Bibliografia sulla Famiglia

Aggiornata a maggio 2015 - a cura di Annamaria Licastro, Daniela Zardo, Paola Moriondo

I materiali elencati sono disponibili presso la Biblioteca, Documentazione e Ricerche del Gruppo Abele, negli orari e nelle modalità previste dal regolamento della Biblioteca. L’elenco proposto è relativo al materiale acquisito tra il 2012 e il 2015 e non esaurisce quanto posseduto in biblioteca sul tema in oggetto. Vengono proposti i seguenti percorsi:

 

Studi e ricerche sulla famiglia nella società contemporanea

Abbie E. Goldberg, Omogenitorialità, Famiglie con genitori gay o lesbiche: studi e ricerche, Erikson, Trento, 2015, pp.262
Negli ultimi anni si è discusso molto sulla possibilità per le coppie dello stesso sesso di diventare genitori. Ma quali sono le esperienze di transizione alla genitorialità di queste coppie? Quali sono le conseguenze, positive e negative, sullo sviluppo dei figli? Come sta cambiando il concetto di famiglia? Omogenitorialità propone una panoramica delle ricerche su famiglie con genitori dello stesso sesso, esplorando le differenti modalità con cui gay e lesbiche rivisitano e trasformano i concetti di genere e famiglia. Integrando ricerche qualitative e quantitative il volume prende in considerazione il punto di vista di madri lesbiche e padri gay e dei loro figli sulle dinamiche familiari, i rapporti con i pari in varie fasi della crescita, la lotta contro i pregiudizi e le nuove prospettive di vita che riguardano le minoranze sessuali.
In arrivo in biblioteca.

Forum ANIA Consumatori, Università degli Studi di Milano, La famiglia al tempo della crisi. Tra vulnerabilità economica e nuove forme di tutela, Franco Angeli, Milano, 2014, pp. 183
Crisi economica, crisi del welfare e contrazione dei redditi: un mix di fattori che rende le famiglie sempre più esposte a shock di varia natura, che ne possono compromettere la stabilità finanziaria. Il secondo monitoraggio sulla vulnerabilità economica delle famiglie italiane, condotto dall'Università degli Studi di Milano per il Forum ANIA - Consumatori, descrive l'evoluzione dell'"Indice di vulnerabilità" ed evidenzia i principali fattori di rischio, fornendo un quadro oggettivo e misurabile dei cambiamenti in atto nella nostra società. Il testo è articolato in due parti: 1) Vulnerabilità e benessere delle famiglie italiane, di S. Andreani; 2) Nuove emergenze e risposte innovative per fronteggiare il rischio vulnerabilità, di F. Maino e E.B. Benzi.
Collocazione Biblioteca: 16779

A cura di Stefania Lorenzini, Famiglie al plurale. Itinerari necessari verso il pluralismo dei diritti, in Educazione interculturale, n. 3 (ott. 2014), pp. 293-439
Il concetto di famiglia è cambiato nel tempo. Oggi, al fianco delle famiglie tradizionali, si trovano famiglie affidatarie, adottive (secondo percorsi nazionali o internazionali), multietniche, miste, biculturali, transnazionali, poligamiche, migranti, rifugiate, ricongiunte. Possono essere famiglie di fatto o fondate sul vincolo del matrimonio, religioso o laico. E, sempre più numerose in Italia, ci sono mono-famiglie, nelle quali lo stato di un unico genitore non è indice dell'età che avanza o della perdita di persone, ma costituisce una scelta. Nella presente monografia, con il contributo di più interventi, si vuole dare voce alla famiglia, nella sua poliedricità di forme che convergono, comunque, attraverso percorsi differenti, sui valori della solidarietà, dell'altruismo e della cultura reciproca, cui deve riconoscersi - quale necessario punto di partenza - la titolarità di diritti, a cominciare da quello di espressione.

Antonio Leone ... [et al.], Le declinazioni dell'essere genitore nelle nuove famiglie e nelle diverse culture, in Minorigiustizia, n. 3 (2014), pp. 7-156
La monografia affronta il tema della genitorialità, inquadrandola nei profondi cambiamenti che coinvolgono la famiglia e che fanno emergere sempre più numerose le altre forme familiari rispetto al nucleo tradizionale, cioè famiglie allargate, monogenitoriali, omosessuali. Anche la generatività va assumendo connotazioni diverse con le diverse forme di fecondazione eterologa o di maternità surrogata. Questi i titoli delle cinque parti della monografia: 1) Le genitorialità al plurale; 2) I sostegni alla genitorialità; 3) La genitorialità delle persone detenute; 4) La genitorialità delle persone portatrici di altre culture; 5) La genitorialità nell'adozione internazionale.

Pierpaolo Donati, La famiglia. Il genoma che fa vivere la società, Rubbettino, Soveria Mannelli (CZ), 2013, pp. 247
Di fronte ai profondi cambiamenti della famiglia, regna oggi una grande incertezza. Ci si chiede: la famiglia naturale, ovvero normo-costituita, è una istituzione del passato oppure ha ancora davanti a sé un futuro? Questo testo va alla ricerca di risposte plausibili, basate su fatti sociologici. La tesi di fondo è che la famiglia così concepita, nonostante i mutamenti in atto, rimane un’ istituzione del futuro. Le ragioni che vengono qui presentate si basano fondamentalmente sull'argomento che la famiglia possiede un "genoma" proprio, che non è biologico, ma sociale. Se questo genoma viene seriamente modificato, fino a perdere la sua identità, la società ne risente in termini di perdita di coesione sociale e di alienazione umana. La società dopo-moderna risente di queste modificazioni, ma deve anche elaborare delle risposte di empowerment del genoma familiare. Il testo spiega come ciò avvenga, con quali conseguenze e quali siano le possibili prospettive per la famiglia di domani.
Collocazione Biblioteca: 16530

Chiara Saraceno ... [et al.], Legami in cambiamento e nuove famiglie, in Pedagogika.it, n. 1 (gen. - mar. 2013), pp. 9-84
Il dossier di questo numero è dedicato alla famiglia e ai suoi cambiamenti, che nel corso degli ultimi 40 anni hanno portato alla creazione di nuovi nuclei familiari e ad altri legami all'interno di relazioni stabili. I diversi contributi approfondiscono vari aspetti: la famiglia come fatto culturale e non naturale; l'analisi della situazione in Italia; la sfida della post-modernità alla famiglia; i percorsi di coppia; i mutamenti strutturali e culturali nella vita coniugale; le difficoltà genitoriali; i compiti della pedagogia; le differenze culturali tra famiglie di diversa provenienza.

A cura di Antonio Sciortino, Famiglia, speranza e futuro per la società, in Famiglia Oggi, n. 4 (lug.-ago. 2013), pp. 6-71
In occasione dell'edizione n. 47 della Settimana Sociale dei Cattolici Italiani (Torino, 12-15 settembre 2013), viene presentata una riflessione sul ruolo della famiglia, come luogo dove sperimentare relazioni di gratuità, amore, cura e corresponsabilità. Si affronta il tema della famiglia come centro della vita culturale, politica e sociale; dei genitori, che, da adulti credibili, diventano autentici compagni di viaggio dei figli; della famiglia come luogo dove ognuno è in grado di conquistare pienamente la propria identità e come rifugio per i momenti di difficoltà nella transizione alla vita adulta. Nel testo si sottolinea anche la forte necessità di un sostegno al nucleo familiare da parte della società, con politiche adeguate, con provvedimenti di equità fiscale e con politiche sociali a supporto dell'integrazione delle famiglie di immigrati. Infine viene proposto un dossier ("La soggettività della famiglia interesse di tutti") con ulteriori approfondimenti sul tema.

Xavier Lacroix, La famiglia oltre gli stereotipi, in Aggiornamenti sociali, n. 6/7 (giu.-lug. 2013), pp. 466-474
I legami familiari si situano all'incrocio tra la corporeità e la cultura, tra patto coniugale e filiazione. L'autore si chiede se sia possibile dare una definizione univoca di famiglia oggi; se questo termine si può applicare solo a quelle nucleari, o anche a quelle allargate o complesse. O se sia possibile delineare un modello di famiglia auspicabile a priori, riconoscendo, accogliendo e accompagnando tutte le situazioni familiari.

