soddisfazione familiare, sostegno sociale e senso di comunità nelle coppie miste. Si inizia con una riflessione su cosa si intenda con il termine "coppia mista" e le dinamiche che ne scandiscono la vita. Seguono un confronto transnazionale Italia-Spagna e l’analisi di una realtà locale siciliana. Un ultimo contributo di ricerca, con un approccio essenzialmente qualitativo, esamina i matrimoni misti in Andalusia. In conclusione la rivista dedica uno spazio a uno sguardo critico alle politiche europee in atto, ancora stentate nel riconoscere una specificità delle problematiche legate alle coppie miste e uno sguardo più fiducioso a realtà locali che hanno messo in campo iniziative, servizi, progetti, spesso generati dal basso e sostenuti da movimenti associativi.
 
Barbara Bertolani, Matteo Rinaldini e Maria Tognetti Bordogna, Ricongiungimenti famigliari fra cittadinanza e stratificazione civica, in Mondi migranti, n. 2 (2013), pp. 179-197
Il presente articolo intende contribuire ad approfondire la conoscenza delle famiglie in emigrazione coinvolte nel processo di ricongiungimento. Focalizzando l'attenzione su questo processo si è obbligati a considerare i vincoli e le opportunità derivanti dalla regolazione normativa, oltre che le strategie soggettive delle famiglie, non per affermare la prevalenza dei primi sulle seconde, ma piuttosto per far emergere la dialettica del loro rapporto. La ricerca ha indagato i processi di ricongiungimento, i vissuti e le pratiche quotidiane di alcune famiglie marocchine, pachistane e indiane presenti nel territorio della provincia di Reggio Emilia e di alcuni giovani ricongiunti delle stesse aree di provenienza.
 
Nadia Elena Vacaru, L’immigrazione romena in Italia e il suo impatto sulla famiglia, in Autonomie locali e servizi sociali, n. 1 (2013), pp. 139-156
La prima parte dell'articolo tratta la storia dell'immigrazione romena in Italia, presentandone i dai più significativi. La seconda parte, invece, presenta i risultati di una ricerca sul campo condotta dall'autrice per accertare l'impatto di questa immigrazione sulla concezione che i romeni hanno della famiglia. L'impostazione è multidisciplinare e include aspetti sia quantitativi sia qualitativi.
 
Mariagabriella Corbi, Convivenze multietniche. E sottrazione internazionale dei minori, Tabula fati, Chieti, 2013, pp. 116
L'autrice afferma che garantire ai cittadini migranti pari opportunità di accesso ai servizi e un aiuto nella difficile fase dell'integrazione sociale richiede l'apporto di figure professionali ad hoc. Diverse regioni d'Italia si stanno prodigando al fine di gestire la presenza di rilevanti rappresentanze multietniche sul loro territorio e le trasformazioni connesse all'interazione tra culture differenti, sia in ambito familiare sia nella rete sociale, diventano sempre più frequenti. Mariagabriella Corbi è laureata in Pedagogia e specializzata in Mediazione Familiare.
Collocazione Biblioteca: 17354
 

Politiche per la famiglia

Costruiamo il welfare dei diritti. Ridefinire le politiche sociali su criteri di efficacia e di equità, in Prospettive Sociali e Sanitarie, a. 46, n. 2 (2016), pp. 1-88
Il numero monografico intende presentare una proposta di riforma per le politiche e le erogazioni nazionali di sostegno alla famiglia e di contrasto alla povertà, quelle di sostegno e promozione delle persone con disabilità e non autosufficienza. La monografia è articolata in due parti: nella prima sono trattati il panorama e le politiche nazionali; nella seconda vengono presentate le proposte per lo sviluppo delle risorse della rete dei servizi e degli interventi sul territorio, come fattore chiave di ogni processo di riforma. L'analisi della situazione nelle sette realtà territoriali coinvolte nella ricerca è disponibile on line (www.welfaredeidiritti.co.nf/cwd3).

Forum Ania Consumatori, Censis, Gli scenari del welfare. Verso uno stato sociale sostenibile, Franco Angeli, Milano, 2015, pp. 277
L'evoluzione del sistema di welfare, le soluzioni che le famiglie italiane stanno esplorando per trovare risposte ai propri bisogni, le vie percorribili per un sistema che intenda coniugare la sostenibilità economica con quella sociale sono i temi di questo volume, una raccolta di studi, analisi ed esperienze che testimonia l'evoluzione del percorso che imprese assicuratrici e associazioni dei consumatori stanno sviluppando all'interno del Forum ANIA-Consumatori, la Fondazione ANIA che ha anche l'obiettivo di valorizzare il ruolo dell'assicurazione negli assetti del welfare; un percorso che non è solo di ricerca, ma anche di elaborazione di analisi e istanze condivise. Collocazione Biblioteca: 17450

Susanna Galli, Giorgio Puzzini, Mauro Tomé, Tracciare nuovi sentieri di lavoro per i servizi per i minori e la famiglia, in Prospettive Sociali e Sanitarie, a. 45, n. 3.1 (ago. 2015), pp.  4-7
L'articolo riferisce quanto emerso da una ricerca- intervento condotta dalla Città Metropolitana di Milano e dall'Associazione Ariele, che ha coinvolto professionisti impegnati sia in ambito pubblico che nel terzo settore nell'area minori e famiglia, sulle loro preoccupazioni rispetto alle scarse risorse economiche, ma anche sulle idee e soluzioni che prospettano per la continuazione del loro lavoro.

