Bibliografia sulla Famiglia

Aggiornate a maggio 2013 - a cura di Annamaria Licastro e Daniela Zardo

I materiali elencati sono disponibili presso la Biblioteca del Centro Studi, Documentazione e Ricerche del Gruppo Abele, negli orari e nelle modalità previste dal regolamento della Biblioteca. L’elenco proposto è relativo al materiale acquisito tra il 2009 ed il 2013 e non esaurisce quanto posseduto in biblioteca sul tema in oggetto.

Vengono proposti i seguenti percorsi:

Dati e ricerche

Famiglia e immigrazione

Famiglia e società

Genitorialità, educazione e relazioni

Nuove famiglie

Politiche per la famiglia

Situazioni familiari problematiche


Dati e ricerche

A cura di Manuela Naldini, Cristina Solero, Paola Maria Torrioni
Corsi di vita e generazioni
Il Mulino, Bologna, 2012, pp. 295
Come è mutato il "fare famiglia" nella società contemporanea? Quanto i modelli educativi proposti dai genitori orientano i figli verso l'autonomia e verso la vita adulta? In che modo la nuova partecipazione delle madri al mercato del lavoro e l'invecchiamento della popolazione hanno cambiato i modelli di solidarietà e di cura, di genere e generazione? Qual è l'impatto dell'emigrazione sui legami familiari e sulla trasmissione intergenerazionale delle risorse economiche e culturali? I contributi proposti nel volume, attraverso le lenti analitiche della generazione e del corso di vita, rispondono a tali interrogativi, mettendo in rilievo come i corsi di vita siano sistemi aperti e flessibili all'interno dei quali si intersecano dimensioni materiali e simboliche, istituzionali e culturali.
Collocazione Centro Studi: 15854

A cura di Pierpaolo Donati : Osservatorio nazionale sulla famiglia
La famiglia in Italia. Sfide sociali e innovazione nei servizi
Volume I - Aspetti demografici, sociali e legislativi
Carocci, Roma, 2012, pp. 295
Primo volume del Rapporto biennale 2011 - 2012 dell'Osservatorio nazionale sulla famiglia. Esso delinea lo scenario generale dei mutamenti in corso che richiedono una legislazione sociale più avanzata. Viene riportato il testo del "Piano nazionale per la famiglia" licenziato dall'Osservatorio il 23 giugno 2011.
Collocazione Centro Studi: 15829
 
A cura di Pierpaolo Donati : Osservatorio nazionale sulla famiglia
La famiglia in Italia. Sfide sociali e innovazioni nei servizi
Volume II. Nuove best practices nei servizi alle famiglie
Secondo volume del Rapporto biennale 2011 - 2012 dell'Osservatorio nazionale sulla famiglia. Vengono presentati i risultati di ricerche originali su buone pratiche e nuove modalità di organizzare i servizi per le famiglie. Lo studio di alcune tra le migliori pratiche offerte da istituzioni pubbliche e private, nonché l’indagine su particolari situazioni di fragilità e criticità contribuiscono ad alimentare una rete virtuosa di scambio di esperienze che sarà in grado di informare contesti ppiù vasti. La ricca documentazione si rivolge a legislatori, studiosi, policy makers e operatori. Il rapporto auspica che si realizzi l'alleanza italiana per la famiglia secondo le linee-guida della UE, coinvolgendo tutti gli attori chiamati a realizzare il family mainstreaming.
Collocazione Centro Studi: 15830 

A cura di Pierpaolo Donati
La relazione di coppia oggi 
Una sfida per la famiglia. Rapporto Famiglia Cisf 2011
Erickson, Trento, 2012, pp. 316
Questo volume raccoglie il XII Rapporto Cisf sulla famiglia in Italia, il documento con cui il Cisf (Centro Internazionale Studi Famiglia) si impegna da oltre vent'anni a fornire una lettura dei problemi della famiglia italiana nell'ottica di un aspetto specifico. In particolare, questo rapporto presenta e discute il tema del "fare coppia oggi in Italia", che viene analizzato da un punto di vista demografico, sociologico, psico-sociale, psico-dinamico e giuridico. L'obiettivo è capire come le coppie italiane vivono le loro relazioni intime e gli scambi con il mondo esterno, quando sono soddisfatte del loro rapporto e quando invece non lo sono, anche alla luce del modo di intendere la famiglia e la presenza dei figli. Nell'evidenziare i motivi che rendono felice, o viceversa problematica, la vita quotidiana della coppia, emergono i fattori che provocano conflitti al suo interno, si comprende perché aumenti l'incapacità di stabilire legami significativi e duraturi, e che cosa possa aiutare i giovani e i meno giovani a vivere una relazione che sia una risorsa per la crescita personale e la creazione di beni comuni.
Collocazione Centro Studi: 08R12

A cura di Silvana Salvini e Alessandra De Rose ; Associazione italiana per gli studi sulla popolazione
Rapporto sulla popolazione
L’Italia a 150 anni dall'Unità
Il Mulino, Bologna, 2011, pp. 156
Popolazione e territorio, giovani e anziani, matrimoni e divorzi, fecondità e scelte riproduttive, salute e longevità, immigrazione e presenza straniera: il testo fornisce la scheda anagrafica aggiornata dell'Italia. A partire da una solida base documentaria, il quadro complessivo della situazione demografica italiana è illustrato con un'attenzione particolare per le trasformazioni intervenute nei comportamenti sociali e per le loro implicazioni future.
Collocazione Centro Studi: 15215

Famiglia e immigrazione

Paola Bonizzoni
Maternità in transito: negoziare le geografie familiari in uno scenario transnazionale
In Rassegna Italiana di Sociologia, n. 4 (ott.-dic. 2012), pp. 601-629
A partire da interviste condotte sia con madri che con figli ricongiunti, l'autrice intende esplorare le logiche che orientano la formazione di particolari geografie familiari, dimostrando che i processi di dislocazione e ri-collocamento implicano profondi mutamenti nel modo in cui si praticano e si intendono le relazioni familiari. Sono state intervistate donne con alle spalle percorsi migratori simili: madri che fossero state le prime a partire in famiglia, con almeno un figlio minorenne in patria al momento della partenza, motivate da un progetto migratorio di natura economica e che avessero prevalentemente trovato impiego in Italia nei settori del lavoro domestico e di cura.

Anna Granata, Alice Sophie Sarcinelli
La forza dell'immaginazione 
Stili di trasmissione tra padri e figli presso tre minoranze transnazionali
In Mondi migranti : Rivista di studi e ricerche sulle migrazioni internazionali n. 2 (2012), pp. 169-184
Le autrici hanno preso in esame tre diverse minoranze transnazionali immigrate a Milano (una minoranza religiosa, una politica e una etnica) che sono parte di più ampie comunità diasporiche: i curdi turchi, i copti egiziani e i rom slavi. Entro queste comunità sono state analizzate in particolare le logiche di trasmissione familiare e comunitaria nell'esperienza di bambini, ragazzi e giovani che appartengono alla generazione post migratoria. Obiettivo non secondario è quello di indagare anche contesti e modalità attraverso cui riti, valori e linguaggi vengono veicolati. Da ultimo vengono offerte alcune considerazioni sui legami familiari transnazionali, il rapporto con le origini e l'idea di madre-patria. Il metodo adottato combina interviste in profondità, osservazione partecipante e una etnografia classica.
 
A cura di Giovanni Giulio Valtolina
Figli migranti 
I minori romeni e le loro famiglie in Italia 
Franco Angeli, Milano, 2012, pp. 159
Il volume raccoglie i risultati di una ricerca finanziata dall'Unione Europea (Children's rights in action. Improving children's rights in migration across Europe. The Romanian case) che ha coinvolto numerose famiglie romene, con almeno un figlio minorenne, che hanno lasciato il loro paese per venire in Italia, residenti nelle aree metropolitane di Milano, Torino e Roma. L'esperienza migratoria di queste famiglie è stata analizzata secondo una prospettiva temporale che ha posto al centro i figli, tenendo conto di tre dimensioni: il passato, concernente il contesto di vita della famiglia nel paese d'origine e le motivazioni che hanno portato alla scelta di una migrazione familiare; il presente, ovvero l'integrazione della famiglia nella società italiana, con particolare attenzione alle risorse e ai rischi per il benessere dei figli; il futuro, quindi le speranze, i timori e le prospettive evolutive, con particolare riferimento alla circolarità che caratterizza spesso la migrazione romena.
Collocazione Centro Studi: 15968 

Francine Rosenbaum
Le umiliazioni dell'esilio 
Le patologie della vergogna dei figli dei migranti 
Franco Angeli, Milano, 2013, pp. 198
A partire dalla sua esperienza clinica con i bambini e le famiglie multiculturali, l'autrice evoca in questo volume gli effetti perversi del misconoscimento delle risorse psicolinguistiche della lingua materna necessaria all'elaborazione dell'identità. Dall'inizio della sua attività clinica ha constatato che il malessere dei migranti si cristallizza spesso in sintomi che ledono la parola o la scrittura. La valorizzazione della lingua materna, il genogramma e la riscoperta delle storie di vita grazie alla mediazione linguistico-culturale sono i supporti maggiori delle terapie che vengono ampiamente illustrate dalle storie cliniche.
Collocazione Centro Studi: 15950

A cura di Camillo Regalia, Cristina Giuliani
Esperienze di donne nella migrazione araba e pakistana
Franco Angeli, Milano, 2012, pp. 190
Il volume, esito di un lavoro di tipo multidisciplinare, ha focalizzato l'attenzione su una specifica popolazione femminile, quella delle donne provenienti da alcuni paesi arabi (Egitto e Marocco) e dal Pakistan. Nella prima parte sono evidenziati gli elementi storico-giuridici e i risultati acquisiti nella più recente letteratura psico-sociale. Nella seconda sono presentati i risultati di un'articolata ricerca empirica di tipo quantitativo e qualitativo che ha esplorato e messo a confronto le condizioni di vita delle donne immigrate di prima e seconda generazione residenti in Lombardia. Lo studio ha consentito sia di individuare gli elementi costitutivi dell'identità familiare e sociale di queste donne in relazione a differenti codici culturali, sia di cogliere gli aspetti qualificanti del rapporto con il contesto sociale in cui sono inserite.
Collocazione Centro Studi: 15698

Maria Brambilla, Costanza Marzotto
Mi fido di te in tutte le lingue del mondo 
Arricchire il quadro sull'affido familiare e i suoi significati in un'ottica multiculturale
In Animazione Sociale : Mensile per gli operatori sociali, n. 262 (apr. 2012), pp. 92-99
Cosa vuol dire per un servizio provare a guardare l’affido familiare dalla parte delle famiglie immigrate? È la domanda che si è posto il servizio di affido del Comune di Lecco all’avvio del progetto “Mi fido di te in tutte le lingue del mondo”, relativo alla promozione dell'affido omoculturale nel territorio della provincia. Il percorso si è articolato in cinque fasi – partenza, sensibilizzazione, incontro, percorso individuale, affido – e ha coinvolto famiglie straniere, mediatrici culturali e operatori sociali.
 
Adele Ferrari
Famiglie immigrate e consultorio familiare: due mondi di reciproca accoglienza
In Minorigiustizia : rivista interdisciplinare di studi giuridici, psicologici...n. 2 (2012), pp. 193-200
I servizi sociosanitari, e specialmente i consultori familiari, svolgono da sempre una funzione interculturale, in quanto al loro interno si confrontano linguaggi e metodi di approccio alle diversità. L'articolo espone l'esperienza dei consultori familiari, pubblici e privati, dell'ASL di Brescia nell'anno 2010, in cui l'utenza straniera corrispondeva al 27,2%. Vengono analizzati il rapporto con gli operatori, l'attenzione ai problemi di comunicazione, la situazione di isolamento e solitudine che tante donne straniere provano nel corso dell'esperienza migratoria, le loro aspettative nei confronti dei servizi, il supporto della mediazione linguistico-culturale.