A cura di Manuela Naldini, Cristina Solero, Paola Maria Torrioni, Corsi di vita e generazioni, Il Mulino, Bologna, 2012, pp. 295
Come è mutato il "fare famiglia" nella società contemporanea? Quanto i modelli educativi proposti dai genitori orientano i figli verso l'autonomia e verso la vita adulta? In che modo la nuova partecipazione delle madri al mercato del lavoro e l'invecchiamento della popolazione hanno cambiato i modelli di solidarietà e di cura, di genere e generazione? Qual è l'impatto dell'emigrazione sui legami familiari e sulla trasmissione intergenerazionale delle risorse economiche e culturali? I contributi proposti nel volume, attraverso le lenti analitiche della generazione e del corso di vita, rispondono a tali interrogativi, mettendo in rilievo come i corsi di vita siano sistemi aperti e flessibili all'interno dei quali si intersecano dimensioni materiali e simboliche, istituzionali e culturali.        
Collocazione Biblioteca: 15854

Monica Santoro, Le libere unioni in Italia, Matrimonio e nuove forme familiari, Carocci, Roma, 2012, pp. 199    
Calo dei matrimoni, aumento dell'instabilità coniugale e delle convivenze sono alcune tra le grandi trasformazioni che hanno investito la famiglia negli ultimi quarant'anni. Ma è proprio vero che l'affermazione delle nuove forme familiari ha messo in crisi il modello di famiglia tradizionale e alimentato la disaffezione al matrimonio? L'autrice intende rispondere a questo interrogativo concentrandosi sulla diffusione delle libere unioni in Europa e in particolar modo in Italia, attraverso una serie d’interviste a conviventi e coniugati dopo un periodo di convivenza. Oltre a ripercorrere i processi di formazione della coppia e le dinamiche decisionali legate alla scelta di vivere insieme e di sposarsi, le interviste mettono in luce come il matrimonio abbia perso centralità nelle intenzioni biografiche di alcuni e come vincoli economici e ideologici possano impedire o rinviare l'istituzionalizzazione dell'unione.
Collocazione Biblioteca: 15780

A cura di Claudia Mancina, Mario Ricciardi, Famiglia italiana. Vecchi miti e nuove realtà, Donzelli, Roma, 2012, pp. 188
L'intento dei curatori, entrambi docenti rispettivamente all'Università di Roma e di Milano, è quello di introdurre nel dibattito pubblico italiano sulla famiglia una prospettiva diversa da quella usuale, che tende sempre a riprodurre la divaricazione tra laici e cattolici, gli uni impegnati a difendere la famiglia come istituzione e unica forma naturale di convivenza, gli altri impegnati a difendere piuttosto i diritti individuali. Si intende cioè difendere una visione liberale del ruolo morale e sociale della famiglia, pur accettando l'idea che essa non è più l'unico modello normativo. I diversi saggi proposti affrontano perciò temi quali l'intimità, la descrizione demografica attuale della famiglia italiana, il rapporto tra famiglia e Costituzione, la questione fiscale, liberalismo e famiglia.        
Collocazione Biblioteca: 15760

A cura di Manuela Naldini, Cristina Solero, Paola Maria Torrioni, Corsi di vita e generazioni, Il Mulino, Bologna,  2012, pp. 295
Come è mutato il "fare famiglia" nella società contemporanea? Quanto i modelli educativi proposti dai genitori orientano i figli verso l'autonomia e verso la vita adulta? In che modo la nuova partecipazione delle madri al mercato del lavoro e l'invecchiamento della popolazione hanno cambiato i modelli di solidarietà e di cura, di genere e generazione? Qual è l'impatto dell'emigrazione sui legami familiari e sulla trasmissione intergenerazionale delle risorse economiche e culturali? I contributi proposti nel volume, attraverso le lenti analitiche della generazione e del corso di vita, rispondono a tali interrogativi, mettendo in rilievo come i corsi di vita siano sistemi aperti e flessibili all'interno dei quali si intersecano dimensioni materiali e simboliche, istituzionali e culturali.        
Collocazione Biblioteca: 15854 

 

Studi sulla famiglia dal punto di vista sociale, psicologico, educativo

Aurora Morelli, I figli tiranni. L’eredità dei genitori smarriti, Biblink, Roma, 2014, pp. 198
Chi sono i figli tiranni? Sono quei figli che dominano la vita famigliare con la propria rabbia e la propria sofferenza, vittime di una società in cui cambiamenti rapidissimi hanno comportato sconvolgimenti radicali nella vita di ogni individuo e all’interno delle famiglie. Chi sono i genitori smarriti? Sono le madri e i padri di oggi, schiacciati da un’organizzazione della vita quotidiana in perenne emergenza, spesso privati dei legami con le generazioni che li hanno preceduti, confusi dai media che propongono falsi bisogni e una visione impoverita della realtà. Attraverso un insieme denso e vivace di denunce appassionate, studi psicoanalitici, esperienza clinica, l'autrice, psicologa di orientamento psicoanalitico, vuole aiutare i genitori smarriti a riconoscere e a rispettare i bisogni dei figli nel lungo percorso della loro dipendenza.
Collocazione Biblioteca: 16872

A cura di Laura Formenti, Sguardi di famiglia. Tra ricerca pedagogica e pratiche educative, Guerini e Associati, Milano, 2014, pp. 197
La ricerca pedagogica mira a cogliere le strutture di senso, indaga le fragilità e i malesseri, per proporre forme di intervento capaci di sviluppare nuovi atteggiamenti, comportamenti e di prendersi cura dei legami familiari. Se compito della pedagogia della famiglia è orientare l'intervento educativo, è anche vero che lo sguardo del ricercatore determinerà la natura delle sue osservazioni, metodi e contesti fino a costruire un "oggetto famiglia" molto peculiare e specifico. Abbiamo così tanti e diversi sguardi centrati sull'esperienza soggettivamente vissuta, sulle dinamiche transgenerazionali e intergenerazionali, sull'inconscio familiare e sulle interazioni concrete.
Collocazione Biblioteca: 17044

Paolo Mottana ... [et al.], Educazione e valori, in Pedagogika.it, n. 2 (apr.-giu. 2014), pp. 9-65
I valori rappresentano il cuore e l'anima di una cultura, la carta d'identità di un popolo. Ma quali valori gli adulti di oggi stanno passando alle nuove generazioni? Quali valori trasmettono i media e gli "opinion-makers"? Quali valori sono veicolati dalle nuove tecnologie? Il mondo dell'educazione deve trovare le strategie più adatte ai tempi che viviamo per presentare in modo chiaro, coerente, motivato e motivante i valori che contribuiscono alla costruzione del progetto di uomo/donna del futuro e di un condiviso percorso orientato a una vita buona per tutti.

Sara Alfieri ... [et al.], Famiglie delle regole e famiglia degli affetti: quali conseguenze su benessere e disagio nei figli adolescenti?, in Psicologia della Salute, n. 2 (2014), pp. 61-77
Un'efficace educazione familiare implica che i genitori crescano i propri figli attraverso atteggiamenti e comportamenti legati sia all'aspetto affettivo che a quello etico-normativo. Il presente lavoro intende indagare: a) se il polo etico-normativo e polo affettivo percepiti dagli adolescenti possano incidere sul loro sviluppo, e b) analizzare la relazione tra tipologie di relazione genitori-figli e gli indicatori di benessere e disagio. Alla ricerca hanno partecipato 279 adolescenti del nord Italia.

A cura di Salvatore Busciolano ... [et al.], Paternità e padri.  Tra regole e affetti. Franco Angeli, Milano, 2013, pp. 265
L'idea di questo libro nasce dal Convegno dell'Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia (AIMMF), “Di padre in figlio fra regole e affetti”, svoltosi a Bologna nel 2010. In tale Convegno sono stati trattati vari aspetti attinenti la figura del padre, che trovano ulteriore approfondimento nel corso della presente pubblicazione. Il libro si è arricchito anche di altri contributi che permettono di analizzare la figura del padre da diverse angolature disciplinari. Gli autori, che appartengono appunto a diverse discipline (giuridica, psicologica, sociologica, educativa), a partire dall'analisi storica e mitologica, delineano gli aspetti principali dell'essere padre nel mondo attuale.
Collocazione Biblioteca: 16453