Michele Bertani, Famiglia e politiche familiari in Italia. Conseguenze della crisi e nuovi rischi sociali, Franco Angeli, Milano2015, pp. 157
Il volume analizza i cambiamenti avvenuti nei modelli di welfare in Europa fino alle recenti strategie di innovazione proposte in ambito comunitario. Relativamente all'Italia, vengono inquadrate opportunità e limiti delle nuove forme di governance che dovrebbero garantire alla famiglia la sua riproducibilità culturale e biologica. Sono infine prese in esame le diverse modalità di accesso e le valutazioni sulla qualità dei servizi pubblici di welfare familiare in Italia, Spagna, Germania, Francia, Svezia e Danimarca, per descrivere e commentare la tipica tendenza della famiglia italiana a farsi carico in prima persona del lavoro di cura e sostegno.
Collocazione Biblioteca: 17200
 
A cura di Andrea Bassi e Giuseppe Moro, Politiche sociali innovative e diritti di cittadinanza, Franco Angeli, Milano, 2015, pp. 271
Il testo analizza le politiche sociali e le loro implicazioni relativi al tema dei diritti sociali e di cittadinanza, con particolare riferimento a tre aree: famiglia e infanzia, invecchiamento attivo, immigrazione, al fine di individuare principi, metodologie e pratiche innovative, nonché gli esiti prodotti nei contesti sociali. Concetti come partecipazione, partnership, cittadinanza e advocacy, si rivelano fattori trasversali strategici per politiche sociali adeguate e personalizzate, nella prospettiva di un nuovo welfare inclusivo, partecipato e attivo.
Collocazione Biblioteca: 17094 
 
Manuela Naldini, Politiche e pratiche: i confini di genere della cura, in Rassegna Italiana di Sociologia, n. 3 (2014), pp. 439-463
La prima parte dell'articolo, partendo dai dati istituzionali esistenti (leggi e dati sulle politiche), ricostruisce le logiche di genere che orientano le politiche di cura, con particolare riguardo al sostegno di chi ha anche responsabilità lavorative. La seconda parte, sulla base dei dati raccolti attraverso un'indagine qualitativa, sposta l'attenzione dalle politiche alle pratiche, mettendo in luce le tensioni che gli individui, a seconda del genere di appartenenza, sperimentano nel complesso processo di conciliazione tra famiglia e lavoro.
 
Cristiano Gori... [et al.], Il welfare sociale in Italia. Realtà e prospettive, Carocci, Roma, 2014, pp. 288
Qual è l'attuale situazione del welfare sociale in Italia? Quali ipotesi si prospettano per il suo futuro? Il libro affronta queste domande cruciali riguardanti la realtà e le prospettive degli interventi rivolti perlopiù ad anziani non autosufficienti, persone con disabilità, famiglie in povertà e prima infanzia. La parte prima presenta i principali tratti che contraddistinguono oggi il welfare sociale del nostro paese per poi esaminare gli interventi che hanno contribuito a determinarli. La parte seconda, invece, mette a fuoco le diverse strade che il welfare sociale italiano potrebbe intraprendere nei prossimi anni e discute le opzioni che determineranno quale verrà effettivamente scelta.
Collocazione Biblioteca: 17093
 
Ugo Ascoli e Giovanni B. Sgritta, "Social investment" e innovazione sociale. Nuovi equilibri tra crescita economica, tutela dei diritti e coesione sociale, in Rassegna Italiana di Sociologia, n. 3 (2014), pp. 499-526
Scopo dell'articolo è la rassegna delle tesi che negli ultimi dieci anni hanno introdotto nel dibattito politico-sociale una nuova prospettiva, quella dell'investimento sociale. La prima parte ha più un carattere antologico e ricostruisce a grandi linee l'origine e gli sviluppi della strategia dell'investimento sociale. La seconda parte è invece un approfondimento delle ragioni e dei contenuti di questa proposta rispetto a due assi fondamentali: l'intervento nel mercato del lavoro; le politiche di conciliazione rivolte alle famiglie e i programmi d'investimento nello sviluppo del capitale umano della prima infanzia (childcare). L'ultima parte introduce infine una riflessione sulla "social innovation", che da un certo punto di vista rappresenta una correzione critica e/o un'integrazione delle tesi incentrate sull'investimento sociale.
 
 

Giulia Sapi ... [et al.], Minori, famiglia, diritto: come cambiano i saperi, gli intrecci e le prospettive di intervento, in Minorigiustizia, n. 2 (2015), 13-158
La presente sezione monografica intende proseguire l'approfondimento dei temi delle nuove forme di genitorialità sociale e della dimensione interculturale della società odierna. Gli operatori infatti sono alla costante ricerca di soluzioni che si adattino alle persone e ai loro bisogni, sia quando si tratti di madri straniere, sole in Italia con i loro figli, sia di adolescenti adottati con problemi di identità, sia di coppie in attesa di adozione o di altre strade possibili oggi per la genitorialità (fecondazione eterologa, maternità surrogata), sia per l'accesso alla genitorialità da parte di coppie dello stesso sesso. La prima parte della monografia è dedicata alla negoziazione assistita nel diritto di famiglia e alla realizzazione di accordi rispettosi dei diritti del minore. L'ultima parte invece si occupa di affido familiare.