Cristina Coggi, Paola Ricchiardi
Quando è la famiglia migrante a frantumarsi. Garantire il diritto dei bambini a famiglia e scuola in contesti di migrazione.
In Animazione Sociale : Mensile per gli operatori sociali, n. 261 (mar. 2012), pp. 23-33
Oggi un minore straniero ha una probabilità tre volte maggiore di un bambino italiano di vivere una situazione di difficoltà familiare grave, come testimoniano i dati su affidi e inserimenti in comunità. Quasi la metà degli alunni stranieri è in ritardo scolastico per l’impossibilità di avere un supporto nei compiti a casa e la difficoltà della scuola ad accompagnarlo. Questi dati ci chiedono di capire come sostenere il diritto alla crescita di un'intera generazione.
 
A cura di Laura Zanfrini
Famiglie che migrano, si dividono, si ritrovano, si disperdono 
Atti della Summer School "Mobilità umana e giustizia sociale"
In Studi Emigrazione : Rivista Trimestrale del Centro Studi Emigrazione Roma, n. 185 (gen.-mar. 2012), pp. 3-180
Questo numero presenta gli Atti della Summer School svoltasi a Loreto tra il 18 e il 23 luglio 2011, che ha focalizzato l'attenzione su un tema al centro dell'agenda politica tanto dei paesi di destinazione - dove la trasformazione di una migrazione di lavoratori in una presenza stabile di famiglie ha l'effetto di modificare profondamente il significato e l'impatto della migrazione - sia di quelli d'origine, testimoni dei problemi causati dalle famiglie divise dalla migrazione, ma anche consapevoli di come sia proprio tale fenomeno ad assicurare l'afflusso delle rimesse che i lavoratori espatriati inviano alle proprie famiglie rimaste in patria. I diversi contributi sono suddivisi in due parti: 1) La famiglia nei "migration studies"; 2) Ricerche su famiglie di emigranti e di immigrati. 

Michele Bertani
Le famiglie immigrate in Italia tra crisi economica e rischio di nuove povertà 
In Autonomie locali e servizi sociali, n. 2 (ago. 2012), pp. 233-247
L'articolo propone una riflessione sulla condizione delle famiglie immigrate in Italia, partendo dall'ipotesi che le conseguenze del perdurare della crisi globale abbiano effetti più gravi per le famiglie immigrate, generando maggiori livelli di povertà rispetto a quelle italiane. Viene inizialmente presentato un breve approfondimento teso a chiarire alcuni temi che descrivono, a livello macro, il significato e le conseguenze dell'attuale periodo storico, caratterizzato dalla crisi globale.

Anna Granata
Sono qui da una vita 
Dialogo aperto con le seconde generazioni
Carocci, Roma, 2011, pp. 166
Il libro raccoglie voci, idee ed esperienze di giovani di origine straniera, molti dei quali sono nati in Italia, altri sono giunti al seguito dei genitori. Raccontano della scuola, dove si sono formati, delle loro famiglie e comunità, nelle quali sono cresciuti, e dell'intera società, della quale si sentono parte integrante e attiva. Il lavoro nasce da una ricerca di dottorato in pedagogia interculturale, condotta negli anni 2006-2009 presso l'Università Cattolica di Milano. L'autrice ha adottato una metodologia che combina strumenti dell'indagine etnografica, come l'osservazione partecipante e il sopralluogo etnografico, con alcuni strumenti della ricerca qualitativa in educazione, come l'intervista in profondità e il focus group, nonchè con l'analisi dei testi di letteratura delle seconde generazioni e di discussioni informali su forum virtuali e social network.
Collocazione Centro Studi: 15752 

Famiglie ricongiunte 
Esperienze di ricongiungimento di famiglie del Marocco, Pakistan, India
Utet, Novara, 2011, pp. 241
Le famiglie della migrazione costituiscono una realtà dinamica che gli studiosi italiani cominciano a tematizzare, pur con un certo ritardo, rispetto agli studiosi di altri paesi dell'America del Nord e del resto dell'Europa. Focalizzare la diversità delle esperienze migratorie in relazione alla trasformazione dei ruoli, all'identità di genere dei partner delle diverse forme famiglia costituisce un'interessante chiave interpretativa di quella parte della letteratura teorica, che si focalizza sulla divisione sociale del lavoro all'interno della famiglia. Il volume si basa su una ricerca qualitativa condotta - attraverso interviste in profondità, interviste semi-strutturate e stralci di diario inediti- per conto della Provincia di Reggio Emilia. La ricerca ha indagato le modalità dei percorsi, delle autonomie, delle criticità delle famiglie ricongiunte, e dei diversi membri, così come gli obiettivi ad essi sottesi.
Collocazione Centro Studi: 15908 

Paolo Boccagni, Francesca Lagomarsino
Transnazionalismo e percorsi familiari: profili di genere e di generazione a confronto nell'immigrazione ecuadoriana
In Studi di Sociologia : pubblicazione trimestrale, n. 4 (ott.-dic. 2011), pp. 385-404
L'articolo analizza un profilo del transnazionalismo migratorio poco tematizzato nella pur vasta letteratura sul tema: la dipendenza di almeno una parte dei legami transnazionali dalla fase del corso di vita attraversata dai migranti, e dalla fase del loro ciclo di vita familiare, prima che da altre variabili più spesso enfatizzate. Tra queste, il capitale umano, sociale ed economico dei migranti o le strutture d'opportunità con cui essi si confrontano. 

A cura di Marzio Barbagli, Camille Schmoll
La generazione dopo
Stranieri in Italia
Il Mulino, Bologna, 2011, pp. 339
L'Italia è ormai un luogo di insediamento duraturo per gli immigrati e i loro discendenti. Le "seconde generazioni" costituiscono infatti oltre un quinto della popolazione straniera. L'emergenza di questi nuovi soggetti pone problemi del tutto inediti per la società italiana. Nel volume sono presi in considerazione vari aspetti della vita quotidiana delle seconde generazioni. La prima parte presenta dibattiti, esperienze e direzioni di indagine sull'integrazione psico-sociale delle seconde generazioni e delle loro famiglie. La seconda parte propone un confronto tra le esperienze italiane e quelle di altri contesti e affronta temi spesso trascurati dalla ricerca, tra cui le reti di amicizia, la religiosità, il ritardo scolastico e i rapporti familiari dei figli di immigrati.
Collocazione Centro Studi: 15346 

Maria Grazia Soldati e Giuliana Crescini
Interazioni in rete 
Costruire spazi interculturali e legami intergenerazionali
In Prospettive Sociali e Sanitarie, n. 10 supplemento (2010), pp. 1-76
Il volume contiene le riflessioni generate dal progetto di ricerca-azione "Interazioni in rete" realizzato da Cooperativa Futura e Associazione Gruppo Cronos, in diversi comuni della provincia di Brescia. Attraverso la pratica della mediazione culturale, il progetto ha permesso di attivare dispositivi di mediazione etno-clinica per la cura dei disordini educativi in famiglie migranti, finalizzati a garantire il diritto dei minori alla vita familiare. Inoltre, è stato svolto un lavoro di pedagogia sociale critica che ha promosso incontri tra cittadini italiani e gruppi omoculturali e che condividono una stessa lingua madre sul tema della trasmissione educativa nel rapporto con le seconde generazioni.

Gaetana Russo ... [et al.]
Gli omicidi familiari commessi dai migranti in Italia (1996-2009)
In Rassegna Italiana di Criminologia : Organo ufficiale della società di Criminologia, n. 3 (2010), pp. 469-489
Gli autori sottolineano la scarsa attenzione dedicata alle forme di criminalità e violenza che si producono all'interno delle minoranze immigrate e che sono riconducibili alla precarietà delle condizioni di vita di questi soggetti e soprattutto alle condizioni di sradicamento e di conflitto derivanti dall'inserimento in contesti culturali assai diversi da quelli di provenienza, che inevitabilmente si riverberano sulle dinamiche interfamiliari. In quest'ottica sono stati studiati tutti i casi di omicidio familiare commessi da soggetti immigrati tra il 1 gennaio 1996 e il 5 maggio 2009. I dati sono stati rilevati attravero una puntuale e accurata rassegna della stampa quotidiana.
 
A cura di Luisa Leonini e Paola Rebughini
Legami di nuova generazione 
Relazioni familiari e pratiche di consumo tra i giovani discendenti di migranti
Il Mulino, Bologna, 2010, pp. 237
In questo volume vengono presentati i risultati di due ricerche, realizzate tra il 2006 e il 2008, centrate rispettivamente sul tema dei rapporti familiari e delle pratiche di consumo dei figli dei migranti e sul tema della loro identificazioni e appartenenze. L'obiettivo era quello di approfondire alcuni aspetti specifici della vita quotidiana e degli stili di vita di questa nuova generazione di italiani, in particolare: la relazione con la memoria e le tradizioni, il rapporto domestico con i genitori all'interno dei famiglie spesso frammentate e transnazionali, le pratiche di consumo e i loro legami con i modelli di identificazione, con un approfondimento dedicato al ruolo che internet detiene nel quotidiano e nella vita relazionale di questi giovani.
Collocazione Centro Studi: 15765
 
A cura di Maurizio Ambrosini
Famiglie migranti
In Mondi migranti, n. 1 (2009), pp. 7-210
Data l'importanza delle famiglie in emigrazione nel nostro Paese, si sta sviluppando una ricerca specificamente italiana sulle famiglie transnazionali, che investe gli aspetti del "care drain", della maternità a distanza e delle sue ripercussioni, analizzando i due poli dello spostamento migratorio e della riorganizzazione familiare, anche con indagini condotte nei luoghi di origine dei flussi. Le ricerche qui pubblicate approfondiscono inoltre i processi di ricongiungimento, che rappresentano fenomeni assai articolati, in particolare per i nuovi aggiustamenti che richiedono e le tensioni inaspettate che possono produrre. Vengono inoltre descritti le diversità tra famiglie transnazionali e famiglie ricongiunte e i processi attraverso i quali le famiglie, malgrado la separazione, si sforzano di coltivare un senso di comunione ed esprimono la volontà di prendersi cura dei figli, anche a distanza, nei vari modi possibili.