Enrico Cheli, L’epoca delle relazioni in crisi (e come uscirne). Coppia, famiglia, scuola, sanità, lavoro, Franco Angeli, Milano, 2013, pp. 186       
Se è vero che i rapporti interpersonali sono tra gli aspetti più importanti della vita di ognuno, è anche vero che spesso suscitano non pochi problemi e difficoltà. Forse è sempre stato così, ma oggi questo ingranaggio sembra incepparsi sempre più spesso: da alcuni decenni, infatti, sono radicalmente cambiate le aspettative reciproche su cui si fondano le relazioni e anche le modalità con cui tali relazioni si esplicano. Il testo mette a fuoco luci e ombre delle relazioni di oggi e propone al contempo preziosi strumenti conoscitivi e comunicativi che consentono al lettore di comprendere meglio sia i rischi sia le opportunità dei nuovi modi di relazionarsi, per imparare a gestire più consapevolmente ed efficacemente i propri rapporti interpersonali: nella coppia, in famiglia, sul lavoro e in due ambiti particolari come quello della scuola e quello della sanità.
Collocazione Biblioteca: 15952 

Loredana Cirillo, Elena Buday, Tania Scodeggio, La terza famiglia, San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano), 2013, pp. 180        
Le autrici, psicologhe e psicoterapeute, socie dell'Istituto Minotauro, analizzano nel libro i tre ambiti relazionali più significativi dell'adolescente, consapevoli dell'importanza dei legami che l'adolescente stringe con il contesto in cui vive e in cui cerca di realizzare il suo percorso di crescita personale. Dopo un capitolo dedicato alle novità che caratterizzano le attuali relazioni genitori-figli (soprattutto la conversione dei genitori a un modello educativo molto attento allo sviluppo della soggetttività del bambino), il secondo capitolo è intitolato "La famiglia sociale" e analizza i cambiamenti avvenuti nel legame di gruppo fra adolescenti. Infine il terzo capitolo, "La famiglia virtuale", analizza la qualità della relazione che gli adolescenti intrattengono con la realtà virtuale, fornendo informazioni chiare e documentate che possono sostenere gli adulti nella loro azione educativa.    
Collocazione Biblioteca: 16104

Marc H. Bornstein, Paola Venuti, Genitorialità. Fattori biologici e culturali dell'essere genitori, Il Mulino, Bologna, 2013, pp. 211
Nell'esperienza del diventare genitori sono attivi aspetti non solo naturali, ma anche fortemente culturali. Essere genitori significa infatti, da un lato esercitare un ruolo sociale definito dal contesto culturale di appartenenza, dall'altro attingere a tipologie di comportamenti universali, trasversali a tutte le culture. Questo volume affronta l'argomento in chiave sia biologica, sia culturale, proponendo un modello di analisi e intervento di sostegno del ruolo genitoriale. Sono illustrate le attitudini alla pratica della genitorialità, con i fattori che la influenzano - caratteristiche dei figli, dei genitori e dell'ambiente - fino a una disamina delle basi biologiche delle differenze tra padre e madre.
Collocazione Biblioteca: 16531

Massimo Recalcati, Il complesso di Telemaco. Genitori e figli dopo il tramonto del padre, Feltrinelli, Milano, 2013, pp. 153
Edipo e Narciso sono due personaggi centrali del teatro freudiano. Il figlio-Edipo è quello che conosce il conflitto con il padre e l'impatto beneficamente traumatico della Legge sulla vita umana. Il figlio-Narciso resta invece fissato sterilmente alla sua immagine, in un mondo che sembra non ospitare più la differenza tra le generazioni. Le nuove generazioni appaiono sperdute tanto quanto i loro genitori. Questi non vogliono smettere di essere giovani, mentre i loro figli annaspano in un tempo senza orizzonte. Telemaco, il figlio di Ulisse, attende il ritorno del padre; prega affinché sia ristabilita nella sua casa invasa dai Proci la Legge della parola. è ancora possibile, nell'epoca dell’ evaporazione del padre, un'eredità autenticamente generativa: Telemaco ci indica la nuova direzione verso cui guardare, perché Telemaco è la figura del giusto erede. Il suo è il compito che attende anche i nostri figli: come si diventa eredi giusti? E cosa davvero si eredita se un'eredità non è fatta né di geni né di beni, se non si eredita un regno? L'autore è un noto psicoanalista.
Collocazione Biblioteca: 16807

Liliana Dozza, Franco Frabboni con contributi di Franca Pinto Minerva ... [et al.], Lo sguardo dei nonni. Ritratti generazionali, Franco Angeli, Milano, 2012, pp. 175
Essere nonni è un nuovo mestiere educativo. Si può essere "nonni reali" oppure "nonni sostanziali": l'importante è porsi come ponte fra le generazioni ed essere custodi e radici dell'identità. Il volume, scritto a più mani, propone e tratteggia attraverso lo "sguardo dei nonni" diverse dimensioni: il mestiere di nonno visto alla luce dei dati della ricerca svolta nel territorio dell'Alto Adige; la relazione nonni-nipoti fatta di scambi reciproci, gioco, vitalità, tenerezza di sguardi; le politiche sociali ed educative declinate nei servizi per nonni e nipoti che consentono di sperimentare nuovi ruoli in luoghi nuovi. Il testo si propone di essere di supporto e di stimolo a quanti vogliono conoscere e riflettere sulle valenze educative e pedagogiche dell'essere nonni: figli, nipoti ed esperti del settore.
Collocazione Biblioteca: 08559

Duccio Demetrio, Francesca Rigotti, Senza figli. Una condizione umana, Raffaello Cortina, Milano 2012, pp. 268    
Duccio Demetrio (un uomo-non padre) e Francesca Rigotti (una donna-madre) sono accomunati da un “non più” che vale per chi i figli non li ha più presso di sé e per chi di figli non ne ha avuti e non ne potrà-vorrà più avere. Queste due condizioni convergono in un “ senza figli” che è uno dei tratti caratteristici delle società contemporanee e che costituisce il tema di riflessione di questo volume. Con intelligenza e senza indicare facili soluzioni, gli autori indagano per la prima volta la condizione umana definita dall’essere “senza figli”, insistendo sulla specificità e anche sul dolore provocato da tale stato, in un momento in cui si parla soltanto di legami non rescissi, di genitorialità permanente, di autonomia mancata. Collocazione Biblioteca: 16023

Fulvio Scaparro, Talis pater. Padri, figli e altro ancora, Rizzoli Corriere della Sera, Milano, 2012, pp. 235
I figli hanno bisogno di obiettivi alti per crescere. Al padre il compito di riconoscerli come individuo, coltivando la memoria, la scoperta, il gioco. L'autore, psicoterapeuta e studioso della condizione infantile e adolescenziale, insieme ad altri papà e ai loro bambini, trascorre un agosto in un casolare in Maremma, a dialogare sulla paternità. Morte e nascita, nostalgia e passaggio, rispetto e paura, incontro e separazione, pace e guerra, dio e natura: tutti i grandi temi dell'esistenza vengono discussi. Il libro propone un viaggio "controcorrente" nella nostra cultura e dentro noi stessi alla ricerca di quella libertà che ci consenta di vivere al meglio il ruolo di padre, di figlio, di uomo.
Collocazione Biblioteca: 16752

Umberto Nizzoli, Giovani e famiglie: crescere in un nuovo panorama sociale, in Personalità/Dipendenze : Rivista Quadrimestrale, n. 46 (2012), pp. 161-181
Alla luce degli straordinari cambiamenti del contesto sociale in cui i giovani crescono, l'autore propone alcune riflessioni sulle nuove sfide educative a cui vanno incontro le famiglie di adolescenti. Dopo aver esaminato i cambiamenti all'interno della famiglia e il frequente spaesamento degli adolescenti di oggi, l'autore analizza la ricerca di supporti esterni (droga, alcol, sesso, gioco d'azzardo, internet e cibo) che portano facilmente alla dipendenza creando nuove patologie.

Luigi Pati ... [et al.], I rapporti intergenerazionali tra continuità e cambiamento, in La Famiglia, n. 46/256 (2012), pp. 21-155  
Il presente Annuario della rivista è dedicato, nella sua parte monografica, ai rapporti intergenerazionali e approfondisce il passaggio delle eredità in famiglia nei suoi molteplici aspetti. I rapporti tra le generazioni sono esaminati al fine di rilevare le particolarità che li contraddistinguono rispetto ad epoche trascorse. Nel loro procedere all’insegna di una innegabile continuità tra passato e presente, per educare al futuro, spiccano due elementi di peculiare novità: un nuovo modo di concepire e di esercitare la nonnità; inedite modalità di rapporto tra giovani, famiglia, mondo del lavoro.