Linda Alfano , Tullio Bandini, Rosagemma Ciliberti, La figura del padre fra diritti, doveri e desideri: contributo casistico, in Rassegna Italiana di Criminologia, a. 44, n. 4 (2015), pp. 285-292
Negli ultimi decenni i ruoli genitoriali e familiari hanno subito profonde trasformazioni che hanno liberato la maternità e la paternità da schemi rigidamente preordinati. Il presente contributo si propone di esaminare - attraverso l’analisi di due consulenze tecniche relative all’accertamento della significatività del ruolo paterno nello sviluppo dei figli – l’ incidenza della differenza di genere nell’esercizio della genitorialità, sia nei suoi rapporti con la formazione professionale dei periti, sia con la cultura socio-giuridica attuale.
 
Joelle Long ... [et al.], Il diritto minorile tra passato prossimo e futuro, in Minorigiustizia, n. 4 (2015), pp. 7-220
La monografia è dedicata all'evoluzione del diritto civile minorile in Italia negli ultimi anni, come risultato di un forte impulso proveniente sia dal diritto internazionale ed europeo (effetti della ratifica della Convenzione dell'Aja del 1996 sulla protezione internazionale dei minori per esempio), sia dalle istanze sociali. Questi i capitoli della monografia: 1) La legge sul diritto alla continuità affettiva dei bambini e delle bambine in affido familiare; 2) La ratifica della Convenzione dell'Aja del 1996 e l'attuazione della Direttiva 2013/33/UE; 3) Il diritto dell'adottato alla conoscenza delle origini familiari e genetiche; 4) Unioni civili e minori; 5) Le riforme processuali. Seguono altri contributi in Esperienze sociali e giudiziarie, Documenti, Giurisprudenza minorile e familiare.
 
Flores Reggiani ... [et al.], Tutela della persone minori d'età e rispetto delle relazioni familiari, tra interventi di sostegno e cura ed affermazione dei diritti fondamentali, in Minorigiustizia, n. 3 (2015), pp. 20-160
La parte monografica di questo numero raccoglie una serie di contributi articolati in 5 parti: 1) I sistemi di protezione dell'infanzia dal '600 al '900: tra storia e modernità dell'intervento; 2) Il dialogo tra le corti in tema di relazioni familiari e riconoscimento dei diritti delle persone di età minore; 3) Dalla diagnosi del trauma per il minore alla costruzione di modelli di intervento possibile. La cura dei legami e la tutela dei minori fuori dalla famiglia; 4) I minori più vulnerabili davanti al giudici; 5) I rischi evolutivi dei bambini coinvolti nelle procedure separative.
 
A cura di Simona Gatti ... [et al.], Danni endofamiliari: conflitti e responsabilità all'interno delle coppie, in Guida al Diritto Il Sole 24 Ore, n. 1 (2014), pp. 3-89
Il dossier è dedicato all'illecito endofamiliare alla luce della riforma del diritto di famiglia e della recente giurisprudenza di merito e di legittimità. Azioni pregiudizievoli della dignità, dell'onore o della reputazione di un coniuge sono considerate la violazione dell'obbligo di fedeltà, i comportamenti violenti o discriminatori, la mancata assistenza materiale. Nei rapporti di filiazione sono considerati illecito endofamiliare il completo disinteresse verso i figli, i danni arrecati alla loro sfera patrimoniale, gli ostacoli all'incontro con il genitore non affidatario. Nelle cinque sezioni della monografia si illustrano la disciplina in generale, le violazioni e i profili risarcitori. Un capitolo è dedicato agli obblighi nei confronti dei figli e al nuovo concetto di responsabilità genitoriale. 

A cura di Antonio Sciortino, I diritti dei bambini. In famiglia la prima tutela, in Famiglia Oggi,  n. 6 (2013), pp. 6-59
L'autore, con il contributo di più interventi, si propone di riflettere sulla questione della protezione, della tutela e del rispetto dei bisogni dei bambini. Questione che trova nella Convenzione Internazionale sui diritti dell'infanzia l'inquadramento giuridico più efficace ed esaustivo al momento disponibile; ma che è tale da sollevare un'urgente ricerca di soluzioni adeguate ai problemi che si affacciano quotidianamente nei contesti sociali e che vedono spesso i più piccoli quali vittime di incuria, abbandono, violenza, malattia, trascuratezza e oggetto di accese contese tra genitori in via di separazione. In particolare viene sottolineata l'importanza di una stretta collaborazione tra nucleo familiare e contesto sociale, per costruire una cultura condivisa, una consapevolezza diffusa e una responsabilità personale.

 

Adozione e affidamento familiare

Donata Micucci e Frida Tonizzo, La tutela del diritto alla continuità affettiva dei minori in affidamento familiare: approvata la legge n. 173/2015, in Prospettive Assistenziali, n. 193 (2016), pp. 26-31
Il Coordinamento nazionale servizi affidi e le associazioni di questo settore si sono attivamente impegnati per l'approvazione della legge 19 ottobre 2015 n. 173 "Modifica alla legge 4 maggio 1983 n. 184 sul diritto alla continuità affettiva dei bambini e delle bambine in affido familiare" con cui viene finalmente affermato un diritto, ancora oggi talvolta negato dalle istituzioni preposte. La legge, i cui punti principali vengono esaminati nell'articolo, non si limita ad affermare la possibilità che un minore affidato, se dichiarato adottabile, possa, a tutela del suo prioritario interesse, essere adottato dagli affidatari, ma sottolinea anche la necessità di assicurare, sempre nel suo interesse, "la continuità delle positive relazioni socio-affettive consolidatesi durante l'affidamento" con gli affidatari anche quando egli "fa ritorno nella famiglia di origine o sia dato in affidamento ad un'altra famiglia o sia adottato da altra famiglia".
 