Famiglia e società

Loredana Cirillo, Elena Buday, Tania Scodeggio ; prefazione di Gustavo Pietropolli Charmet
La terza famiglia
San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano), 2013, pp. 180
Le autrici, psicologhe e psicoterapeute, socie dell'Istituto Minotauro, analizzano nel libro i tre ambiti relazionali più significativi dell'adolescente, consapevoli dell'importanza dei legami che l'adolescente stringe con il contesto in cui vive e in cui cerca di realizzare il suo percorso di crescita personale. Dopo un capitolo dedicato alle novità che caratterizzano le attuali relazioni genitori-figli (soprattutto la conversione dei genitori a un modello educativo molto attento allo sviluppo della soggetttività del bambino), il secondo capitolo è intitolato "La famiglia sociale" e analizza i cambiamenti avvenuti nel legame di gruppo fra adolescenti. Infine il terzo capitolo, "La famiglia virtuale", analizza la qualità della relazione che gli adolescenti intrattengono con la realtà vrtuale, fornendo informazioni chiare e documentate che possono sostenere gli adulti nella loro azione educativa.
Collocazione Centro Studi: 16104

Enrico Cheli
L’epoca delle relazioni in crisi (e come uscirne) 
Coppia, famiglia, scuola, sanità, lavoro
Franco Angeli, Milano, 2013, pp. 186
Se è vero che i rapporti interpersonali sono tra gli aspetti più importanti della vita di ognuno, è anche vero che spesso suscitano non pochi problemi e difficoltà. Forse è sempre stato così, ma oggi questo ingranaggio sembra incepparsi sempre più spesso: da alcuni decenni, infatti, sono radicalmente cambiate le aspettative reciproche su cui si fondano le relazioni e anche le modalità con cui tali relazioni si esplicano. Il testo mette a fuoco luci e ombre delle relazioni di oggi e propone al contempo preziosi strumenti conoscitivi e comunicativi che consentono al lettore di comprendere meglio sia i rischi sia le opportunità dei nuovi modi di relazionarsi, per imparare a gestire più consapevolmente ed efficacemente i propri rapporti interpersonali: nella coppia, in famiglia, sul lavoro e in due ambiti particolari come quello della scuola e quello della sanità.
Collocazione Centro Studi: 15952 

A cura di Anna Maria De Cesaris
La gestione della crisi familiare 
Separazioni e divorzi nell'Italia contemporanea
Franco Angeli, Milano, 2012, pp. 136
Il volume offre una panoramica aggiornata sullo "stato di salute" della famiglia attraverso un percorso storico che ne delinea l'evoluzione fino a oggi, con una particolare attenzione alla gestione della crisi, all'entità dei divorzi e delle separazioni, alle loro cause e ai loro effetti sulle parti interessate. Il testo, al di là delle cause che decretano la fine di una famiglia, mette a fuoco quelli che sono gli effetti di questi eventi, come l'impoverimento economico della coppia non più tale (oggi soprattutto del coniuge maschio), e quelli che sono i diritti-doveri dei coniugi e il loro atteggiamento nell'approssimarsi o nel momento della disgregazione del vincolo coniugale. Una particolare e attenta analisi è riservata all'elemento più critico e generatore di maggiore conflittualità tra i coniugi, ossia l'affidamento dei figli. Non meno importante è l'esame della posizione e del ruolo della donna, la sua partecipazione al mercato del lavoro, unitamente all'inadeguatezza del nostro welfare familiare e alla debolezza delle politiche di conciliazione famiglia-lavoro.
Collocazione Centro Studi: 15587

A cura di Claudia Mancina, Mario Ricciardi
Famiglia italiana 
Vecchi miti e nuove realtà
Donzelli, Roma, 2012, pp. 188
L'intento dei curatori, entrambi docenti rispettivamente all'Università di Roma e di Milano, è quello di introdurre nel dibattito pubblico italiano sulla famiglia una prospettiva diversa da quella usuale, che tende sempre a riprodurre la divaricazione tra laici e cattolici, gli uni impegnati a difendere la famiglia come istituzione e unica forma naturale di convivenza, gli altri impegnati a difendere piuttosto i diritti individuali. Si intende cioè difendere una visione liberale del ruolo morale e sociale della famiglia, pur accettando l'idea che essa non è più l'unico modello normativo. I diversi saggi proposti affrontano perciò temi quali l'intimità, la descrizione demografica attuale della famiglia italiana, il rapporto tra famiglia e Costituzione, la questione fiscale, liberalismo e famiglia.
Collocazione Centro Studi: 15760
 
Stefano Zamagni, Vera Negri Zamagni
Famiglia e Lavoro 
Opposizione o armonia?
San Paolo, Alba, 2012, pp. 203
Il testo affronta la complessa relazione tra vita familiare e vita lavorativa e vuole superare la diffusa concezione delle due sfere in termini di "conciliazione", proponendo piuttosto la prospettiva dell'"armonizzazione responsabile". Quest'ultima focalizza l'attenzione non più solo sulla figura femminile, ma pone la questione famiglia/lavoro come questione da declinare a livello di coppia. Ripercorrendo in chiave storico-economica le trasformazioni della famiglia, gli autori arrivano a formulare delle ipotesi di politiche che vogliono sviluppare la tesi della armonizzazione sostenibile tra famiglia e lavoro. Secondo tale approccio, la famiglia è un bene comune il cui elemento di forza è la reciprocità delle relazioni. Tali assunti sono fondamentali per poter passare da politiche per la famiglia a politiche della famiglia.
Collocazione Centro Studi: 15767
 
Luigi Pati ... [et al.]
I rapporti intergenerazionali tra continuità e cambiamento 
In La Famiglia : rivista di problemi familiari, n. 46/256 (2012), pp. 21-155
Il presente Annuario della rivista è dedicato, nella sua parte monografica, ai rapporti intergenerazionali e approfondisce il passaggio delle eredità in famiglia nei suoi molteplici aspetti. I rapporti tra le generazioni sono esaminati al fine di rilevare le particolarità che li contraddistinguono rispetto ad epoche trascorse. Nel loro procedere all’insegna di una innegabile continuità tra passato e presente, per educare al futuro, spiccano due elementi di peculiare novità: un nuovo modo di concepire e di esercitare la nonnità; inedite modalità di rapporto tra giovani, famiglia, mondo del lavoro.


Cristiana Ottaviano
Invecchiare attivamente: nonni e nonne nella società dell'ambivalenza
In Studi di Sociologia : pubblicazione trimestrale, n. 4 (ott.-dic. 2012), pp. 379-401
L'articolo mette a fuoco il tema dei legami intergenerazionali nell'esperienza del diventare e vivere il ruolo di nonni, ruolo segnato da un tratto caratteristico della società contemporanea, quello dell'ambivalenza. Nella consapevolezza della ridotta presenza di specifici studi sul ruolo dei nonni e sul legame intergenerazionale con i nipoti, nella città di Bergamo è stata progettata un'indagine che si è proposta di esplorare le condizioni in cui viene oggi messo in gioco il legame educativo tra generazioni, nello specifico tra nonni e nipoti, e di approfondire le modalità concrete attraverso cui tale legame si attua, nonchè le sue rappresentazioni sociali. Dal punto di vista metodologico si è adottato un approccio quali-quantitativo tramite la distribuzione di circa 400 questionari, di cui 162 restituiti validi. 

Gianluca Battilocchi 
Processi di impoverimento e fragilità dei legami sociali: le condizioni di vita delle famiglie monogenitoriali 
In Autonomie locali e servizi sociali, n. 2 (ago. 2012), pp. 219-231
Il percorso di ricerca di cui l'articolo rende conto ha inteso assumere e vagliare l'ipotesi che l'elevata diffusione della povertà all'interno delle famiglie monogenitoriali sia significativamente connessa alla fisionomia dei legami sociali dei nuclei monogenitore, più precisamente a una ridotta disponibilità di risorse di "social support". Il principale oggetto di attenzione è stato dunque identificato non tanto nelle garanzie fornite dai sistemi di welfare o nelle modalità di partecipazione dei genitori soli al mercato del lavoro, quanto nella configurazione e nel funzionamento della rete sociale primaria, ossia nella dotazione di risorse relazionali.

Manuela Naldini, Chiara Saraceno
Conciliare famiglia e lavoro 
Vecchi e nuovi patti tra sessi e generazioni
Il Mulino, Bologna, 2011, pp. 229
Le esigenze di conciliazione tra famiglia e lavoro sono sorte quando l’occupazione femminile extra-domestica è non solo aumentata, ma è stata anche incentivata. Ciò ha messo in crisi un equilibrio a lungo basato sulla separazione tra impegni di cura (femminili, non remunerati) e impegni professionali (maschili, remunerati). Un processo ulteriormente aggravato dall’invecchiamento della popolazione, che ha accentuato la fragilità della quota più anziana della parentela. Infine, il modello di sviluppo fondato sul pieno impiego maschile a tempo indeterminato e fortemente protetto è stato sostituito – specie per le generazioni più giovani, alle prese con la formazione della famiglia – da quello della flessibilità, della precarietà, dell’auto-imprenditorialità. Queste trasformazioni gravano soprattutto sulle donne professionalmente occupate, che hanno problemi di conciliazione talvolta drammatici perché sono esse stesse lo strumento principale di conciliazione famiglia/lavoro a disposizione degli uomini.
Collocazione Centro Studi: 15811 

Lucio Soravito de Franceschi
Le famiglie: cellule vitali della società
In Studi Zancan : Politiche e servizi alle persone, n. 3 (2011), pp. 14-18
L'autore, monsignore, propone alcune riflessioni sul fatto che la famiglia in Italia non è riconosciuta come soggetto politico, economico e sociale, ma relegata a un ambito privato. Oggi, invece, è quanto mai importante che la famiglia torni a essere protagonista e riscopra il proprio ruolo di "fondamento della società".

Emanuela Rinaldi
Da Mauss a Zelizer: il denaro come mediatore nei rapporti familiari
In Studi di Sociologia : pubblicazione trimestrale, n. 1 (gen.-mar. 2011), pp. 101-126
Il saggio si propone di esporre una rassegna di contributi allo studio del denaro come mediatore dei rapporti familiari e della sua influenza nell'assetto di tali legami. La panoramica letteraria parte dall'analisi delle modalità di circolazione delle paleomonete nelle società arcaiche, soffermandosi sulle logiche intra-familiari che sottendono lo scambio di doni e di cose analizzate dall'antropologia. Prosegue descrivendo le modalità con cui la diffusione del denaro e l'incremento del suo utilizzo hanno trasformato i legami familiari nella società moderna. La terza parte, dedicata alla società contemporanea, illustra recenti prospettive sociologiche sviluppate in ambito anglosassone, che consentono di approfondire le caratteristiche delle transazioni economiche nelle famiglie. Infine, il saggio illustra alcuna evidenze empiriche tratte da un'indagine esplorativa sul ruolo del denaro nei processi di transizione all'età adulta, focalizzando l'attenzione sui contributi economici versati dai figli ai genitori e sulle motivazioni ad essi sottesi.
 
Salvatore Allegra, Romina Fraboni, Laura Iannucci
Le reti di aiuto informale: come cambia la solidarietà tra le generazioni
In Autonomie locali e servizi sociali, n. 3 (dic. 2011), pp. 421-434
L'articolo prende in esame i mutamenti dei rapporti intergenerazionali di solidarietà alla luce dei cambiamenti strutturali, demografici e sociali, sulla base dei risultati emersi nell'ambito del Rapporto annuale Istat per quel che riguarda le reti di aiuto informale, arricchiti con l'analisi della propensione a fornire aiuti gratuiti. Nell'analisi delle reti di solidarietà vengono enumerati gli aiuti scambiati a titolo gratuito tra persone non coabitanti, e accanto ai vari tipi di aiuto vengono rilevate le persone beneficiarie dell'aiuto, il numero di volte in cui si è prestato tale aiuto e il numero di ore per ciascuna volta. Vengono inoltre rilevati gli aiuti provenienti dal settore pubblico e dal settore privato di cui hanno beneficiato le famiglie nell'ultimo anno. 