 

Fondazione ISMU, a cura di Vincenzo Cesareo, Ventesimo Rapporto sulle migrazioni: 1994-2014, Franco Angeli, Milano, 2014, pp. 319
Il Rapporto ricostruisce e analizza i flussi migratori che negli ultimi due decenni hanno visto crescere la popolazione straniera da 750mila a 5 milioni di presenze, segnando definitivamente la trasformazione dell’Italia da paese di emigrazione a paese di immigrazione. Nel corso del ventennio il fenomeno migratorio ha subito dei mutamenti significativi. In particolare si riscontra la crescita delle famiglie residenti e dei minori stranieri, i quali raggiungono ormai il milione, di cui la maggior parte nati in Italia. Con un’attenzione particolare a come è cambiata tale realtà, nel volume vengono esaminate le consuete aree di interesse (demografia, normativa, economia e lavoro, scuola ed educazione, salute e welfare, famiglie e minori, condizioni abitative) e svolti approfondimenti anche a livello internazionale. La terza parte, dedicata allo scenario internazionale, descrive le situazioni di Regno Unito, Germania, Francia, Spagna, Svezia e Asia.
Collocazione Biblioteca: 06R20

A cura di CISF, Le famiglie di fronte alle sfide dell'immigrazione. Rapporto Famiglia CISF 2014, Erickson, Trento, 2014, pp. 294
Il Rapporto Cisf 2014 sulla famiglia in Italia è dedicato alla grande questione dei movimenti migratori che interessano il nostro Paese, e soprattutto alla relazione tra immigrazione e dimensione familiare, che risulta centrale nel fenomeno migratorio, sia dal lato di chi emigra, sia dal lato di chi si trova a ospitare i migranti. Le sfide dell’immigrazione accomunano le famiglie «native» e quelle immigrate, tutte poste di fronte al problema del riconoscimento reciproco e alla necessità di creare una convivenza civile. Il Rapporto presenta i risultati di un’indagine che si focalizza in particolare sul modo in cui le famiglie residenti si pongono di fronte ai nuovi arrivati: le loro aspettative, paure e resistenze, ma anche le loro inaspettate capacità di relazionarsi in modo positivo e accogliente. Al centro dell’attenzione del presente Rapporto sta quindi la dimensione relazionale e dialogica della questione migratoria alla ricerca di una nuova cittadinanza condivisa. Anche dalle famiglie dipenderà il tipo di società del futuro: se più solidale, più aperta, più capace di accoglienza e integrazione, oppure piena di incomprensioni, paure e conflitti sociali.
Collocazione Biblioteca: 08R13

Francesca Alice Vianello, Genere e migrazioni. Prospettive di studio e di ricerca, Guerini e associati, Milano, 2014, pp. 119
Il volume esamina l'approccio di genere allo studio delle migrazioni, seguendo criticamente il dibattito internazionale nel corso del tempo, con l'intento di sviluppare prospettive e interrogativi di ricerca innovativi. Si tratta di un lavoro pionieristico nel contesto italiano che interroga dal punto di vista di genere i nessi tra globalizzazione e femminilizzazione delle migrazioni, l'impiego di manodopera migrante nei mercati del lavoro dei paesi di destinazione, le architetture della riproduzione, le strategie familiari, le reti migratorie nonché le trasformazioni delle relazioni tra i generi e degli stili sessuati dell'identità sociale.
Collocazione Biblioteca: 17081

A cura di Aldo Skoda, Giovanni Giulio Valtolina, La sfida delle seconde generazioni, in Studi Emigrazione : Rivista Trimestrale del Biblioteca Emigrazione Roma, n. 195 (lug.-set. 2014), pp. 362-512
Le seconde generazioni nate dall'immigrazione rappresentano una delle questioni più rilevanti nel panorama contemporaneo, non solo per la peculiarità dei loro percorsi di sviluppo individuale, ma anche perchè esse costituiscono una risorsa e al contempo una sfida per la coesione sociale. La monografia di questo numero raccoglie più interventi sull'argomento, visto secondo diversi aspetti: la condizione giuridica, le dinamiche psicosociali ed evolutive, gli aspetti statistici, politici e sociali, le scelte scolastiche, il coping e la resilienza, il rapporto tra seconde generazioni e comportamenti devianti, la mobilità studentesca e le migrazioni qualificate.

A cura di Cinzia Novara, Famiglie miste e comunità, in Psicologia di Comunità, n. 1 (gen.-giu. 2013), pp. 3-121
La presente monografia, con l'ausilio di diversi contributi, cerca di comprendere la relazione tra soddisfazione familiare, sostegno sociale e senso di comunità nelle coppie miste. Si inizia con una riflessione su cosa si intenda con il termine "coppia mista" e le dinamiche che ne scandiscono la vita. Seguono un confronto transnazionale Italia-Spagna e l’analisi di una realtà locale siciliana. Un ultimo contributo di ricerca, con un approccio essenzialmente qualitativo, esamina i matrimoni misti in Andalusia. In conclusione la rivista dedica uno spazio a uno sguardo critico alle politiche europee in atto, ancora stentate nel riconoscere una specificità delle problematiche legate alle coppie miste e uno sguardo più fiducioso a realtà locali che hanno messo in campo iniziative, servizi, progetti, spesso generati dal basso e sostenuti da movimenti associativi.

Barbara Bertolani, Matteo Rinaldini e Maria Tognetti Bordogna, Ricongiungimenti famigliari fra cittadinanza e stratificazione civica, in Mondi migranti, n. 2 (2013), pp. 179-197
Il presente articolo intende contribuire ad approfondire la conoscenza delle famiglie in emigrazione coinvolte nel processo di ricongiungimento. Focalizzando l'attenzione su questo processo si è obbligati a considerare i vincoli e le opportunità derivanti dalla regolazione normativa, oltre che le strategie soggettive delle famiglie, non per affermare la prevalenza dei primi sulle seconde, ma piuttosto per far emergere la dialettica del loro rapporto. La ricerca ha indagato i processi di ricongiungimento, i vissuti e le pratiche quotidiane di alcune famiglie marocchine, pachistane e indiane presenti nel territorio della provincia di Reggio Emilia e di alcuni giovani ricongiunti delle stesse aree di provenienza.

Nadia Elena Vacaru, L’immigrazione romena in Italia e il suo impatto sulla famiglia, in Autonomie locali e servizi sociali : vademecum a schede, n. 1 (mag. 2013), pp. 139-156
La prima parte dell'articolo tratta la storia dell'immigrazione romena in Italia, presentandone i dai più significativi. La seconda parte, invece, presenta i risultati di una ricerca sul campo condotta dall'autrice per accertare l'impatto di questa immigrazione sulla concezione che i romeni hanno della famiglia. L'impostazione è multidisciplinare e include aspetti sia quantitativi sia qualitativi.

Anna Granata, Alice Sophie Sarcinelli, La forza dell'immaginazione. Stili di trasmissione tra padri e figli presso tre minoranze transnazionali, in Mondi migranti, n. 2 (2012), pp. 169-184
Le autrici hanno preso in esame tre diverse minoranze transnazionali immigrate a Milano (una minoranza religiosa, una politica e una etnica) che sono parte di più ampie comunità diasporiche: i curdi turchi, i copti egiziani e i rom slavi. Entro queste comunità sono state analizzate in particolare le logiche di trasmissione familiare e comunitaria nell'esperienza di bambini, ragazzi e giovani che appartengono alla generazione post migratoria. Obiettivo non secondario è quello di indagare anche contesti e modalità attraverso cui riti, valori e linguaggi vengono veicolati. Da ultimo vengono offerte alcune considerazioni sui legami familiari transnazionali, il rapporto con le origini e l'idea di madre-patria. Il metodo adottato combina interviste in profondità, osservazione partecipante e una etnografia classica.

Cristina Coggi, Paola Ricchiardi, Quando è la famiglia migrante a frantumarsi. Garantire il diritto dei bambini a famiglia e scuola in contesti di migrazione. in Animazione Sociale, n. 261 (mar. 2012), pp. 23-33        
Oggi un minore straniero ha una probabilità tre volte maggiore di un bambino italiano di vivere una situazione di difficoltà familiare grave, come testimoniano i dati su affidi e inserimenti in comunità. Quasi la metà degli alunni stranieri è in ritardo scolastico per l’impossibilità di avere un supporto nei compiti a casa e la difficoltà della scuola ad accompagnarlo. Questi dati ci chiedono di capire come sostenere il diritto alla crescita di un'intera generazione.