Roberto Maurizio, L’accoglienza dei minori fuori dalla famiglia in Emilia-Romagna, in Studi Zancan, a. 16, n. 5 (2015) - on line, pp. 27-48
La ricerca qui presentata, promossa dalla Regione Emilia-Romagna, è nata dalla necessità di valutare i processi di lavoro tra servizi sociali e sanitari, comunità, famiglie di accoglienza e affidatarie, per rendere più efficaci i collocamenti dei minori fuori famiglia. E' stata un'occasione per identificare buone prassi nel campo delle accoglienze e riproporle in altri contesti territoriali. Sono state raccolte proposte, suggerimenti, sollecitazioni che consentono alla Regione di disporre di indicazioni su tre livelli: regionale, degli ambiti territoriali, dei servizi sociali.
 
Giammatteo Secchi, Lavorare con le famiglie nelle comunità per minori, Erickson, Trento, 2015, pp. 119
Gli operatori sociali in tutela minori si confrontano ogni giorno con situazioni delicate e complesse, in particolare quando un minore viene allontanato dalla famiglia d'origine. In questi casi la conflittualità tra operatori e famigliari può essere molto alta, con ulteriori danni per i bambini e ragazzi coinvolti. Il testo mostra come l'inserimento di un minore in comunità di accoglienza possa lasciar spazio alla promozione di una reale prospettiva di cambiamento della situazione familiare, attraverso il coinvolgimento della famiglia nella definizione e realizzazione degli interventi di accoglienza.
Collocazione Biblioteca: 17396

Daria Vettori, Federica Dosi, Ilaria Masini, Fratelli affidatari: esperienza di un gruppo, in Prospettive Sociali e Sanitarie, a. 45, n. 3.1 (2015), pp. 20-23
Nell'articolo viene proposta una lettura dell'affido familiare attraverso lo sguardo dei fratelli affidatari, che spesso vengono lasciati nell'ombra. Il Coordinamento affido della Provincia di Reggio Emilia ha chiamato a partecipare a un gruppo condotto da una psicoterapeuta 10 ragazzi fra i 18 e i 30 anni, figli naturali di famiglie affidatarie. Il confronto delle loro esperienze ha permesso di comprendere le difficoltà in cui si sono trovati, specialmente durante la loro adolescenza

Cinzia Novara, Consuelo Serio, Immagini dalla scuola: il minore e la famiglia adottiva visti dagli insegnanti,  in Psicologia di Comunità, n. 2 (2015), vol. 11, pp. 95-108
La ricerca descritta nell'articolo utilizza un metodo qualitativo per esplorare le rappresentazioni sociali che guidano il lavoro educativo di 286 insegnanti di otto scuole elementari, relative ai minori adottati internazionalmente e alle loro famiglie. I risultati mostrano una rappresentazione ambivalente e semplicistica della famiglia adottiva. E' necessario che vi sia un'assunzione di responsabilità condivisa tra famiglia, scuola e servizi educativi, allo scopo di diffondere una cultura dell'adozione, attenta all'inclusione e al benessere degli studenti adottati
 
Marco Chistolini, Affido sine die e tutela dei minori. Cause, effetti e gestione, Franco Angeli, Milano, 2015, pp. 179
Oltre la metà degli affidi in corso in Italia ha carattere di definitività, benché si continui a parlare dell'affido familiare come di un intervento temporaneo che può durare al massimo 24 mesi. L'autore, mettendo a frutto un'esperienza trentennale di lavoro nel campo dell'affido familiare, propone un'articolata analisi delle cause degli affidi sine die e avanza numerose e precise proposte per gestire correttamente questa specifica declinazione dell'affido mirando a superare la discrasia attuale tra realtà e principi teorici. Mario Chistolini è psicologo e psicoterapeuta familiare.
Collocazione Biblioteca: 17443
 
Paola Milani ... [et al.], Famiglie che aiutano famiglie. Disagi, fragilità e solitudine: affiancare attraverso le relazioni, l'accoglienza e la solidarietà, in Famiglia Oggi, n. 2 (2015), pp. 6-55
La monografia tenta di dare risposte all'esigenza di prevenire gli allontanamenti dei bambini dalle famiglie vulnerabili e in difficoltà. Partendo dalle diverse definizioni di vulnerabilità, compie un percorso attento e aggiornato, evidenziando luci e ombre dell'affido, per esplorare poi diverse pratiche attuate dai servizi sociali. Si esamina specialmente il Progetto P.I.P.P.I., attraverso il quale il bambino, i genitori, gli operatori e la comunità interagiscono per far fronte insieme al disagio delle famiglie vulnerabili, attraverso l'affiancamento familiare, come "Una famiglia per una famiglia", che prevede una famiglia solidale a fianco di un nucleo in difficoltà.
 
A cura di Eugenia Scabini e Giovanna Rossi, Allargare lo spazio familiare: adozione e affido, Vita e Pensiero, Milano, 2014, pp. 299
Adozione e affido sono due istituti giuridici che meritano di essere rilanciati, sottolineandone le potenzialità e riscoprendone la più autentica natura. Adozione e affido si collocano nel punto di intersezione tra familiare e sociale e ne rivelano la profonda interconnessione: anche il sociale, perciò, è chiamato ad assumere una specifica responsabilità nel sostenere le famiglie. La trattazione congiunta delle tematiche relative all’adozione e di quelle relative all’affido, nei risvolti di somiglianza e di distinzione, e il respiro interdisciplinare e internazionale, qualificano in modo peculiare questo testo, che si rivolge a studenti, a professionisti e a operatori del settore impegnati nell’accompagnamento delle famiglie adottive e affidatarie.
Collocazione Biblioteca: 16927
 