Charlotte Perkins Gilman ; a cura di Michael R. Hill
Famiglie, matrimoni e figli
Note sociologiche
Kurumuny, Calimera (LE), 2011, pp. 158
Il volume raccoglie venti saggi pubblicati da Charlotte Perkins Gilman tra il 1909 e il 1916 sulla rivista sociologica americana "The Forerunner". Gli argomenti trattati sono raggruppati in quattro temi: famiglia, casa e società; uomini e matrimonio; maternità; figli e genitori. L'autrice (1860-1935), tra i fondatori della sociologia e femminista pragmatista, riteneva i valori delle donne premessa per una società migliore e ciascuna famiglia un microcosmo della società, nel quale quei valori lottano per il proprio riconoscimento e la propria accettazione.
Collocazione Centro Studi: 15097

Francesco Vespasiano, Orazio Francesco Piazza, Elvira Martini
La sopravvivenza della famiglia
Un’analisi delle strutture e delle relazioni familiari in provincia di Benevento
Franco Angeli, Milano, 2010, pp. 121
Il volume contiene un'introduzione di Vespasiano, docente di Sociologia presso l'Università del Sannio, sull'evoluzione del concetto di famiglia e delle politiche per la famiglia; un intervento di Piazza, docente di Teologia e di Etica sociale, che propone una lettura etico-sociale della famiglia tra frammentazione e tradizione; una ricerca sulla trasformazione delle strutture relazionali all'interno della famiglia in provincia di Benevento, ad opera di Martini, docente di Sociologia della devianza. L'indagine, di tipo quali-quantitativo, ha utilizzato un questionario strutturato in una parte descrittiva e una analitica, somministrato a un campione rappresentativo della popolazione sannita di 357 individui dai 18 ai 68 anni; l'analisi è stata condotta su 650 diverse informazioni riguardanti la famiglia. La ricerca mostra che il Sannio beneventano si presenta come un territorio in cui è ancora possibile capitalizzare il valore aggiunto della qualità e della solidità dei legami familiari.
Collocazione Centro Studi: 11226
 
A cura di Eugenia Scabini, Giovanna Rossi
La ricchezza delle famiglie
Vita e Pensiero, Milano, 2010, pp. 196
Investire sulle giovani generazioni è la strada maestra per creare ricchezza nelle famiglie: questa è la tesi di J. Heckman, Premio Nobel per l’Economia nel 2000, contenuta in questo volume. Alla luce di tale analisi eminenti studiosi, economisti, filosofi, pedagogisti, psicologi, sociologi, argomentano come sia possibile percorrere questa direzione e quale vantaggio sia possibile ottenere entro le relazioni familiari e nel contesto sociale più ampio. Le riflessioni teoriche e la documentazione empirica contenute nei saggi qui presentati consentono di affermare che la ricchezza non è solo e soltanto possesso di beni materiali, quanto piuttosto la capacità di creare innovazione nei prodotti e nei processi, generando capitale umano e rendendo le relazioni vettori di quella risorsa strategica costituita dal capitale sociale. Una definizione relazionale della ricchezza – che sa cogliere il potenziale dei legami familiari costituito dai figli intesi come bene comune indispensabile alla società – consente di ripensare la crisi odierna declinandone gli aspetti che permettono di investire in un desiderio generativo e offre, altresì, indicazioni preziose per politiche sociali che intendano operare "amichevolmente" nei confronti delle famiglie.
Collocazione Centro Studi: 15810 

A cura di Simonetta Grilli e Francesco Zanotelli
Scelte di famiglia 
Tendenze della parentela nella società contemporanea
ETS, Pisa, 2010, pp. 282
Nelle configurazioni familiari della società contemporanea si avverte chiaramente il venir meno di alcune delle certezze normative socialmente riconosciute e ordinate che fino ad un recente passato hanno orientato i comportamenti dei singoli. Le modalità di formazione della coppia, le forme riproduttive, le pratiche residenziali si definiscono oggi in primo luogo a partire dalle scelte operate principalmente da individui animati dalla volontà di realizzare un proprio percorso di autorealizzazione soggettiva. Da questo punto di vista la famiglia nucleare è apparsa storicamente come la forma che meglio risponde alle esigenze di autonomia e di indipendenza del soggetto rispetto alle appartenenze ascritte. Ma proprio la famiglia nucleare ci appare oggi attraversata da spinte e tensioni che ne hanno ridefinito profondamente forme, tempi e funzioni. Nella realtà del vissuto familiare si coglie infatti un allontanamento progressivo dal modello nucleare- coniugale, fino a dar vita in molti casi ad una divaricazione vera e propria fra la famiglia fondata "sul sangue e sulla legge" e quella sociale, sostenuta dalle scelte personali e dagli affetti. Se i processi di formazione della famiglia si strutturano intorno alla scelta individuale, le relazioni così costruite sono caratterizzate dalla variabilità e dalla reversibilità. L'imprevedibilità diviene allora la cifra distintiva dei modi di stare in relazione nella famiglia e nella parentela. Come emerge dai saggi contenuti in questo volume e da altre ricerche condotte di recente nel contesto italiano, le forme familiari risentono direttamente di questo mutato posizionamento del soggetto nei confronti tanto della propria appartenenza d'origine come nei confronti dei soggetti con i quali condivide la propria scelta di famiglia. Gli autori dei saggi contenuti nel volume hanno accolto la sfida di cimentarsi, attraverso la pratica etnografica, con alcune delle questioni e dei temi di ricerca sopra accennati. In particolare si concentrano su alcuni tratti specifici che caratterizzano i nuovi modi di fare famiglia in Italia, risultato di scelte informali, di ricomposizioni ma anche della lungoresidenza dei figli nelle case dei genitori.
Collocazione Centro Studi: 15855

A cura di Enrica Asquer, Maria Casalini, Anna Di Biagio e Paul Ginsborg
Famiglie del Novecento. Conflitti, culture e relazioni
Carocci. Roma, 2010, pp. 273
Il libro raccoglie i contributi presentati al seminario del gennaio 2008 nell'ambito del dottorato in Studi storici per l'età moderna e contemporanea, presso l'Università di Firenze. L'intento era promuovere una riflessione sulla famiglia come lente privilegiata attraverso cui raccontare la storia del Novecento. Dall'Europa al Medio Oriente, dall'Italia cattolica all'Unione Sovietica comunista, dal mondo rurale a quello urbano, la famiglia emerge comunque come soggetto al centro dei processi di consolidamento degli Stati e come spazio primario della formazione delle identità sociali, di genere e di generazione.
Collocazione Centro Studi: 14910
 
Lorenzo Todesco
Matrimoni a tempo determinato. L’instabilità coniugale nell'Italia contemporanea
Carocci, Roma, 2009, pp. 189
L'instabilità coniugale, in Italia, negli ultimi anni è divenuta un fenomeno sempre più diffuso, sebbene non raggiunga i livelli registrati in molti altri Paesi europei. Attraverso l'ausilio di analisi quantitative come base empirica, l'autore ne propone una lettura sociologica, muovendo da un'ottica di genere. Partendo dalle cause, il volume compie una riflessione su come tale fenomeno è andato diffondendosi, per poi soffermarsi sulle conseguenze più importanti. Ne vengono affrontate due in particolare: i diseguali destini economici dei mariti e delle mogli, in seguito al fallimento del matrimonio, e la difficile ricostruzione del rapporto tra padri e figli non conviventi.
Collocazione Centro Studi: 14712
 
Chiara Saraceno ... [et al.]
Famiglia. La parola, le interpretazioni, le storie, i luoghi. i modelli
In Parolechiave : nuova serie di "Problemi del socialismo", n. 39 (dic. 2008), pp. 1-270
L'intero numero della rivista è dedicato alla famiglia, intesa come istituzione sociale e storica, analizzata nei suoi più evidenti cambiamenti e nelle sue problematicità. Dopo il primo saggio di Chiara Saraceno dedicato alla famiglia come costruzione sociale, gli altri contributi sono raggruppati in sezioni: "Le interpretazioni", in cui si analizza la crisi della famiglia in generale e del patriarcato in particolare; "Le storie, i luoghi" sull'evoluzione della famiglia in Italia; "I modelli", in cui si affrontano le politiche sociali, le difficoltà dei giovani nella società attuale, l'immaginario cinematografico della famiglia americana.

Genitorialità, educazione e relazioni

A cura di Roberto Camarlinghi ... [et al]
Sviluppare genitorialità sociale diffusa 
I diritti dell'infanzia e dell'adolescenza / 3
In Animazione Sociale : Mensile per gli operatori sociali, n. 270 (feb. 2013), pp. 36-79
L'inchiesta del mese fa seguito alle due precedenti dedicate dalla rivista alla tutela dei bambini e degli adolescenti che vivono in famiglie in difficoltà. Le esperienze qui documentate mostrano come, nell'area del sostegno alla genitorialità fragile, una risorsa fondamentale sia costituita da famiglie, o reti di famiglie, disponibili ad affiancare nella quotidianità altre famiglie in difficoltà. Sono forme di aiuto "leggero", non professionale, che testimoniano come sia possibile mettere in atto forme di mutualità allargata, di genitorialità sociale diffusa. E' importante che i servizi, le reti formali di aiuto supportino e valorizzino queste famiglie, che rappresentano una risorsa imprescindibile per tutelare i diritti dei bambini e degli adolescenti a crescere nella propria famiglia. 

Michele Facci, Serena Valorzi, Mauro Berti
Generazione Cloud  
Essere genitori ai tempi di smartphone e tablet
Erickson, Trento, 2013, pp. 137
Scopo di questo libro è fornire agli educatori - genitori, nonni, educatori e insegnanti - non competenze tecniche o informatiche, bensì la cornice culturale, le modalità di approccio e le indicazioni che possono aiutarli e sostenerli nella loro azione quotidiana a favore della crescita e dello sviluppo dei bambini e dei giovani nell'era digitale.
Collocazione Centro Studi: 16076

Duccio Demetrio, Francesca Rigotti
Senza figli 
Una condizione umana
Raffaello Cortina, Milano 2012, pp. 268
Duccio Demetrio (un uomo-non padre) e Francesca Rigotti (una donna-madre) sono accomunati da un “non più” che vale per chi i figli non li ha più presso di sé e per chi di figli non ne ha avuti e non ne potrà-vorrà più avere. Queste due condizioni convergono in un “ senza figli” che è uno dei tratti caratteristici delle società contemporanee e che costituisce il tema di riflessione di questo volume. Con intelligenza e senza indicare facili soluzioni, gli autori indagano per la prima volta la condizione umana definita dall’essere “senza figli”, insistendo sulla specificità e anche sul dolore provocato da tale stato, in un momento in cui si parla soltanto di legami non rescissi, di genitorialità permanente, di autonomia mancata. Duccio Demetrio ha insegnato Filosofia dell’educazione all’Università degli Studi di Milano-Bicocca. È inoltre fondatore, con Saverio Tutino, e direttore scientifico della Libera Università di Anghiari e dell’Accademia del Silenzio. Francesca Rigotti insegna presso la facoltà di Scienze della comunicazione dell’Università della Svizzera italiana a Lugano.
Collocazione Centro Studi: 16023
 
Jesper Juul
La Famiglia che vogliamo
Nuovi valori guida nell'educazione dei figli e nei rapporti di coppia
Feltrinelli, Milano, 2012, pp. 119
Su quali valori possono fondarsi l'educazione e la relazione di coppia se vogliono davvero essere all'altezza della situazione delle famiglie odierne? Le generazioni precedenti avevano valori ben precisi, un consenso su cosa era giusto e cosa era sbagliato. Oggi questo consenso non esiste più. Ci troviamo in una fase di trasformazione radicale, nella quale devono trovare strada linee guida attuali. Abbiamo bisogno di valori di riferimento nuovi e chiari, che ci aiutino a prendere buone decisioni - tali da poterle difendere con convinzione sia davanti a noi stessi che alla famiglia. Jesper Juul, terapeuta familiare e capo della scuola europea per genitori chiamata Family-Lab, presenta numerosi esempi di vita quotidiana per dimostrare come madri e padri possano utilizzare i valori al pari di una bussola, per far sì che la loro relazione di coppia e quella con i figli si mantengano solide e stabili, anche nei momenti difficili.
Collocazione Centro Studi:  15898 