 

Politiche per la famiglia

A cura di Andrea Bassi e Giuseppe Moro, Politiche sociali innovative e diritti di cittadinanza, Franco Angeli, Milano, 2015, pp. 271
Il testo analizza le politiche sociali e le loro implicazioni relativi al tema dei diritti sociali e di cittadinanza, con particolare riferimento a tre aree: famiglia e infanzia, invecchiamento attivo, immigrazione, al fine di individuare principi, metodologie e pratiche innovative, nonché gli esiti prodotti nei contesti sociali. Concetti come partecipazione, partnership, cittadinanza e advocacy, si rivelano fattori trasversali strategici per politiche sociali adeguate e personalizzate, nella prospettiva di un nuovo welfare inclusivo, partecipato e attivo.
Collocazione Biblioteca: 17094 

Manuela Naldini, Politiche e pratiche: i confini di genere della cura, in Rassegna Italiana di Sociologia,  n. 3 (lug.-set. 2014), pp. 439-463
La prima parte dell'articolo, partendo dai dati istituzionali esistenti (leggi e dati sulle politiche), ricostruisce le logiche di genere che orientano le politiche di cura, con particolare riguardo al sostegno di chi ha anche responsabilità lavorative. La seconda parte, sulla base dei dati raccolti attraverso un'indagine qualitativa, sposta l'attenzione dalle politiche alle pratiche, mettendo in luce le tensioni che gli individui, a seconda del genere di appartenenza, sperimentano nel complesso processo di conciliazione tra famiglia e lavoro.

Cristiano Gori... [et al.], Il welfare sociale in Italia. Realtà e prospettive, Carocci, Roma, 2014, pp. 288
Qual è l'attuale situazione del welfare sociale in Italia? Quali ipotesi si prospettano per il suo futuro? Il libro affronta queste domande cruciali riguardanti la realtà e le prospettive degli interventi rivolti perlopiù ad anziani non autosufficienti, persone con disabilità, famiglie in povertà e prima infanzia. La parte prima presenta i principali tratti che contraddistinguono oggi il welfare sociale del nostro paese per poi esaminare gli interventi che hanno contribuito a determinarli. La parte seconda, invece, mette a fuoco le diverse strade che il welfare sociale italiano potrebbe intraprendere nei prossimi anni e discute le opzioni che determineranno quale verrà effettivamente scelta.
Collocazione Biblioteca: 17093

Ugo Ascoli e Giovanni B. Sgritta, "Social investment" e innovazione sociale.  Nuovi equilibri tra crescita economica, tutela dei diritti e coesione sociale, in Rassegna Italiana di Sociologia, n. 3 (lug.-set. 2014), pp. 499-526
Scopo dell'articolo è la rassegna delle tesi che negli ultimi dieci anni hanno introdotto nel dibattito politico-sociale una nuova prospettiva, quella dell'investimento sociale. La prima parte ha più un carattere antologico e ricostruisce a grandi linee l'origine e gli sviluppi della strategia dell'investimento sociale. La seconda parte è invece un approfondimento delle ragioni e dei contenuti di questa proposta rispetto a due assi fondamentali: l'intervento nel mercato del lavoro; le politiche di conciliazione rivolte alle famiglie e i programmi d'investimento nello sviluppo del capitale umano della prima infanzia (childcare). L'ultima parte introduce infine una riflessione sulla "social innovation", che da un certo punto di vista rappresenta una correzione critica e/o un'integrazione delle tesi incentrate sull'investimento sociale.

Stefano Zamagni, Vera Negri Zamagni, Famiglia e Lavoro. Opposizione o armonia?,San Paolo, Alba, 2012, pp. 203        
Il testo affronta la complessa relazione tra vita familiare e vita lavorativa e vuole superare la diffusa concezione delle due sfere in termini di "conciliazione", proponendo piuttosto la prospettiva dell'"armonizzazione responsabile". Quest'ultima focalizza l'attenzione non più solo sulla figura femminile, ma pone la questione famiglia/lavoro come questione da declinare a livello di coppia. Ripercorrendo in chiave storico-economica le trasformazioni della famiglia, gli autori arrivano a formulare delle ipotesi di politiche che vogliono sviluppare la tesi della armonizzazione sostenibile tra famiglia e lavoro. Secondo tale approccio, la famiglia è un bene comune il cui elemento di forza è la reciprocità delle relazioni. Tali assunti sono fondamentali per poter passare da politiche per la famiglia a politiche della famiglia. 
Collocazione Biblioteca: 15767

A cura di Giovanna Savorani, Famiglie in movimento. Difficoltà e strategie per il sostegno. Atti del Convegno organizzato dalla Facoltà di Giurisprudenza (Genova 20 gennaio 2012), Giappichelli, Torino, 2012, pp. 184
Il volume raccoglie gli Atti del Convegno “Famiglie in movimento”. Le relazioni affrontano da diversi punti di vista - sociologico, giuridico ed economico - il tema delle politiche sociali per la famiglia. La famiglia è un'insostituibile risorsa, che ha subito molte trasformazioni e oggi si presenta come un modello variamente declinato ovvero "in movimento". Nei diversi Paesi dell'Unione Europea gli interventi a sostegno della famiglia evidenziano divergenze rimarchevoli. Nel nostro Paese la conciliazione tra lavoro e vita familiare è ancora oggi molto difficile e la donna è il soggetto più penalizzato, in quanto, in assenza di servizi adeguati, diviene principale caregiver di tutti i soggetti deboli della famiglia e ciò contribuisce ad escluderla dal mercato del lavoro. Tale situazione potrebbe mutare se fossero introdotte politiche di sostegno alla domanda di servizi alla persona. Uno dei capitoli prende in esame il fenomeno del co-housing.
Collocazione Biblioteca: 16721

Chiara Saraceno, Cittadini a metà, Come hanno rubato i diritti degli italiani, Rizzoli, Milano, 2012, pp. 188        
In Italia i divari salariali tra uomini e donne sono più elevati che nella maggior parte dei Paesi europei e le donne sono di fatto escluse dai ruoli di potere. Inoltre, la cristallizzazione delle disuguaglianze fa scivolare indietro il nostro Paese. Uno Stato che ha delegato il welfare alla solidarietà familiare e le scelte sui grandi temi della vita e della morte alla Chiesa cattolica, che non investe nei piccoli e non protegge i vecchi non autosufficienti, non riconosce le coppie di fatto e fatica a riconoscere diritti agli immigrati, è frutto di una democrazia debole e di una cultura politica e civile dove maschilismo, familismo e razzismo formano spesso una miscela esplosiva. Eppure, in questi anni duri, i cittadini a metà hanno continuato a esprimere la loro voglia di dissentire, di contare, di condividere diritti e responsabilità.

Collocazione Biblioteca: 15795 

Carla Collicelli ... [et al.], Dossier sulla famiglia, in La Salute umana, n. 237-238 (mag.-giu.-lug.-ago. 2012), pp. 13-56     
Con l'ausilio di più contributi, il dossier intende offrire alcune analisi e riflessioni sull'evoluzione della famiglia in Italia dagli anni 60 ad oggi. Vengono analizzate le trasformazioni socie-economiche, gli interventi per una conciliazione tra vita familiare e lavoro, soprattutto per la donna, la necessità di politiche sociali a sostegno della famiglia e la responsabilità educativa della stessa all'interno della nostra società.

 

A cura di Franco Occhiogrosso, I nuovi percorsi del diritto mite: dal suo carattere generale nell'area minorile al suo rilievo costituzionale, in Minorigiustizia,n. 1 (2015), pp. 7-245
In questa monografia, con l'apporto di più contributi, si approfondisce il concetto di mitezza sia nella realtà sociale che nel diritto. Con riguardo specifico ai procedimenti per le persone, la famiglia e i minori, la mitezza acquista due qualità importanti: essa assume da un lato carattere generale e dall'altra rilevanza costituzionale. Il carattere generale comprende tutti gli spazi del diritto minorile, dall'intervento penale fino a quello dei procedimenti civili di protezione. Un secondo aspetto importante del cammino recente della mitezza è quello relativo al rilievo costituzionale dei suoi grandi principi-guida, quali: il miglior interesse del minore, il diritto del minore alla famiglia, la residualità della pena e del carcere, l'ascolto del minore, la ricerca del consenso prima di giungere alle decisioni.