Paola Terrile, Patrizia Conti, Figli che trasformano. La nascita della relazione nella famiglia adottiva, Franco Angeli, Milano, 2014, pp. 266
Secondo le autrici, entrambe psicologhe analiste, "i figli che trasformano" sono i figli adottivi. Il volume prende le mosse dal periodo che segue l'ingresso del bambino nella famiglia adottiva, per avvicinarsi ai temi e ai vissuti che maggiormente lo caratterizzano. Il primissimo incontro, i primi mesi del bimbo nel nuovo mondo, il radicamento e l'ingresso a scuola, le trasformazioni all'interno della coppia, la famiglia allargata, i temi della diversità vissuti dal bambino e dai genitori... Questi e altri temi vengono portati in primo piano dalla viva voce dei protagonisti negli incontri di postadozione, condotti secondo un metodo che accompagna la famiglia nel suo insieme permettendo a genitori e figli di esprimere pensieri e sentimenti, dubbi ed emozioni.
Collocazione Biblioteca: 16928
 
A cura di Chiara Scivoletto, Il tempo e la fiducia. L’affido eterofamiliare del minore, Carocci, Perugia, 2013, pp. 114
L'affido eterofamiliare del minore è un istituto giuridico disciplinato dalla legge, orientato alla salvaguardia del diritto del minore a crescere nella propria famiglia naturale. Esso interpella sia il sistema giuridico sia quello dei servizi socio-assistenziali, impegnati nella costruzione di pratiche professionali condivise ed efficaci. Il volume, attraverso dati di ricerca, esplora il tema della comunicazione tra i diversi attori delle pratiche di affido, mettendo in risalto la necessità di integrare linguaggi e saperi. In Appendice vengono presentate quattro storie di affido, selezionate con l'obiettivo di offrire alcune indicazioni concrete per costruire progetti di affido familiare "sufficientemente buoni".
Collocazione Biblioteca: 16571
 
A cura di Cinzia Canali e Tiziano Vecchiato, Le forme dell'affido in Europa: cosa sappiamo degli esiti e delle condizioni di efficacia?, Fondazione Emanuela Zancan, Padova, 2013, pp. 139
Il volume raccoglie le relazioni presentate al settimo seminario internazionale dell'International Foster Care Research Network, che si è svolto a Padova dal 9 all'11 settembre 2013, sul tema delle diverse forme di affido. Gli autori, grazie al confronto tra numerosi paesi europei, si chiedono quali sono gli esiti delle soluzioni adottate, le condizioni di efficacia, e le misure di reale beneficio per i bambini e i ragazzi, a fronte di "diverse" difficoltà. I diversi contributi sono suddivisi in due parti: 1) L'affido: questioni e strategie; 2) L'affido: approfondimenti ed esperienze. Collocazione Biblioteca: 16826
 
Stefania Lorenzini, Adozione e origine straniera. Problemi e punti di forza nelle riflessioni dei figli, ETS, Pisa, 2013, pp. 346
L'autrice, docente di Pedagogia interculturale all'Università di Bologna ed esperta di adozioni internazionali, prosegue con questo volume la ricerca pubblicata in "Famiglie per adozione. La voce dei figli". Anche qui si parla di adozioni internazionali in famiglie interetniche, caratterizzate da provenienze straniere e differenze somatiche visibili tra genitori e figli. La ricerca qualitativa, che ha coinvolto 52 giovani di origine extraeuropea, adottati in Italia, e le loro famiglie, si concentra in questo volume su due aspetti peculiari: essere adottati e avere origini straniere visibili, analizzandoli in contesti diversi, quali il paese di origine, la famiglia adottiva, la scuola, le persone con cui si costruiscono relazioni.
Collocazione Biblioteca: 16714
 
 

Famiglie in situazioni problematiche

Rioberto Pereira Tercero, Psicoterapia della violenza filio-parentale. Protocollo di intervento, in Psicobiettivo, a. 35, n. 2 (2015), pp. 155-170
Come per ogni violenza intrafamiliare, l'intervento sulla violenza filio-parentale (VFP) è complesso. Frequentemente intervengono altri sistemi, come l'autorità giudiziaria o i servizi sociali, complicandolo ancora di più. Risulta quindi estremamente utile contare su un protocollo che permetta di definire con chiarezza alcuni obiettivi e alcune tappe da percorrere nell'ordine necessario, mantenendo una linea di intervento coerente e facilitando a sua volta la valutazione dei risultati conseguiti. L'articolo presenta un protocollo di intervento realizzato in Spagna e descrive interventi specifici in famiglie monoparentali, famiglie con entrambi i genitori presenti, famiglie ricostruite come anche famiglie inviate coercitivamente dai tribunali.

Luca Milani ... [et al.], Famiglie italiane e immigrate: identificare fattori di rischio e di protezione nella valutazione delle competenze genitoriali, in Psicologia della Salute, n. 1 (2016), pp. 67-89
Il maltrattamento verso i minori costituisce un importante problema di salute pubblica, minacciando l'integrità psicofisica di circa 100.000 minori in Italia. Al fine di meglio tutelare i diritti di crescita di tali minori e favorirne un buon adattamento, è importante individuare precocemente quelli che presentano un elevato rischio di subire condotte maltrattanti. La valutazione del potenziale rischio di maltrattamenti è particolarmente complessa se si prendono in esame le famiglie di immigrati, spesso esposte ad una condizione di maggiore vulnerabilità. L'obiettivo della presente ricerca è quello di : a) valutare l'efficacia del Protocollo sui fattori di rischio e protezione nel rilevare i minori maggiormente a rischio nelle situazioni di disagio familiare segnalate ai Servizi; b) individuare specifici profili di rischio e protezione per famiglie italiane e immigrate. Sono state, a questo scopo, analizzate le cartelle psicosociali di 58 minori di origine italiana e 69 minori di origine straniera segnalati ai servizi di tutela. Nel presente lavoro vengono descritti e commentati i dati della ricerca.
 