A cura di Laura Formenti
Re-inventare la famiglia. Guida teorico-pratica per i professionisti dell'educazione
Apogeo, Milano, 2012, pp. 451
Quali sguardi, quali azioni sono oggi utilizzate dai professionisti che entrano in contatto con le famiglie nei servizi educativi? Come possono interagire attivamente con la famiglia in modo tale che "tutti stiano un po' meglio", realizzando apprendimenti felici? Questo libro si propone come una guida, in primo luogo per gli educatori, ma anche per altri professionisti che incontrano quotidianamente la famiglia nel loro lavoro. Nei singoli capitoli (divisi in una prima parte dedicata agli sguardi metodologici e una seconda dedicata alle pratiche educative in diversi servizi) vengono raccontate esperienze educative sul campo, accompagnate da letture interpretative e indicazioni operative. Si cerca inoltre di sviluppare una "buona teoria", cioè un insieme coerente di concetti per osservare, valutare. raccontare, interagire e progettare nella e con la famiglia. Il testo, pensato per la formazione e l'auto-formazione, richiede al lettore di lasciarsi implicare, di mettersi in gioco, grazie ai materiali narrativi presentati e alla proposta di esercizi, domande e attività.
Collocazione Centro Studi: 15538

Alain Braconnier
Essere genitori oggi
I consigli di un grande psichiatra: amore, buon senso e logica
Franco Angeli, Milano, 2012, pp 201
L'autore, psichiatra e psicologo, si propone di aiutare i genitori ad affrontare le ansie e i dubbi del loro difficile ruolo oggi, esortandoli a costruire l'educazione dei propri figli su tre pilastri fondamentali: l'autostima, il senso di responsabilità e il buonumore.
Collocazione Centro Studi: 15907 

A cura di Manuela Naldini, Cristina Solero, Paola Maria Torrioni
Corsi di vita e generazioni
Il Mulino, Bologna,  2012, pp. 295
Come è mutato il "fare famiglia" nella società contemporanea? Quanto i modelli educativi proposti dai genitori orientano i figli verso l'autonomia e verso la vita adulta? In che modo la nuova partecipazione delle madri al mercato del lavoro e l'invecchiamento della popolazione hanno cambiato i modelli di solidarietà e di cura, di genere e generazione? Qual è l'impatto dell'emigrazione sui legami familiari e sulla trasmissione intergenerazionale delle risorse economiche e culturali? I contributi proposti nel volume, attraverso le lenti analitiche della generazione e del corso di vita, rispondono a tali interrogativi, mettendo in rilievo come i corsi di vita siano sistemi aperti e flessibili all'interno dei quali si intersecano dimensioni materiali e simboliche, istituzionali e culturali.
Collocazione Centro Studi: 15854 

Alessandra Salerno, Monica Tosto
Processi di parenting e di adattamento al ruolo genitoriale in adolescenza
In Terapia familiare: rivista interdisciplinare di ricerca e intervento..., n. 99 (lug. 2012), pp. 55-73
L'articolo esamina la letteratura scientifica relativa alle difficoltà evolutive e di adattamento delle madri adolescenti. La maternità precoce infatti si configura come un'interruzione del corso evolutivo delle giovani madri e comporta spesso difficoltà di adattamento al ruolo genitoriale. Tali processi però possono essere compresi soltanto facendo riferimento alle dinamiche relazionali e contestuali in cui sono modellati: l'articolo ne analizza alcuni, relativi specialmente al legame col padre del bambino e al sostegno della famiglia d'origine.

Marilena Fatigante, Manuela Fiata
Essere genitori: modalità di presentazione di sé e natura dilemmatica del discorso parentale nell'intervista a madri e padri
In Rassegna di Psicologia, n. 3 (2011), pp. 39-69
Il lavoro propone l'analisi discorsiva di due differenti corpus di interviste realizzate con 27 genitori a doppia carriera residenti, rispettivamente, a Roma e Acilia. L'intervista ha esaminato temi relativi all'organizzazione della vita familiare e alla cura ed educazione dei figli. Le analisi si articolano su tre temi: la qualità riflessiva e morale del discorso parentale, per cui i genitori intervistati si descrivono spesso "in tensione" verso modelli ideali, prescrittivi, di cura, incarnati in discorsi e ideologie dominanti (ad esempio la "intensive parenthood"); la natura dilemmatica delle argomentazioni caratterizzate, in merito a vari temi, dalla contemporanea considerazione di posizioni opposte, e dunque da una esibizione di incertezza del genitore di fonte all'intervistatore; la costruzione discorsiva del genitore come soggetto "agente", coinvolto in un lavoro costante di interpretazione e selezione strategica di comportamenti contestualizzati rispetto alle esigenze di bambini. Pur non proponendo, per l'esiguo numero di interviste, una generalizzazione dei risultati, le analisi sollecitano l'ipotesi che tali caratteristiche risultino maggiormente connotare i discorsi delle madri rispetto ai discorsi dei padri intervistati.
 
A cura di Giovanna Rossi, Sara Mazzucchelli
Paternità e maternità: quale relazione?
In Sociologia e Politiche Sociali, n. 3 (2011), pp. 9-146
Questo numero della rivista è dedicato al tema della transizione odierna alla genitorialità, investita da un ripensamento non secondario sia dei compiti genitoriali sia dei ruoli professionali. La genitorialità viene qui intesa in senso relazionale, ovvero come relazione sociale piena, che si esplica nel rapporto di coppia. I contributi raccolti affrontano la riflessione circa le trasformazioni che hanno interessato, e stanno tuttora interessando, il ruolo materno e paterno, ponendoli a confronto l'uno con l'altro e in stretta relazione con la dimensione del lavoro. Il tentativo è quello di dare risposta agli interrogativi su come i genitori rispondono oggi alla sfida dell'essere padre e madre, come riescono a conciliare i compiti di cura e il ruolo professionale, come si caratterizzano il ruolo materno e paterno entro questo complesso scenario. Il rapporto tra genitorialità e lavoro viene analizzato sia entro una prospettiva nazionale che internazionale, facendo riferimento ai dati, alle politiche europee e alle recenti ricerche sul tema presenti nella letteratura. 

Laura Fruggeri, Luisa Molinari, Marina Everri
La negoziazione del potere nelle conversazioni tra genitori e figli adolescenti
In Giornale di Psicologia dello Sviluppo, n. 98 (feb. 2011), pp. 41-56
Per studiare la negoziazione del potere nelle famiglie con figli adolescenti, è stata condotta una ricerca adottando metodologie che rispecchino la natura circolare, processuale e interdipendente delle relazioni familiari. Sono state quindi condotte 40 interviste videoregistrate familiari con la partecipazione di tutti i membri e due ricercatrici, che hanno poi selezionato alcune sequenze interattive spontanee. In queste sono stati poi codificati tutti gli interventi dei singoli membri delle famiglie, analizzandone poi la tensione tra divergenza e convergenza.

Paolo Gambini
Le relazioni nella famiglia cattolica con adolescenti 
Una ricerca empirica sulle percezioni dei figli
In Orientamenti pedagogici : rivista internazionale di scienze dell'educazione
n. 4 (ott.-dic. 2011), pp.785-801
Con questa ricerca l'autore dimostra come il tipo di relazioni che si stabilisce tra i membri di famiglie con adolescenti sia influenzato dalla loro religiosità e dagli atteggiamenti valoriali relativi al proprio credo. Egli illustra come, non a caso proprio nel nostro Paese, dove è presente una significativa tradizione cattolica, sia diffusa la cosiddetta famiglia affettiva, in cui il rapporto tra i membri è contraddistinto da una particolare vicinanza e reciprocità. Mette inoltre in evidenza come siano gli adolescenti cattolici, più dei loro coetanei non credenti, a percepire più positivo il rapporto con i genitori, ma anche a far più fatica a emanciparsi emotivamente dal padre e dalla madre.
 
Graziella Fava Vizziello, Mariavittoria Piera Di Febbo
La valutazione di una psicoterapia genitore-bambino: il ruolo del padre
In Personalità/Dipendenze : Rivista Quadrimestrale, n. 1 (lug. 2011), pp. 9-24
Obiettivo della ricerca presentata nell'articolo è quello di valutare i cambiamenti nel padre e nel figlio all'interno di una terapia familiare svoltasi in 10 sedute. Nel caso esaminato, i genitori hanno chiesto aiuto per il proprio figlio di 2 anni e 2 mesi in quanto preoccupati dalla permanenza di disturbi del sonno, ritardo del linguaggio e difficoltà nel comportamento, specialmente nella relazione con loro. La ricerca, confermata dalle evidenze cliniche, ha rivelato un chiaro cambiamento nella qualità delle situazioni interattive, sottolineando così l'importanza del padre anche nella prima infanzia.
 
Renzo Carriero e Lorenzo Todesco
La divisione del lavoro domestico: l'esempio dei genitori conta? Uno studio a Torino
In Polis : ricerche e studi su società e politica in Italia, n. 1 (apr. 2011), pp. 37-64
L'articolo si propone di testare l'ipotesi di una trasmissione intergenerazionale della divisione del lavoro domestico, postulata da una prospettiva teorica che affonda le sue radici nella teoria dell'apprendimento sociale. L'ambito territoriale di riferimento è la città di Torino, un caso interessante per l'elevata percentuale di coppie a doppio reddito ivi residenti, per la presenza di un filone di studi sull'uso del tempo e sulla divisione del lavoro e delle responsabilità familiari, dedicati a questa città.
 
Francesco Vespasiano, Orazio Francesco Piazza, Elvira Martini
La sopravvivenza della famiglia.
Un’analisi delle strutture e delle relazioni familiari in provincia di Benevento
Franco Angeli, Milano, 2010, pp. 121
Il volume contiene un'introduzione di Vespasiano, docente di Sociologia presso l'Università del Sannio, sull'evoluzione del concetto di famiglia e delle politiche per la famiglia; un intervento di Piazza, docente di Teologia e di Etica sociale, che propone una lettura etico-sociale della famiglia tra frammentazione e tradizione; una ricerca sulla trasformazione delle strutture relazionali all'interno della famiglia in provincia di Benevento, ad opera di Martini, docente di Sociologia della devianza. L'indagine, di tipo quali-quantitativo, ha utilizzato un questionario strutturato in una parte descrittiva e una analitica, somministrato a un campione rappresentativo della popolazione sannita di 357 individui dai 18 ai 68 anni; l'analisi è stata condotta su 650 diverse informazioni riguardanti la famiglia. La ricerca mostra che il Sannio beneventano si presenta come un territorio in cui è ancora possibile capitalizzare il valore aggiunto della qualità e della solidità dei legami familiari.
Collocazione Centro Studi: 11226
 
Laura Funk, Salvatore Allegra, Romina Fraboni, Laura Iannucci
Le reti di aiuto informale: come cambia la solidarietà tra le generazioni
In Autonomie locali e servizi sociali, n. 3 (dic. 2011), pp. 421-434
L'articolo prende in esame i mutamenti dei rapporti intergenerazionali di solidarietà alla luce dei cambiamenti strutturali, demografici e sociali, sulla base dei risultati emersi nell'ambito del Rapporto annuale Istat per quel che riguarda le reti di aiuto informale, arricchiti con l'analisi della propensione a fornire aiuti gratuiti. Nell'analisi delle reti di solidarietà vengono enumerati gli aiuti scambiati a titolo gratuito tra persone non coabitanti, e accanto ai vari tipi di aiuto vengono rilevate le persone beneficiarie dell'aiuto, il numero di volte in cui si è prestato tale aiuto e il numero di ore per ciascuna volta. Vengono inoltre rilevati gli aiuti provenienti dal settore pubblico e dal settore privato di cui hanno beneficiato le famiglie nell'ultimo anno.
 