A cura di Simona Gatti ... [et al.],Danni endofamiliari: conflitti e responsabilità all'interno delle coppie, in Guida al Diritto Il Sole 24 Ore, n. 1 (gen.-feb. 2014), pp. 3-89
Il dossier è dedicato all'illecito endofamiliare alla luce della riforma del diritto di famiglia e della recente giurisprudenza di merito e di legittimità. Azioni pregiudizievoli della dignità, dell'onore o della reputazione di un coniuge sono considerate la violazione dell'obbligo di fedeltà, i comportamenti violenti o discriminatori, la mancata assistenza materiale. Nei rapporti di filiazione sono considerati illecito endofamiliare il completo disinteresse verso i figli, i danni arrecati alla loro sfera patrimoniale, gli ostacoli all'incontro con il genitore non affidatario. Nelle cinque sezioni della monografia si illustrano la disciplina in generale, le violazioni e i profili risarcitori. Un capitolo è dedicato agli obblighi nei confronti dei figli e al nuovo concetto di responsabilità genitoriale.

A cura di Antonio Sciortino, I diritti dei bambini. In famiglia la prima tutela, in Famiglia Oggi,  n. 6 (nov.-dic. 2013), pp. 6-59
L'autore, con il contributo di più interventi, si propone di riflettere sulla questione della protezione, della tutela e del rispetto dei bisogni dei bambini. Questione che trova nella Convenzione Internazionale sui diritti dell'infanzia l'inquadramento giuridico più efficace ed esaustivo al momento disponibile; ma che è tale da sollevare un'urgente ricerca di soluzioni adeguate ai problemi che si affacciano quotidianamente nei contesti sociali e che vedono spesso i più piccoli quali vittime di incuria, abbandono, violenza, malattia, trascuratezza e oggetto di accese contese tra genitori in via di separazione. In particolare viene sottolineata l'importanza di una stretta collaborazione tra nucleo familiare e contesto sociale, per costruire una cultura condivisa, una consapevolezza diffusa e una responsabilità personale.

Chiara Saraceno, Coppie e famiglie. Non è questione di natura, Feltrinelli, 2012, pp.144
Famiglia e coppia sono tra le istituzioni sociali più oggetto di regolazione che ci siano. E' la società che di volta in volta definisce quali dei rapporti di coppia e di generazione sono "legittimi" e riconosciuti come famiglia, e quindi hanno rilevanza sociale e giuridica, e quali invece non devono avere riconoscimento e sono lasciati nell'informalità e nell'illegittimità. Il volume analizza i mutamenti prodotti da processi di tipo sia demografico sia culturale. Le migrazioni, l'invecchiamento, le coppie di fatto, la fecondazione assistita sono cambiamenti cui i paesi danno risposte parzialmente diverse e che in Italia cominciano a essere affrontati solo ora.
Collocazione Biblioteca: 15934 

 

Adozione e affidamento familiare

 Paola Milani ... [et al.], Famiglie che aiutano famiglie. Disagi, fragilità e solitudine: affiancare attraverso le relazioni, l'accoglienza e la solidarietà, n Famiglia Oggi,  n. 2 (mar.-apr. 2015), pp. 6-55
La monografia tenta di dare risposte all'esigenza di prevenire gli allontanamenti dei bambini dalle famiglie vulnerabili e in difficoltà. Partendo dalle diverse definizioni di vulnerabilità, compie un percorso attento e aggiornato, evidenziando luci e ombre dell'affido, per esplorare poi diverse pratiche attuate dai servizi sociali. Si esamina specialmente il Progetto P.I.P.P.I., attraverso il quale il bambino, i genitori, gli operatori e la comunità interagiscono per far fronte insieme al disagio delle famiglie vulnerabili, attraverso l'affiancamento familiare, come "Una famiglia per una famiglia", che prevede una famiglia solidale a fianco di un nucleo in difficoltà.

A cura di Eugenia Scabini e Giovanna Rossi, Allargare lo spazio familiare: adozione e affido, Vita e Pensiero, Milano, 2014, pp. 299
Adozione e affido sono due istituti giuridici che meritano di essere rilanciati, sottolineandone le potenzialità e riscoprendone la più autentica natura. Adozione e affido si collocano nel punto di intersezione tra familiare e sociale e ne rivelano la profonda interconnessione: anche il sociale, perciò, è chiamato ad assumere una specifica responsabilità nel sostenere le famiglie. La trattazione congiunta delle tematiche relative all’adozione e di quelle relative all’affido, nei risvolti di somiglianza e di distinzione, e il respiro interdisciplinare e internazionale, qualificano in modo peculiare questo testo, che si rivolge a studenti, a professionisti e a operatori del settore impegnati nell’accompagnamento delle famiglie adottive e affidatarie.
Collocazione Biblioteca: 16927

Paola Terrile, Patrizia Conti, Figli che trasformano. La nascita della relazione nella famiglia adottiva, Franco Angeli, Milano, 2014, pp. 266
Secondo le autrici, entrambe psicologhe analiste, "i figli che trasformano" sono i figli adottivi. Il volume prende le mosse dal periodo che segue l'ingresso del bambino nella famiglia adottiva, per avvicinarsi ai temi e ai vissuti che maggiormente lo caratterizzano. Il primissimo incontro, i primi mesi del bimbo nel nuovo mondo, il radicamento e l'ingresso a scuola, le trasformazioni all'interno della coppia, la famiglia allargata, i temi della diversità vissuti dal bambino e dai genitori... Questi e altri temi vengono portati in primo piano dalla viva voce dei protagonisti negli incontri di postadozione, condotti secondo un metodo che accompagna la famiglia nel suo insieme permettendo a genitori e figli di esprimere pensieri e sentimenti, dubbi ed emozioni.
Collocazione Biblioteca: 16928

A cura di Lavinia Barone, Attaccamento e adozione: un campo di ricerca in crescita, in Rassegna di Psicologia, n. 1 (gen.-apr. 2013), pp. 3-84,
La rivista è dedicata interamente all'approfondimento di un filone di ricerca nell'ambito dell'adozione, che si muove in una prospettiva di superamento di un'ottica di comparazione tra bambini normativi - cresciuti in famiglie biologiche - e bambini atipici - cresciuti in famiglie adottive - a favore di un interesse mirato allo studio della qualità delle differenze individuali riscontrate nei processi sottesi all'esperienza adottiva. In questo ambito l'autrice lega il tema dell'adozione a quello dell'attaccamento e presenta diversi contributi in merito.

A cura di Chiara Scivoletto, Il tempo e la fiducia. L’affido eterofamiliare del minore, Carocci, Perugia, 2013, pp. 114
L'affido eterofamiliare del minore è un istituto giuridico disciplinato dalla legge, orientato alla salvaguardia del diritto del minore a crescere nella propria famiglia naturale. Esso interpella sia il sistema giuridico sia quello dei servizi socio-assistenziali, impegnati nella costruzione di pratiche professionali condivise ed efficaci. Il volume, attraverso dati di ricerca, esplora il tema della comunicazione tra i diversi attori delle pratiche di affido, mettendo in risalto la necessità di integrare linguaggi e saperi. In Appendice vengono presentate quattro storie di affido, selezionate con l'obiettivo di offrire alcune indicazioni concrete per costruire progetti di affido familiare "sufficientemente buoni".
Collocazione Biblioteca: 16571
 
A cura di Cinzia Canali e Tiziano Vecchiato, Le forme dell'affido in Europa: cosa sappiamo degli esiti e delle condizioni di efficacia?, Fondazione Emanuela Zancan, Padova, 2013, pp. 139
Il volume raccoglie le relazioni presentate al settimo seminario internazionale dell'International Foster Care Research Network, che si è svolto a Padova dal 9 all'11 settembre 2013, sul tema delle diverse forme di affido. Gli autori, grazie al confronto tra numerosi paesi europei, si chiedono quali sono gli esiti delle soluzioni adottate, le condizioni di efficacia, e le misure di reale beneficio per i bambini e i ragazzi, a fronte di "diverse" difficoltà. I diversi contributi sono suddivisi in due parti: 1) L'affido: questioni e strategie; 2) L'affido: approfondimenti ed esperienze.
Collocazione Biblioteca: 16826
 
Stefania Lorenzini, Adozione e origine straniera. Problemi e punti di forza nelle riflessioni dei figli, ETS, Pisa, 2013, pp. 346
L'autrice, docente di Pedagogia interculturale all'Università di Bologna ed esperta di adozioni internazionali, prosegue con questo volume la ricerca pubblicata in "Famiglie per adozione. La voce dei figli". Anche qui si parla di adozioni internazionali in famiglie interetniche, caratterizzate da provenienze straniere e differenze somatiche visibili tra genitori e figli. La ricerca qualitativa, che ha coinvolto 52 giovani di origine extraeuropea, adottati in Italia, e le loro famiglie, si concentra in questo volume su due aspetti peculiari: essere adottati e avere origini straniere visibili, analizzandoli in contesti diversi, quali il paese di origine, la famiglia adottiva, la scuola, le persone con cui si costruiscono relazioni.
Collocazione Biblioteca: 16714
 