"Papà, ti aiuto io". Il ruolo e le difficoltà degli young caregiver, in Lavoro sociale, n. 6 (2015), vol. 15, pp. 5-9
Questo articolo si sofferma sulla figura dello "young caregiver", cioè bambini e ragazzi che svolgono importanti compiti di cura e assistenza nei confronti di un'altra persona (genitori, fratelli o altri parenti) che è malata, ha una disabilità, soffre di disagio mentale o abuso di sostanze
 
Silvia Mazzoni, Giulia Meneghetti, Floriana Panizza, L’alienazione genitoriale nelle famiglie separate: una valutazione sistemico-relazionale, in Terapia familiare, n. 109 (2015), pp. 21-40
Il lavoro focalizza il fenomeno dell'alienazione genitoriale che, in alcuni casi, caratterizza le separazioni e i divorzi conflittuali delineando i contributi di madri, padri e figli al processo di estraniazione e alienazione dei figli dalla figura paterna. Il fenomeno viene affrontato a partire da una dettagliata critica alla Sindrome da Alienazione Parentale (PAS), formulata da R. Gardner, confrontata con il "modello concentrico" di Kelly e Johnston. I risultati emersi dallo studio di sei casi di alienazione rivolta al padre, consentono di illustrare una griglia di valutazione in cui sono rappresentati i diversi fattori che contribuiscono alla costruzione dell'alienazione genitoriale e che orientano il clinico a definire piani d'intervento multifocali che coinvolgono tutta la famiglia.
 
A cura di Roberto Camarlinghi e Francesco D'Angella, Prendersi cura della genitorialità dentro mondi di povertà. Diritti dell'infanzia e dell'adolescenza (I) / 7, in Animazione Sociale, a. 45, n. 294 (2015), pp. 34-79
L'inchiesta del mese intende offrire indicazioni metodologiche per affrontare uno dei problemi più gravi e trascurati del nostro paese: la condizione dei tanti bambini e ragazzi che si trovano a crescere in contesti sociali e familiari fragili, con padri e madri definiti nel lessico dei servizi "trascuranti" o "negligenti". Si tratta di famiglie spesso prive di un reddito dignitoso e di reti in grado di sostenerle, a volte anche con problemi di salute. Gli operatori sociali sono chiamati a intervenire e cercano di ricomporre nuove possibilità di legame tra genitori e figli. Su questi temi si è svolto il laboratorio promosso dall'Ombudsman delle Marche, in collaborazione con il Comune di Ancona e la rivista Animazione Sociale, di cui si pubblicano qui alcuni materiali.
 
A cura di Patricia K. Kerig, Kristin M. Lindhal, Sistemi di codifica per l'osservazione delle relazioni familiari, Franco Angeli, Milano, 2015, pp. 207
Il testo rappresenta uno strumento utile sia per i clinici che per i ricercatori impegnati nel lavoro sulle relazioni familiari e sulla definizione di criteri di funzionalità / disfunzionalità relazionale nell'ambito della psicopatologia evolutiva. L'interesse delle Autrici per le procedure di valutazione basate sull'osservazione diretta della famiglia è volto a definire le modalità attraverso le quali le disfunzioni nelle relazioni familiari producono i loro effetti sul comportamento e sull'affettività dei figli. L'osservazione diretta dello svolgimento di compiti strutturati che la famiglia può svolgere nel contesto clinico e/o di ricerca, permette sia di utilizzare il processo stesso della valutazione come strategia per promuovere un cambiamento nel contesto clinico, sia di coinvolgere la famiglia nel processo di valutazione, promuovendo la consapevolezza e minimizzando le resistenze a collaborare.
Collocazione Biblioteca: 17316
 
Irene Bernardini, Una famiglia come un'altra. I nuovi rapporti fra madri, padri e figli dopo il divorzio, Mondadori, Milano, 2014, pp. 173
Secondo gli ultimi rilevamenti dell'Istat, in Italia ogni anno ci sono più di 50.000 divorzi e quasi 90.000 separazioni. E questo significa che sono decine di migliaia i minori che si trovano a vivere la dissoluzione del nucleo familiare originario e in molti casi la formazione di uno nuovo. Le famiglie allargate sono una realtà ben presente nella società Italiana, con tutto ciò che comportano: fratelli che hanno genitori diversi, coppie padri-figli che si scompongono e ricompongono nei fine settimana, "vicemadri", "secondi padri", "figli acquisiti". Un fenomeno in crescita, che l'autrice, psicologa e psicoterapeuta, analizza dal punto di vista dei bambini: sono i bambini che accompagnano l'adulto nel faticoso, ma tutt'altro che impossibile cammino verso una nuova possibilità di essere, tutti, felici.
Collocazione Biblioteca: 16835
 
A cura di Angela Maria Di Vita e Valeria Granatella, Legami familiari violenti e prospettive di comunità, in Psicologia di Comunità, n. 2(2013), pp. 5-54
La monografia raccoglie contributi che si riferiscono a due temi principali, connessi tra loro: il primo focalizza la genesi e l'evoluzione della violenza familiare considerata nei sui risvolti psicodinamici e psicosociali e riferita sia ai contesti che la definiscono, sia alle ripercussioni intergenerazionali. Il secondo tema è la violenza delle relazioni affettive che conduce al perpetrarsi di modelli infantili interiorizzati che si manifestano attarverso condotte aggressive come nel caso degli adolescenti abusanti.
 