Paolo Gambini ; Presentazione di Eugenia Scabini
Adolescenti e famiglia affettiva 
Percorsi di emancipazione
Franco Angeli, Milano, 2011, pp. 347
Il volume, il cui autore è docente di Psicologia della Famiglia presso l'Università Pontificia Salesiana di Roma, è frutto di circa otto anni di ricerca sul processo di emancipazione emotiva degli adolescenti all'interno della "famiglia affettiva", basata sull'attuale modello incentrato sulla negoziazione e il dialogo. Si presuppone, cioè, che dato il difficile inserimento dei giovani nella nostra società, la lunga transizione verso la vita adulta è quasi esclusivamente a carico della famiglia, che è quindi fondamentale risorsa ma anche rischio di rallentamento. Le ricerche hanno puntato a descrivere come genitori e figli riescono a rinegoziare la relazione e quali percorsi compie l'adolescente verso l'autonomia emotiva. E' stato utilizzato un dispositivo appositamente costruito incrociando i punteggi di un item a risposta multipla con quelli di un questionario PEAG, sottoposti a campioni di adolescenti e ai loro genitori.
Collocazione Centro Studi: 15678
 
Francesco Berto, Paola Scalari ; presentazione di Paola Milani
Mal d'amore
Relazioni familiari tra confusioni sentimentali e criticità educative
La Meridiana, Molfetta, 2011, pp. 259
Gli autori hanno dedicato questo testo alle persone che desiderano confrontarsi col tema del legame affettivo e delle passioni erotiche, offrendo uno strumento per interpretare le dinamiche tra il familiare e il sociale. Rendersi conto delle tante pressioni a cui è sottoposta prima la coppia coniugale, e successivamente la coppia parentale, aiuta a ridare senso alle relazioni umane e professionali, soprattutto a quelle che devono cercare di tutelare la crescita delle nuove generazioni. Francesco Berto è docente esperto di studi sociali e consulente familiare; Paola Scalari è psicologa e docente di Psicoterapia della coppia.
Collocazione Centro Studi: 15193
 
A cura di Francesca Mazzucchelli
Il sostegno alla genitorialità.
Professionalità diverse in particolari situazioni familiari
Franco Angeli, Milano, 2011, pp. 336
Attraverso contributi di diverse angolature specialistiche, questo libro riafferma il compito educativo primario della famiglia e richiama anche l'esigenza che l'intera comunità sociale sostenga i genitori nel loro impegno di crescere i figli e di educarli. Prende in considerazione particolari situazioni di difficoltà delle famiglie e gli speciali bisogni di supporto specialistico e non - e di solidarietà dei genitori che si confrontano con la disabilità, la devianza, la fragilità dei figli nelle loro diverse fasi evolutive. Mette in luce i differenti livelli e modelli nei quali può articolarsi il sostegno alla genitorialità, in una famiglia che cambia, ma che non perde, malgrado mancanze e disfunzioni, il suo ruolo nell'organizzazione sociale attuale e appare consapevole dei propri diritti e capace di chiedere al sociale il sostegno necessario per l'adempimento dei suoi doveri.
Collocazione Centro Studi: 15184

Elisa Truffelli
Differenze di genere e genitorialità: lo stile educativo di padri e madri 
Risultati di una ricerca empirica
In RPD : Ricerche di Pedagogia e Didattica , n. 1 (2011), pp. 19
Secondo l'autrice, a partire dalla fine della seconda guerra mondiale fino ad oggi, passando attraverso la rivoluzione culturale degli anni Sessanta e Settanta, si è andata allargando la crisi del tradizionale ruolo paterno. Lo sgretolamento del modello familiare patriarcale, in una società come quella odierna dove tutto sembra invecchiare e trasformarsi velocemente, sta lasciando spazio a una faticosa e a volte contraddittoria ri-negoziazione dei ruoli di uomini e donne all’interno della famiglia, che ha implicato il ripensamento della gestione del ménage familiare. In questa indagine sulle coppie genitoriali si sono cercate le tracce del cambiamento in un’ottica di genere sia negli equilibri tra partner sia nella relazione con i figli. Anche se in alcuni punti si fa riferimento alla trasformazione dell’attuale figura paterna rispetto al passato, questo contributo non si focalizza tanto sui padri, quanto piuttosto sulle relazioni tra i generi e l’educazione di genere in ambito familiare.
 
Massimo Recalcati
Cosa resta del padre? 
La paternità nell'epoca ipermoderna
Raffaello Cortina, Milano, 2011, pp. 189
Nel tempo dell'evaporazione del padre e dello smembramento della famiglia tradizionale, cosa può avere una funzione di guida per il soggetto? Cosa resta del padre al di là del suo Ideale? Cosa rende possibile, nell'epoca del tramonto dell'Edipo, una trasmissione efficace del desiderio? Cosa significa "ereditare" la facoltà di desiderare? Come il desiderio e la legge possono ancora accordarsi? Attraverso Sigmund Freud e Jacques Lacan e alcune figure tratte dalla letteratura (Philip Roth e Cormac McCarthy) e dal cinema (Clint Eastwood), si delineano i tratti di una paternità indebolita, ma comunque vitale, priva di ogni aura teologica e fondata sul valore etico della testimonianza singolare. L'autore è uno tra i più noti psicoanalisti lacaniani in Italia.
Collocazione Centro Studi: 15243 

Domenico Bellantoni
Famiglie per le famiglie 
Per una formazione all'affido familiare
In Orientamenti pedagogici : rivista internazionale di scienze dell'educazione,  n. 4 (ott.-dic. 2011), pp. 825-844
L'articolo sostiene che il ruolo svolto dalle famiglie affidatarie è fondamentale per sostenere genitori in difficoltà nella gestione educativa dei propri figli, garantendo, laddove ci siano le condizioni, un reinserimento del bambino nel nucleo familiare originale. Affinché tale ruolo possa essere svolto con profitto, occorre che la coppia affidataria sia sostenuta e condotta attraverso adeguati itinerari formativi che facilitino lo svolgimento del proprio impegno educativo.

Godfrey Barrett-Lennard ; traduzione di Alessandra Cantù
La relazione al centro
La meridiana, Molfetta (BA), 2010, pp. 222
L'autore è noto psicologo e psicoterapeuta. Secondo il suo pensiero, noi siamo letteralmente "in" e allo stesso tempo "la" relazione con noi stessi, gli altri e il mondo: se siamo capaci di relazionarci con rispetto e comprensione e autenticità con le nostre varie parti, saremo altrettanto capaci di relazionarci con le molteplici componenti della società, sempre più costituita da persone di varie etnie, religioni, credenze, orientamenti. Purtroppo anche l’opposto è vero: se ci sentiamo minacciati da alcune nostre parti, vivremo in forma di minaccia tutto ciò che percepiremo diverso dalla parte “rigida e scarnificata” che chiamiamo noi stessi, e rischieremo di contribuire ai fenomeni di alienazione di nostri parti significative; negheremo alcuni bisogni fondamentali e ci precluderemo la loro soddisfazione, faremo violenza a noi stessi e così facendo potremo farne ad altri. Questo processo di perdita di contatto, di dissociazione da alcune importanti parti del nostro sé non solo creerà una grave reificazione di noi stessi, ma contribuirà ad aumentare nella società quel livello di paura, pregiudizio, razzismo che quotidianamente vediamo produrre notevole sofferenza a noi stessi e agli altri, generando disfunzionali modelli di sé che influenzeranno le nuove generazioni. Barrett-Lennard ci aiuta a capire tutto questo e soprattutto a comprendere la portata bio-psico-sociale di una relazione psicoterapeutica centrata su tutti gli aspetti di una persona. Barrett-Lennard ci mostra che il riconoscimento del diritto di cittadinanza alle nostre varie parti del sé non solo migliora la nostra capacità di relazionarci con noi stessi e gli altri, ma ci permette anche una migliore capacità di contatto e di rispetto verso le diverse forme di vita del pianeta.
Collocazione Centro Studi: 15314
 
Monica Amadini
Per una educazione allo spazio in famiglia
In La Famiglia : rivista di problemi familiari, n. 254 (ott.-dic. 2010), pp. 30-42
Il sistema delle relazioni familiari costituisce un luogo pedagogico privilegiato per educare al rapporto tra uomo e spazio. L'articolo approfondisce il rapporto tra dimensione spaziale e dimensione relazionale nella famiglia, conferendo uno specifico spessore pedagogico all'influsso che la vita familiare può esercitare rispetto a tutto ciò che è connesso allo spazio.
 
Anna Rosa Favretto
Obbedire o negoziare
Gli adolescenti e la disciplina famigliare
Donzelli, Roma, 2010, pp. 110
I ruoli genitoriali e i contenuti dell'educazione sono attualmente connotati da numerose incertezze e la disciplina familiare perciò si va modificando, in quanto l'accento si pone sempre più sulla capacità di negoziare con i propri figli, piuttosto che sulla capacità di ottenerne l'obbedienza. Il volume esplora gli aspetti normativi della socializzazione, attraverso una ricerca che ha per tema la percezione della disciplina nella propria famiglia da parte di un campione di 183 adolescenti fra i 15 e i 17 anni della città di Torino, cui è stato sottoposto un questionario costruito precedentemente con interviste libere su un primo campione.
Collocazione Centro Studi: 15858 

Saverio Abruzzese
Sulle tracce dei figli 
Manuale di sopravvivenza per genitori troppo "buoni"
La Meridiana, Molfetta (Bari), 2010, pp. 90
L'autore, psicologo e psicoterapeuta, ha raccolto nel libro le "parole" dei genitori, cioè ha fatto una rassegna delle modalità comunicative più frequenti utilizzate in famiglia, per riflettere su quello che viene detto e su come viene detto. Sono descritti anche gli errori in cui i genitori cadono, spesso involontariamente, specialmente quella bontà genitoriale che si trasforma in ricatto affettivo e che produce nei figli sensi di colpa. Per l'autore occorre recuperare autorevolezza e assertività.
Collocazione Centro Studi: 15395 

Pierpaolo Donati
La sfida educativa: analisi e proposte
In Orientamenti pedagogici, n. 4 (lug.-ago. 2010), pp. 581-608
Secondo l'autore, l'emergenza educativa non è una condizione temporanea di transizione, ma una caratteristica intrinseca e di lunga durata della nostra società. Il motivo sta nel carattere problematico della modernizzazione. In base a questa diagnosi, occorre aderire all'idea che l'educazione delle nuove generazioni richiede un modello di socializzazione radicalmente nuovo rispetto al passato, basato non più sulla trasmissione di un patrimonio culturale acquisito, ma sulla promozione di una nuova riflessività, da declinare in modo personale e sociale. L'educazione non può più essere concepita come interiorizzazione della cultura data nel contesto sociale, ma deve diventare un'elaborazione riflessiva della cultura (e del sociale). Anche il sistema scolastico-formativo deve essere riconfigurato secondo una visione che, da apparato di controllo sociale, lo concepisca come un servizio relazionale e riflessivo.