Stefania Lorenzini, Famiglie per adozione, Le voci dei figli, ETS, Pisa, 2012, pp. 286
Il libro è l'esito di un lavoro di ricerca compiuto attraverso l'intervista qualitativa e rende onore ai protagonisti dell'adozione internazionale: le ragazze e i ragazzi adottati. Dà loro voce per indagare quali sentimenti, bisogni, speranze, valutazioni, riflessioni, paure, risorse, relazioni, idee, disagi connotino la loro esperienza. Dà spazio a cosa significhi ricordare gli eventi che hanno portato all'adozione (l'abbandono, la solitudine, la perdita, il lutto, il maltrattamento), alle emozioni complesse che si provano incontrando quei perfetti sconosciuti che diventeranno i tuoi genitori, alle sensazioni avvertite nel viaggio verso un mondo ignoto dove cominciare una nuova vita. Voci che si raccontano, che rievocano frammenti di storie complesse, intime, talvolta drammatiche.
Collocazione Biblioteca: 16804
 

Situazioni familiari problematiche

Irene Bernardini, Una famiglia come un'altra. I nuovi rapporti fra madri, padri e figli dopo il divorzio, Mondadori, Milano, 2014, pp. 173
Secondo gli ultimi rilevamenti dell'Istat, in Italia ogni anno ci sono più di 50.000 divorzi e quasi 90.000 separazioni. E questo significa che sono decine di migliaia i minori che si trovano a vivere la dissoluzione del nucleo familiare originario e in molti casi la formazione di uno nuovo. Le famiglie allargate sono una realtà ben presente nella società Italiana, con tutto ciò che comportano: fratelli che hanno genitori diversi, coppie padri-figli che si scompongono e ricompongono nei fine settimana, "vicemadri", "secondi padri", "figli acquisiti". Un fenomeno in crescita, che l'autrice, psicologa e psicoterapeuta, analizza dal punto di vista dei bambini: sono i bambini che accompagnano l'adulto nel faticoso, ma tutt'altro che impossibile cammino verso una nuova possibilità di essere, tutti, felici.
Collocazione Biblioteca: 16835

Alessia Sorgato, Giù le mani dalle donne, Mondadori, Milano, 2014, pp. 188
In Europa 62 milioni di donne hanno subito violenze fisiche e/o sessuali e il 67% delle vittime di abusi in famiglia non li ha denunciati. L'autrice, avvocato penalista, specializzata in diritto penale delle vittime, partendo dalle storie vere raccolte negli anni, affronta il tema in tutte le sue molteplici declinazioni: dalla violazione degli obblighi familiari ai reati su internet, dallo stalking ai maltrattamenti, dalla prostituzione minorile alla violenza sessuale, all'uxoricidio. Traccia i profili degli offender, ma delinea anche quelli delle vittime.
Collocazione Biblioteca: 17074
 
A cura di Angela Maria Di Vita e Valeria Granatella, Legami familiari violenti e prospettive di comunità, in Psicologia di Comunità, n. 2(2013), pp. 5-54
La monografia raccoglie contributi che si riferiscono a due temi principali, connessi tra loro: il primo focalizza la genesi e l'evoluzione della violenza familiare considerata nei sui risvolti psicodinamici e psicosociali e riferita sia ai contesti che la definiscono, sia alle ripercussioni intergenerazionali. Il secondo tema è la violenza delle relazioni affettive che conduce al perpetrarsi di modelli infantili interiorizzati che si manifestano attarverso condotte aggressive come nel caso degli adolescenti abusanti.

Filippo Dettori, Giusy Manca, Luisa Pandolfi, Minori e famiglie vulnerabili. Ruolo e interventi dell'educatore, Carocci, Roma, 2013, pp. 164
I contesti operativi in cui si esplica l'intervento dell'educatore professionale sono diversi e richiedono una preparazione culturale e personale mirata, soprattutto quando si tratta di contesti e servizi in cui si incontrano minori e famiglie vulnerabili. II volume propone un’ introduzione e un'analisi dei percorsi educativi negli ambiti della giustizia minorile e delle comunità per minori attraverso una sintesi dei principali riferimenti teorico-normativi e dei saperi professionali al riguardo. Le riflessioni teoriche si intrecciano con la dimensione della ricerca sul campo, che attraverso la voce dei protagonisti ricostruisce le principali modalità di intervento, le risorse e le criticità.
Collocazione Biblioteca: 16529

Giovanna Campani, Madri sole, Dalle concubine romane alle single mothers, Rosemberg & Sellier, 2012        
L'argomento principale del libro è la monoparentalità, in particolare femminile, nel suo percorso storico e nel contesto attuale, caratterizzato da profonde trasformazioni nella vita familiare. L'autrice rintraccia nei secoli la presenza della madre come genitore unico, spesso non per scelta, sino ad arrivare a un'interpretazione della recente decadenza dell'istituzione del matrimonio, emersa in Occidente assieme al diffondersi di molteplici forme di convivenza. Il libro presenta anche una panoramica internazionale sull'argomento del "mother-blame", la tendenza a riversare sulle madri la colpa di tutti i fenomeni perlopiù negativi che caratterizzano la famiglia e i figli sul piano psicologico e sociale. Il volume evidenzia la necessità di intraprendere un dibattito sulla riforma del welfare italiano che possa promuovere politiche attive per il superamento dell'esclusione sociale, riconoscendo le forme familiari atipiche, come le famiglie monogenitoriali.       
Collocazione Biblioteca: 16243

A cura di Anna Maria De Cesaris, La gestione della crisi familiare. Separazioni e divorzi nell'Italia contemporanea, Franco Angeli, Milano, 2012, pp. 136  
Il volume offre una panoramica aggiornata sullo "stato di salute" della famiglia attraverso un percorso storico che ne delinea l'evoluzione fino a oggi, con una particolare attenzione alla gestione della crisi, all'entità dei divorzi e delle separazioni, alle loro cause e ai loro effetti sulle parti interessate. Il testo mette a fuoco quelli che sono gli effetti della fine di una famiglia, come l'impoverimento economico della coppia non più tale (oggi soprattutto del coniuge maschio), quelli che sono i diritti-doveri dei coniugi e il loro atteggiamento verso la crisi. Una particolare e attenta analisi è riservata all'elemento più critico e generatore di maggiore conflittualità tra i coniugi, ossia l'affidamento dei figli. Non meno importante è l'esame della posizione e del ruolo della donna, la sua partecipazione al mercato del lavoro, unitamente all'inadeguatezza del nostro welfare familiare e alla debolezza delle politiche di conciliazione famiglia-lavoro.
Collocazione Biblioteca: 15587

 

Servizi, trattamenti e terapie  diretti alle famiglie

Manuela Agnello, La voce delle famiglie nel lavoro sociale in Famiglia Oggi, a. 37, n. 2 (mar.-apr. 2015), pp. 70-75
L'autrice, assistente sociale presso il Servizio sociale della Famiglia al Comune di Milano, presenta e riflette sul suo lavoro con famiglie con figli in situazioni complesse, segnalate dall'Autorità giudiziaria. Secondo l'autrice, la partecipazione e il protagonismo delle persone nei progetti che li riguardano sono elementi imprescindibili per la loro riuscita.