Filippo Dettori, Giusy Manca, Luisa Pandolfi, Minori e famiglie vulnerabili. Ruolo e interventi dell'educatore
I contesti operativi in cui si esplica l'interve, Carocci, Roma, 2013, pp. 164nto dell'educatore professionale sono diversi e richiedono una preparazione culturale e personale mirata, soprattutto quando si tratta di contesti e servizi in cui si incontrano minori e famiglie vulnerabili. II volume propone un’ introduzione e un'analisi dei percorsi educativi negli ambiti della giustizia minorile e delle comunità per minori attraverso una sintesi dei principali riferimenti teorico-normativi e dei saperi professionali al riguardo. Le riflessioni teoriche si intrecciano con la dimensione della ricerca sul campo, che attraverso la voce dei protagonisti ricostruisce le principali modalità di intervento, le risorse e le criticità.
Collocazione Biblioteca: 16529
 

Servizi, trattamenti e terapie  diretti alle famiglie

Luigi Onnis, Empatia e psicoterapia sistemica. Implicazioni teoriche e cliniche, in Terapia familiare, a. 39, n. 110 (2016), pp. 13-35    
L'autore, dopo aver proposto una definizione e una breve ricostruzione storica del concetto di empatia, prende in considerazione i contributi scientifici che richiamano oggi grande interesse sull'argomento: quelli della psicologia dello sviluppo, attraverso, in particolare, l'importanza della intersoggettività e quelli delle neuroscienze, attraverso la funzione dei neuroni specchio. La psicoterapia sistemica pone l'importanza della relazione di intersoggettività tra i suoi principi ispiratori e valorizza l'uso dei linguaggi analogici nel lavoro terapeutico proprio per favorire la circolazione emozionale tra terapeuta e famiglia. Viene presentato un caso clinico in cui l'osservazione dell'empatia tra i membri della famiglia e col terapeuta è favorita dal metodo analogico delle Sculture del Tempio Familiare. Nella parte finale vengono anche discussi i rischi di una sopravvalutazione dell'empatia come fattore che da solo può produrre cambiamento.

Edith Goldbeter-Merinfeld, Le tracce coperte del lutto, in Psicobiettivo, a. 36, n. 1 (2016), pp. 79-86
L'autrice, psicoterapeuta, presenta due casi clinici dove il trauma della scomparsa di una persona cara si manifesta con sintomi che deviano l'attenzione di tutti i membri della famiglia verso altre fonti di malessere, non consentendo l'elaborazione del lutto. Vengono proposte possibili strategie di presa in carico orientate alla resilienza.
 
Francesca Maci, Tutelare i diritti dei minori lavorando insieme con le famiglie, in Famiglia Oggi, a. 37, n. 5 (2015), pp. 74-78
L'articolo presenta un modello diffuso ampiamente nello scenario internazionale e utilizzato in vari ambiti: la "Family Group Conference". Esso si basa sul lavoro sociale partecipativo, orientato coinvolgere le famiglie nella definizione di progetti di intervento sostenibili nel far fronte alle proprie difficoltà. Francesca Maci è dottore di ricerca in Scienze organizzative e direzionali all'Università Cattolica di Milano.

Bruna Baldazzi ... [et al.], Il sostegno ai caregiver familiari di anziani a Torino. Un sistema articolato di percorsi di supporto, in Prospettive Sociali e Sanitarie, a. 45, n. 4 (2015), pp. 16-20
Il contributo intende capitalizzare un'esperienza articolata di interventi a favore della popolazione anziana della Città di Torino, con particolare coinvolgimento attivo dei caregiver familiari all'interno di contesti formativi e di supporto alle attività di cura.

Massimiliano Di Toro Mammarella, Nuova domiciliarità a Bologna, in Prospettive Sociali e Sanitarie, a. 45, n. 3.1 (2015), pp. 12-15
L'esperienza presentata attiene al tema della "nuova domiciliarità" nell'area metropolitana di Bologna e testimonia l'impegno di riforma e cambiamento nella produzione di interventi sociali attraverso l'integrazione di questi nel sistema complessivo di welfare reale, che tiene cioè conto di tutti i fattori produttivi: intervento pubblico, famiglie, lavoro informale, risorse del volontariato.
 
Manuela Agnello, La voce delle famiglie nel lavoro sociale in Famiglia Oggi, a. 37, n. 2 (2015), pp. 70-75
L'autrice, assistente sociale presso il Servizio sociale della Famiglia al Comune di Milano, presenta e riflette sul suo lavoro con famiglie con figli in situazioni complesse, segnalate dall'Autorità giudiziaria. Secondo l'autrice, la partecipazione e il protagonismo delle persone nei progetti che li riguardano sono elementi imprescindibili per la loro riuscita.