Angelo Cianciotta
Famiglia in gioco 
Relazioni di genere e generazioni in famiglia
La Meridiana, Molfetta (Bari), 2009, pp. 115
L'autore è un parroco, consulente coniugale e familiare. Nel libro egli si rivolge alle famiglie nella loro continuità intergenerazionale, coppia genitoriale, figlie e figlie, nonni, con un invito a mettersi in gioco per rileggere i luoghi comuni e i pregiudizi, al fine di sperimentare nuove possibilità in un momento di crisi. Sposta così l'attenzione sulle relazioni di genere in famiglia, tra uomo e donna, e su come queste si trasmettono attraverso le generazioni.
Collocazione Centro Studi: 15396
 
Anna Maria Ajello ... [et al.]
La relazione educativa
In Cooperazione Educativa, n. 3 (sett. 2009), pp.10-46
La monografia affronta varie sfaccettature del tema delle relazioni, dei sentimenti, dell'educazione alle emozioni. Analizza il fenomeno dell'apprendimento e le relative implicazioni con l'"identità attuale" e l'"identità disegnata", spiegandone le differenze. Il tema dell'educazione è esaminato anche nelle sue molteplici problematicità, in particolar modo nel delicato rapporto tra genitori, figli ed ambienti educativi.

Nuove famiglie

Chiara Saraceno
Coppie e famiglie
Non è questione di natura
Feltrinelli 2012
Famiglia e coppia sono tra le istituzioni sociali più oggetto di regolazione che ci siano. E' la società che di volta in volta definisce quali dei rapporti di coppia e di generazione sono "legittimi" e riconosciuti come famiglia, e quindi hanno rilevanza sociale e giuridica, e quali invece non devono avere riconoscimento e sono lasciati nell'informalità e nell'illegittimità. Il volume analizza i mutamenti prodotti da processi di tipo sia demografico sia culturale. Le migrazioni, l'invecchiamento, le coppie di fatto, la fecondazione assistita sono cambiamenti cui i paesi danno risposte parzialmente diverse e che in Italia cominciano a essere affrontati solo ora.
Collocazione Centro Studi: 15934 

Monica Santoro
Le libere unioni in Italia
Matrimonio e nuove forme familiari
Carocci, Roma, 2012, pp. 199
Calo dei matrimoni, aumento dell'instabilità coniugale e delle convivenze sono alcune tra le grandi trasformazioni che hanno investito la famiglia negli ultimi quarant'anni. Ma è proprio vero che l'affermazione delle nuove forme familiari ha messo in crisi il modello di famiglia tradizionale e alimentato la disaffezione al matrimonio? L'autrice intende rispondere a questo interrogativo concentrandosi sulla diffusione delle libere unioni in Europa e in particolar modo in Italia, attraverso una serie di interviste a conviventi e coniugati dopo un periodo di convivenza. Oltre a ripercorrere i processi di formazione della coppia e le dinamiche decisionali legate alla scelta di vivere insieme e di sposarsi, le interviste mettono in luce come il matrimonio abbia perso centralità nelle intenzioni biografiche di alcuni e come vincoli economici e ideologici possano impedire o rinviare l'istituzionalizzazione dell'unione.
Collocazione Centro Studi: 15780

Giovanna Campani
Madri sole
Dalle concubine romane alle single mothers
Rosemberg & Sellier, 2012
L'argomento principale del libro è la monoparentalità, in particolare femminile, nel suo percorso storico e nel contesto attuale, caratterizzato da profonde trasformazioni nella vita familiare. L'autrice, docente universitaria a Firenze, rintraccia nei secoli la presenza della madre come genitore unico, spesso non per scelta, sino ad arrivare a un'interpretazione della recente decadenza dell'istituzione del matrimonio, emersa in Occidente assieme al diffondersi di molteplici forme di convivenza. Il libro presenta anche una panoramica internazionale sull'argomento del "mother-blame", la tendenza a riversare sulle madri la colpa di tutti i fenomeni perlopiù negativi che caratterizzano la famiglia e i figli sul piano psicologico e sociale. Il volume evidenzia la necessità di intraprendere un dibattito sulla riforma del welfare italiano che possa promuovere politiche attive per il superamento dell'esclusione sociale, riconoscendo le forme familiari atipiche, come le famiglie monogenitoriali.
Collocazione Centro Studi: 16243
 
A cura di Antonella Sapio
Famiglie, reti familiari e cohousing 
Verso nuovi stili del vivere, del convivere e dell'abitare
Franco Angeli, Milano, 2012, pp. 253
I cambiamenti che investono la famiglia vengo affrontati in questo volume in chiave psico-sociologica. Tale approccio consente di portare all'attenzione le varie trasformazioni dei modelli familiari a cui abbiamo assistito nel tempo e a cui stiamo assistendo.Tratto rilevante del testo è il tentativo di fornire delle riflessioni sia teoriche che pratiche, relative alle forme di organizzazione della vita familiare adottate negli ultimi decenni, in risposta alle nuove esigenze. Nello specifico, ampio spazio viene dedicato all'esperienza del cohousing, alla sua storia, alle implicazioni sociali e agli aspetti architettonici e giuridici di una scelta di co-residenzialità di tal tipo.
Collocazione Centro Studi: 15782

Luigi Pati ... [et al.]
Essere coppia oggi
In La Famiglia : rivista di problemi familiari, n. 45/255 (2011), pp. 5-195
Questo primo Annuario della rivista risponde all'esigenza di mettersi in ascolto, per tentare di capirla meglio, della realtà attuale del legame di coppia, fortemente investito dal turbine del cambiamento: calo dei matrimoni, diffusione delle convivenze prematrimoniali, inclinazione a costruire la famiglia al di fuori del vincolo matrimoniale, aumento di separazioni, divorzi, secondi matrimoni, diffusione dei matrimoni misti. I contributi che compongono il volume sollecitano a soppesare la situazione di profondo cambiamento e spronano a riflettere sull'urgenza, per le scienze dell'uomo, di ricercare nuovi strumenti concettuali e operativi per esaminare la relazione interpersonale.
 
Giovanni Mierolo
Le trasformazioni delle famiglie 
Amori liquidi e nuovi legami
Di Girolamo, Trapani, 2010, pp. 63
Il calo dei matrimoni, l'instabilità dei legami, l'aumento delle separazioni, le fecondazioni eterologhe hanno trasformato le famiglie contemporanee che appaiono molto diverse da quelle che hanno caratterizzato il secolo scorso. Non si può però, per questo, celebrare la fine della famiglia. Anzi, l'autore invita a pensarla come un prodotto della cultura in cui viviamo: svincolata da criteri normativi, in continua trasformazione, la nuova famiglia ci esorta a cogliere le implicazioni dei suoi cambiamenti, i disagi che produce ma anche nuove possibilità a cui apre.
Collocazione Centro Studi: 15057

Politiche per la famiglia

Chiara Saraceno
Cittadini a metà 
Come hanno rubato i diritti degli italiani
Rizzoli, Milano, 2012, pp. 188
In Italia i divari salariali tra uomini e donne sono più elevati che nella maggior parte dei Paesi europei, e le donne sono di fatto escluse dai ruoli di potere: nei ministeri sono la metà dei dipendenti, ma solo un sesto dei dirigenti e nei consigli di amministrazione delle grandi aziende del Paese sono solo una su cento. Inoltre, la cristallizzazione delle disuguaglianze fa scivolare indietro il nostro Paese. Uno Stato che ha delegato il welfare alla solidarietà familiare e le scelte sui grandi temi della vita e della morte alla Chiesa cattolica, che non investe nei piccoli e non protegge i vecchi non autosufficienti, non riconosce le coppie di fatto e fatica a riconoscere diritti agli immigrati, è frutto di una democrazia debole e di una cultura politica e civile dove maschilismo, familismo e razzismo formano spesso una miscela esplosiva. Eppure, in questi anni duri, i cittadini a metà hanno continuato a esprimere la loro voglia di dissentire, di contare, di condividere diritti e responsabilità. L'autrice è stata ordinario di Sociologia della famiglia all’Università di Torino e professore di ricerca a Berlino.
Collocazione Centro Studi: 15795 

Carla Collicelli ... [et al.]
Dossier sulla famiglia
In La Salute umana : rivista bimestrale di promozione ed educazione alla salute n. 237-238 (mag.-giu.-lug.-ago. 2012), pp. 13-56
Con l'ausilio di più contributi, il dossier intende offrire alcune analisi e riflessioni sull'evoluzione della famiglia in Italia dagli anni 60 ad oggi. Vengono analizzate le trasformazioni socie-economiche, gli interventi per una conciliazione tra vita familiare e lavoro, soprattutto per la donna, la necessità di politiche sociali a sostegno della famiglia e la responsabilità educativa della stessa all'interno della nostra società.

Attilio Rimoldi ... [et al.]
Regioni e territori alla ricerca di una bussola per la famiglia
In Oggi Domani Anziani : trimestrale della Federazione Nazionale Pensionati - Cisl, n. 1 (2012), pp. 5-224
La monografia sostiene la necessità di un nuovo approccio alle politiche per la famiglia; mette l’accento su come misurare il grado di familiarità delle politiche stesse; segnala le politiche socio-familiari nelle normative delle regioni; approfondisce l’idea di un piano federale di politiche per la famiglia. In appendice è riportata l’analisi comparata delle legislazioni regionali.
 
A cura di Roberto Camarlinghi e Francesco d'Angella
Quei falsi discorsi sul welfare 
Perché siamo diventati un Paese scoraggiato davanti alle diseguaglianze
In Animazione Sociale : Mensile per gli operatori sociali, n. 249 (2011), pp. 3-12
L'articolo riporta un'intervista alla sociologa Chiara Saraceno, nella quale si sottolinea la storica inadeguatezza del nostro welfare, reso ancora meno efficiente dalla crisi che sta aggravando le distanze tra le fasce sociali, un welfare che non ha mai riconosciuto i diritti degli individui in quanto tali, perché si è affidato in modo sproporzionato alle diseguali risorse delle famiglie. Bisogna aprire ragionamenti di prospettiva sulla società che vogliamo, investendo sulla scuola, per esempio, uno dei luoghi in grado di contenere queste diseguaglianze e rilanciando le politiche sociali.
 
Vanna Riva
Buono sociale e professionalità dell'assistente sociale nell'aiuto agli anziani non autosufficienti
In RSS : Rassegna di Servizio Sociale, n. 3 (lug.-set. 2011), pp. 29-41
L'articolo presenta i risultati di una ricerca condotta in tre ambiti distrettuali della Lombardia, il cui obiettivo è studiare le modalità professionali che regolano l'attivazione e l'erogazione del buono sociale, o assegno di cura, cioè la modalità di governo dell'offerta dei servizi in cui viene erogata una somma di denaro alla famiglia come risarcimento e sostegno dell'attività di cura svolta.
 
Remo Siza
L’insostenibilità di un welfare troppo leggero
In Animazione Sociale : Mensile per gli operatori social, n. 256 (ott. 2011), pp. 26-33
L'articolo sottolinea che nel nostro Paese, pur in un momento di diffusa vulnerabilità e crescente impoverimento, non sembra esserci alcuna volontà di rendere più forte il welfare. Anzi, lo stato sociale è utilizzato come terreno per tagli indiscriminati di risorse, giustificate con ambigue retoriche sulla libertà e responsabilità dei singoli, sulla partecipazione delle famiglie, sulla fiducia nel volontariato e nella beneficienza. Il limite è stato attraversato dalle scelte politiche fatte in questi ultimi tempi, creando gravissime ingiustizie sociali e dimenticando che il welfare è un motore indispensabile nel rigenerare il Paese. 