A cura di Costanza, Gruppi di parola per la cura dei legami familiari, Franco Angeli, Milano, 2015, pp. 203
Il testo - frutto di un serrato confronto all'interno del gruppo di lavoro attivo in diverse città italiane, coordinato dalla curatrice - presenta a operatori psico-sociali ed educatori uno strumento innovativo, dalla forte valenza preventiva. Il lavoro in gruppo con bambini o adolescenti che hanno in comune un cambiamento familiare rappresenta uno spazio e un tempo dove è possibile riconoscersi con altri soggetti appartenenti a nuclei familiari divisi, o che vivono l'allontanamento per un affido eterofamiliare, o il lutto per una perdita grave, e trovare un senso a quanto accaduto. Le peculiarità del modello formativo, gli obiettivi e il metodo di questa risorsa, finalizzata a facilitare il riconoscimento tra pari e a riannodare il dialogo con gli adulti con l'aiuto di un professionista esperto, sono documentati nel volume, attraverso l'illustrazione di ciò che avviene dentro la stanza del Gruppo di parola e nell'intreccio con la mediazione familiare e altri interventi a sostegno delle famiglie fragili.
Collocazione Biblioteca: 17103

A cura di Francesco Aquilar, Parlare d'amore. Psicologia e psicoterapia cognitiva delle relazioni intime, Franco Angeli, Milano, 2015, pp. 253
L'autore spiega che tutte le forme d'amore (l'amore romantico, passionale, genitoriale, filiale, fraterno, amicale, tradito, per il lavoro, amore e disamore per la vita, ecc.) trovano spazio nel dialogo clinico della psicoterapia. In particolare, la psicoterapia cognitiva ha strutturato negli anni una notevole capacità clinica e scientifica di cimentarsi con i problemi d'amore. In questo libro l'autore si pone diverse domande, su come ridurre gli effetti delle fobie, delle ossessioni e della depressione sulle relazioni d'amore; su come agire in psicoterapia cognitiva, quando alcuni eventi traumatici sembrano aver leso la capacità di amare; quale amore è possibile oggi nella società contemporanea; quali sono i punti di vista dei genitori e dei figli sull'amore familiare, ecc.
Collocazione Biblioteca: 17105

Germana Agnetti... [et al.], Verso un modello di terapia sistemica integrato con la teoria dell'attaccamento, in Terapia familiare, n. 106 (nov. 2014), pp. 41-71
Dopo una rassegna dei principali modelli che integrano la teoria dell'attaccamento con l'approccio sistemico-relazionale, gli autori presentano l'approccio clinico messo a punto dallo staff del CTA (Centro di Terapia dell'Adolescenza) e della scuola di specializzazione in psicoterapia IRIS (Insegnamento e Ricerca Individuo e Sistemi) di Milano, il quale trova applicazione in diversi ambiti di intervento. Inoltre, accennano a un progetto in corso d'opera che riguarda la manualizzazione della psicoterapia con famiglie adottive che hanno accolto bambini gravemente traumatizzati.

Alessandra Augelli, Quando le formiche spostano un elefante...  Genitori di gruppi auto-mutuo aiuto raccontano le dipendenze e la cura familiare, Franco Angeli, Milano, 2014, pp. 102
A partire dall'esperienza concreta e dalla storia di un'associazione che lavora da più di trent'anni sull'uso di sostanze e sulle dipendenze, il libro intende mostrare il valore dell'auto-mutuo aiuto attraverso la narrazione dei vissuti di quanti lo hanno sperimentato. Il titolo richiama non solo la fatica di spostare qualcosa di pesante e opprimente, ma anche l'importanza di portare alla luce qualcosa di grosso che, alle volte, la società preferisce non vedere. Non si parla, quindi, solo della rimozione di un "problema" comune, ma del viaggio di scoperta di una realtà complessa e significativa. Il volume affronta un tema delicato e spinoso com'è quello delle dipendenze, attraverso lo sguardo dei genitori che lo raccontano, delle loro emozioni e attenzioni, delle paure e delle speranze. Schede di lavoro illustrano il percorso di scrittura autobiografico fatto con i genitori e si offrono come spunto formativo.
Collocazione Biblioteca: 17032

Edith Goldbeter-Merinfeld, Il lutto impossibile. Il modello del terzo pesante in terapia familiare, Franco Angeli, Milano, 2014, pp. 235
L'autrice, psicologa e docente universitaria a Bruxelles, presenta in questo libro un modello originale di psicoterapia, inscritta nel quadro della terapia familiare sistemica. La proposta è quella di ricercare se esiste un membro della famiglia che ha precedentemente giocato un ruolo indispensabile al mantenimento dell'equilibrio emozionale del gruppo familiare. Il lutto per questo "terzo pesante" può diventare difficile o impossibile da elaborare. Allora la famiglia potrebbe offrire al terapeuta il posto di questo terzo pesante, occultando così il vuoto lasciato dall'assente. Il libro illustra, attraverso numerosi esempi clinici, l'utilizzazione del concetto di "terzo pesante" nel percorso terapeutico
Collocazione Biblioteca: 16621

Luigi Pati ... [et al.], Il sostegno alla genitorialità: contributi pedagogici, La Scuola, Brescia, 2013, pp. 371
L'Annuario della rivista "La Famiglia" è uno strumento dedicato a tutti coloro che operano, a vario titolo, a contatto con la famiglia e desiderano analizzare criticamente le problematiche educative più attuali in un contesto sociale in costante trasformazione. Il presente fascicolo approfondisce un tema di grande attualità: la necessità di proporre percorsi formativi di accompagnamento per i genitori, oggi. In realtà, se prescindiamo dalle scelte affettive compiute dagli adulti, la variegata modellistica delle situazioni di convivenza pone un problema di specifico interesse pedagogico: come aiutare gli adulti chiamati a svolgere la loro funzione genitoriale? L’odierno fenomeno di pluralizzazione della famiglia ha posto proprio il problema di come garantire il diritto all’educazione dei figli, indipendentemente dagli orientamenti esistenziali assunti dai genitori.
Collocazione Biblioteca: 16809

Sara Serbati, Paola Milani, La tutela dei bambini. Teorie e strumenti di intervento con le famiglie vulnerabili, Carocci, Roma, 2013, pp. 287
Questo libro è frutto del pensiero e di una ricerca condivisa fra le due autrici e si rivolge principalmente a professionisti che operano direttamente e indirettamente nei servizi per bambini e famiglie, oltre che agli studenti universitari. La prima parte del volume è dedicata a una presentazione delle teorie che possono agevolare nel pensare le pratiche, teorie che permettano di rinnovare le pratiche, i metodi e gli strumenti dell'agire. La seconda parte del volume si muove alla luce dei criteri per la prassi individuati nella prima ed è rivolta all'esplicazione di un metodo che sappia porre in essere tali criteri. Questo testo, infine, propone un modello di intervento che valorizza la partecipazione del genitore e del bambino nella soluzione ai propri problemi, e che quindi può essere usufruito anche da para-professionisti, "natural helpers", e altri professionisti interessati alla promozione del benessere del bambino.
Collocazione Biblioteca: 16708

A cura di Laura Formenti, Re-inventare la famiglia. Guida teorico-pratica per i professionisti dell'educazione, Apogeo, Milano, 2012, pp. 451
Quali sguardi, quali azioni sono oggi utilizzate dai professionisti che entrano in contatto con le famiglie nei servizi educativi? Come possono interagire attivamente con la famiglia in modo tale che "tutti stiano un po' meglio", realizzando apprendimenti felici? Questo libro si propone come una guida, in primo luogo per gli educatori, ma anche per altri professionisti che incontrano quotidianamente la famiglia nel loro lavoro. Nei singoli capitoli (divisi in una prima parte dedicata agli sguardi metodologici e una seconda dedicata alle pratiche educative in diversi servizi) vengono raccontate esperienze educative sul campo, accompagnate da letture interpretative e indicazioni operative. Si cerca inoltre di sviluppare una "buona teoria", cioè un insieme coerente di concetti per osservare, valutare, raccontare, interagire e progettare nella e con la famiglia. Il testo, pensato per la formazione e l'auto-formazione, richiede al lettore di lasciarsi implicare, di mettersi in gioco, grazie ai materiali narrativi presentati e alla proposta di esercizi, domande e attività.     
Collocazione Biblioteca: 15538

Teresa Bertotti, Bambini e famiglie in difficoltà. Teorie e metodi di intervento per assistenti sociali, Carocci Faber, Roma, 2012, pp. 239        
Come aiutare le famiglie in difficoltà i cui comportamenti mettono a rischio i bambini? Quali sono i criteri da adottare per decidere se segnalare una situazione alla magistratura? Come rendere compatibile l'aiuto alla famiglia con la protezione dei bambini? Quali nuove responsabilità deve assumere l'assistente sociale per i cambiamenti del sistema di welfare, la contrazione delle risorse e l'incremento delle difficoltà delle famiglie? Il libro intende rispondere a queste domande attraverso una disamina degli elementi teorici e di base che influenzano le attività di protezione dell'infanzia, presentando gli esiti di una ricerca qualitativa sui dilemmi etico-professionali affrontati dagli operatori. Un ampio inquadramento metodologico considera le diverse fasi del rapporto dell'assistente sociale con la famiglia: dall'accoglienza della domanda alla progettazione degli interventi, alla segnalazione al tribunale e alle azioni nel contesto giudiziario. Il volume è rivolto agli operatori in servizio, ai responsabili, ma anche agli studenti. . 
Collocazione Biblioteca: 15857