A cura di Costanza, Gruppi di parola per la cura dei legami familiari, Franco Angeli, Milano, 2015, pp. 203
Il testo - frutto di un serrato confronto all'interno del gruppo di lavoro attivo in diverse città italiane, coordinato dalla curatrice - presenta a operatori psico-sociali ed educatori uno strumento innovativo, dalla forte valenza preventiva. Il lavoro in gruppo con bambini o adolescenti che hanno in comune un cambiamento familiare rappresenta uno spazio e un tempo dove è possibile riconoscersi con altri soggetti appartenenti a nuclei familiari divisi, o che vivono l'allontanamento per un affido eterofamiliare, o il lutto per una perdita grave, e trovare un senso a quanto accaduto. Le peculiarità del modello formativo, gli obiettivi e il metodo di questa risorsa, finalizzata a facilitare il riconoscimento tra pari e a riannodare il dialogo con gli adulti con l'aiuto di un professionista esperto, sono documentati nel volume, attraverso l'illustrazione di ciò che avviene dentro la stanza del Gruppo di parola e nell'intreccio con la mediazione familiare e altri interventi a sostegno delle famiglie fragili. Collocazione Biblioteca: 17103
 
Domenico Simeone, Il Consultorio familiare. Un servizio relazionale per il sostegno educativo alla famiglia, Vita e Pensiero, Milano, 2015, pp. 196
Il volume nasce dalla necessità di identificare nuovi spazi per l’attività consultoriale e l’urgenza, per il consultorio, di ripensare la propria funzione, la propria organizzazione, il proprio rapporto con il territorio di appartenenza, identificando modalità operative inedite che forniscano risposte adeguate alle domande delle famiglie di oggi. Il consultorio familiare deve porsi come luogo di prevenzione e di promozione della realtà familiare, individuando spazi operativi nei quali intervenire in collaborazione con le istituzioni locali. Il consultorio può diventare così un presidio educativo territoriale, che, attraverso la propria dimensione pedagogico-educativa, non soltanto aiuta le persone a risolvere i problemi della vita quotidiana, ma soprattutto le sostiene nel dare senso e significato alla propria esperienza.
Collocazione Biblioteca: 17518
 
Germana Agnetti... [et al.], Verso un modello di terapia sistemica integrato con la teoria dell'attaccamento, in Terapia familiare, n. 106 (2014), pp. 41-71
Dopo una rassegna dei principali modelli che integrano la teoria dell'attaccamento con l'approccio sistemico-relazionale, gli autori presentano l'approccio clinico messo a punto dallo staff del CTA (Centro di Terapia dell'Adolescenza) e della scuola di specializzazione in psicoterapia IRIS (Insegnamento e Ricerca Individuo e Sistemi) di Milano, il quale trova applicazione in diversi ambiti di intervento. Inoltre, accennano a un progetto in corso d'opera che riguarda la manualizzazione della psicoterapia con famiglie adottive che hanno accolto bambini gravemente traumatizzati.
 
Charles J. O'Leary, Counseling alla coppia e alla famiglia. Un approccio centrato sulla persona, Erickson, Trento, 2014, pp. 191    
Il volume rappresenta un valido aiuto per tutti gli psicoterapeuti dell'approccio centrato sulla persona che stanno cercando di ampliare le loro conoscenze sul counseling alle coppie e alle famiglie e, nel contempo, fornisce un'adeguata risposta a tutti quei clienti che, dopo avere sperimentato un valido counseling individuale, hanno provato il desiderio di coinvolgere il partner, il figlio o i genitori in quella fase che si è configurata come una delle esperienze più significative della loro esistenza. Charles J. O'Leary, counselor che insegna alla Regis University a Denver, Colorado, illustra le modalità attraverso le quali l'approccio centrato sulla persona si può concretamente combinare con la psicoterapia di coppia e della famiglia.
Collocazione Biblioteca: 17393
 
Alessandra Augelli, Quando le formiche spostano un elefante...  Genitori di gruppi auto-mutuo aiuto raccontano le dipendenze e la cura familiare, Franco Angeli, Milano, 2014, pp. 102
A partire dall'esperienza concreta e dalla storia di un'associazione che lavora da più di trent'anni sull'uso di sostanze e sulle dipendenze, il libro intende mostrare il valore dell'auto-mutuo aiuto attraverso la narrazione dei vissuti di quanti lo hanno sperimentato. Il titolo richiama non solo la fatica di spostare qualcosa di pesante e opprimente, ma anche l'importanza di portare alla luce qualcosa di grosso che, alle volte, la società preferisce non vedere. Non si parla, quindi, solo della rimozione di un "problema" comune, ma del viaggio di scoperta di una realtà complessa e significativa. Il volume affronta un tema delicato e spinoso com'è quello delle dipendenze, attraverso lo sguardo dei genitori che lo raccontano, delle loro emozioni e attenzioni, delle paure e delle speranze. Schede di lavoro illustrano il percorso di scrittura autobiografico fatto con i genitori e si offrono come spunto formativo.
Collocazione Biblioteca: 17032
 
Luigi Pati ... [et al.], Il sostegno alla genitorialità: contributi pedagogici, La Scuola, Brescia, 2013, pp. 371
L'Annuario della rivista "La Famiglia" è uno strumento dedicato a tutti coloro che operano, a vario titolo, a contatto con la famiglia e desiderano analizzare criticamente le problematiche educative più attuali in un contesto sociale in costante trasformazione. Il presente fascicolo approfondisce un tema di grande attualità: la necessità di proporre percorsi formativi di accompagnamento per i genitori, oggi. In realtà, se prescindiamo dalle scelte affettive compiute dagli adulti, la variegata modellistica delle situazioni di convivenza pone un problema di specifico interesse pedagogico: come aiutare gli adulti chiamati a svolgere la loro funzione genitoriale? L’odierno fenomeno di pluralizzazione della famiglia ha posto proprio il problema di come garantire il diritto all’educazione dei figli, indipendentemente dagli orientamenti esistenziali assunti dai genitori.
Collocazione Biblioteca: 16809