Elena Innocenti ... [et al.]
Prassi efficaci per e con le famiglie
In Studi Zancan : Politiche e servizi alle persone Numero rivista, n. 2 (mar.-apr. 2011), pp. 75-131
La sezione monografica di questo numero riporta alcuni contributi presentati nel corso del seminario di ricerca svoltosi a Malosco (Trento) dal 28 al 31 luglio 2010. I contributi raccolti sono i seguenti: "Politiche familiari: come portare a sistema le buone prassi", di E. Innocenti; "Valutare l'impatto delle politiche familiari: un metodo qualitativo", di R. Bolzonaro; "Famiglia tra crisi e potenzialità: l'esperienza di Roma", di P. De Maina, M. Rebonato; "Una città a misura di famiglia: la sfida di Parma", di M. Manfredi; "La partecipazione locale: l'esperienza dell'associazionismo familiare di Monselice", di A. Gazzetta. 

Emanuele Ranci Ortigosa ... [et al.]
Politiche e interventi per le famiglie in tempo di crisi. Speciale
In Prospettive Sociali e Sanitari, n. 6 (apr. 2011), pp. 1-18
Gli articoli analizzano le più recenti politiche regionali per le famiglie a confronto con problemi antichi e nuovi, proposti o aggravati dalla crisi economica e sociale. I temi affrontati riguardano: il sostegno economico alle famiglie; l'offerta dei servizi a risposta dei bisogni e delle domande sociali in continua espansione, con particolare riferimento al sostegno e alla cura degli anziani non autosufficienti e all'offerta di servizi per la fascia 0-36 mesi; l'utilizzo in atto, e in possibile espansione, di risorse di fonte europea. 

A cura di Giuseppe Roma
Welfare, Italia 
Laboratorio per le nuove politiche sociali
In Censis note e commenti : centro studi investimenti sociali, n. 8 (ago. 2011), pp. 1-51
Il volume pubblica la sintesi dei risultati del primo anno di lavoro del progetto "Welfare, Italia. Laboratorio per le nuove politiche sociali" di Censis e Unipol, che sono stati presentati a Roma il 6 luglio 2011. Obiettivo del progetto è promuovere una riflessione sul Welfare in Italia che, a partire dall'analisi della situazione attuale, contribuisca a rimodulare un nuovo assetto delle politiche sociali, per rispondere al mutato contesto e alle nuove domande di tutela. Il laboratorio si articola in diverse fasi: interviste a testimoni privilegiati (rappresentanti di Istituzioni Politiche e degli enti nazionali di riferimento nel campo del welfare); elaborazioni e riflessioni dello scenario e confronto con il quadro europeo; indagine sulle famiglie, attraverso l'analisi delle opinioni, degli atteggiamenti e dei comportamenti in tema di politiche sociali. Un ulteriore passo avanti nella ricerca è stato realizzato con l'organizzazione di una serie di workshop, cui hanno partecipato attivamente referenti tecnici di primo piano di tutte le istituzioni e degli enti coinvolti nelle attività. 

Tiziana Ciampolini ... [et al.]
L’ombra della povertà
In Puntidivista : La rivista dell'Osservatorio Caritas Torino, n. 6 (dic. 2011), pp. 1-18
Si tratta di una monografia sul tema della povertà. In particolare, essa contiene un articolo sull'indagine svolta dalla rete EAPN (European Anti-Poverty Network), Rete europea contro la povertà costituita da organizzazioni indipendenti nazionali ed europee (tra le quali Caritas Europa): nel 2011 la Rete ha valutato specificamente i programmi di riforme varati dai Paesi dell'UE nell'ambito della strategia Europa 2020, con la quale l'Unione Europea si impegna, tra l'altro, a ridurre sensibilmente la povertà entro il 2020. Secondo la Rivista, il quadro che ne emerge è fortemente negativo. Altri articoli si concentrano sulla situazione della povertà in Italia, in particolare in Piemonte e Valle d'Aosta, e sui minori. Sono forniti dati e statistiche e un glossario definisce alcuni termini essenziali per comprendere, per esempio la differenza di significato tra povertà assoluta e povertà relativa, il rischio povertà e la perequazione. 

Caritas Italiana, Fondazione "E. Zancan"
Poveri di diritti.
Rapporto 2011 su povertà ed esclusione sociale in Italia
Il Mulino, Bologna, 201, pp. 270
Questo undicesimo rapporto è diviso in due parti, la prima delle quali, a cura della Fondazione Zancan, si occupa dei diritti che ai poveri dovrebbero spettare in forza della Costituzione e delle carte internazionali, e delle possibilità e responsabilità di cittadinanza e partecipazione alla vita pubblica che alle persone povere, come ad ogni persona, dovrebbero competere. Come nei precedenti Rapporti, viene aggiornato e arricchito il quadro comparativo delle regioni, con parametri di spesa e di risposta. La seconda parte, curata da Caritas Italiana, riflette l'esperienza sul campo della Chiesa, che si attua attraverso azioni di studio, promozione e assistenza alle persone e famiglie in difficoltà. Approfondimenti specifici riguardano la condizione degli immigrati, la situazione delle aree montane e l'attività svolta dalle mense socio-assistenziali. Il Rapporto offre inoltre spunti e suggerimenti per affrontare la seria difficoltà nazionale a gestire ragionevolmente le risorse.
Collocazione Centro Studi: 33R11 

Dario Colombo
Mutamenti nelle responsabilità e gestione dei servizi per minori e famiglia
In Studi Zancan : Politiche e servizi alle persone Numero rivista, n. 1 (gen.-feb. 2011) , pp. 52-62
L'autore riepiloga gli ultimi dieci anni di politiche per i minori e la famiglia in Italia, mettendone in evidenza in particolare i mutamenti più significativi. Dopo aver analizzato il decennio passato, l'autore si concentra sulle ricadute sulle politiche per l'infanzia, l'adolescenza e la famiglia a livello locale e, nello specifico, sugli assetti organizzativi dei servizi dedicati alla tutela e alla protezione dei minori, e alla cura e al trattamento delle situazioni di difficoltà familiare. 

Elena Granaglia ... [et al.]
Welfare. Ruoli del pubblico e culture del privato 
Ricalibratura, credenze, crisi
In RPS : La rivista delle politiche sociali : Italian Journal of Social Policy, n. 2 (apr.-giu. 2011), pp. 12-429
Questo numero monografico affronta temi di grande rilievo e attualità, determinati da un insieme convergente e contradditorio di fenomeni connessi ai processi di privatizzazione in corso tanto nel sistema di welfare italiano, quanto in quelli europei. I diversi contributi si articolano in sei aree tematiche: 1) Sulla specificità del caso italiano; 2) Crisi, debito pubblico e governance europea dell'eurozona; 3) Paradigma critico: la Big Society; 4) Europa: nuovi equilibri di welfare e processi di ricalibratura; 5) Italia: scenari, evidenze, diversificazioni nel rapporto pubblico privato; 6) Il welfare territoriale fra re-istituzionalizzazione e vie alternative. Segnaliamo in quest'ultima parte l'intervento di Leopoldo Grosso sulle marginalità estreme (p. 405). 

A cura di Area Welfare, Scuola e Immigrazione dell'ANCI e Fondazione Cittalia - ANCI Ricerche
I Comuni e le politiche familiari. Spunti di analisi e di proposta
ANCI, 2010, pp. 55
Il dossier, in formato pdf, analizza le problematiche delle famiglie nella situazione attuale, sia dal punto di vista economico che sociale, interrogandosi sull'impegno dell'ANCI per le politiche familiari e su quali politiche investire. L'allegato tecnico offre una ricca serie di dati sulla famiglia italiana di oggi.
www.anci.it/Contenuti/Allegati/Comuni%20e%20politiche%20familiari%20Area%20Welfare.pdf

Greta Bonesi
Qualità relazionale 
Tre attività del Centro per le famiglie di Parma
In Lavoro sociale: Quadrimestrale per le professioni sociali, n. 1 (apr. 2010), pp. 125-136
In quest'articolo l'autrice presenta parte del lavoro svolto per la realizzazione della tesi di Laurea specialistica in Scienze per le politiche sociali e del Terzo settore, conseguita presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nell'a.a. 2008/2009. Le tre pratiche di cui l'articolo tratta (il progetto famiglia e accoglienza, il servizio di mediazione familiare, il Centro per bambini-genitori) vengono analizzate con l'intento di delineare una griglia operativa da utilizzare come riferimento per rilevare la qualità relazionale di un servizio e dei centri per le famiglie. L'esperienza della valutazione delle tre pratiche evidenzia che, per raggiungere un maggior grado di qualità relazionale, bisogna lavorare su più fronti: da una parte, gli enti locali devono porsi come obiettivo fondamentale quello di rendere possibile la flessibilità e la creatività dei propri operatori professionisti o volontari nelle relazioni con i soggetti esterni all'ente; dall'altra, gli enti non profit devono inserire, tra i fini statuari, il sostegno e la realizzazione di progetti di rete. 

A cura di Eugenia Scabini, Giovanna Rossi
La ricchezza delle famiglie
Vita e Pensiero, Milano, 2010, pp. 196
Investire sulle giovani generazioni è la strada maestra per creare ricchezza nelle famiglie: questa è la tesi di J. Heckman, Premio Nobel per l’Economia nel 2000, contenuta in questo volume. Alla luce di tale analisi eminenti studiosi, economisti, filosofi, pedagogisti, psicologi, sociologi, argomentano come sia possibile percorrere questa direzione e quale vantaggio sia possibile ottenere entro le relazioni familiari e nel contesto sociale più ampio. Le riflessioni teoriche e la documentazione empirica contenute nei saggi qui presentati consentono di affermare che la ricchezza non è solo e soltanto possesso di beni materiali, quanto piuttosto la capacità di creare innovazione nei prodotti e nei processi, generando capitale umano e rendendo le relazioni vettori di quella risorsa strategica costituita dal capitale sociale. Una definizione relazionale della ricchezza – che sa cogliere il potenziale dei legami familiari costituito dai figli intesi come bene comune indispensabile alla società – consente di ripensare la crisi odierna declinandone gli aspetti che permettono di investire in un desiderio generativo e offre, altresì, indicazioni preziose per politiche sociali che intendano operare "amichevolmente" nei confronti delle famiglie.
Collocazione Centro Studi: 15810 

Francesco Giubileo
Politiche attive e conciliazione. L'assistenza ai non auto-sufficienti
In Autonomie locali e servizi sociali, n. 3 (dic. 2010), 517-530
L'obiettivo di questo articolo, dopo aver mostrato la situazione attuale del mercato del lavoro femminile, e le caratteristiche dei principali programmi pubblici dedicati ai non autosufficienti, è quello di formulare, partendo dai modelli di altri Paesi, un nuovo strumento di politica pubblica, indicato come "Fondo per la non autosufficienza", nel quale si possono realizzare contemporaneamente i servizi di "long term care" e le politiche attive nel mercato del lavoro. 

A cura di Pierpaolo Donati
Il costo dei figli. Quale welfare per le famiglie?
Rapporto CISF 2009 sulla famiglia
Franco Angeli, Milano, 2010, pp. 303
Il tema di questo XI rapporto Cisf sulla famiglia, che dà inizio a una nuova serie, è il costo dei figli, non concepito in termini solo economici, ma in un quadro di scelte culturali, sociali e politiche. Oltre alla distinzione tra costi di mantenimento (alimentazione, vestiario, igiene, istruzione, ecc.) e costi di accrescimento (beni non indispensabili, oltre al tempo dedicato), il costo dei figli viene qui valutato a partire dall'idea che i figli siano un valore il cui costo varia a seconda che lo si consideri un bene di investimento o di consumo, un bene meritorio o relazionale. Il Rapporto indica quali siano le implicazioni sulle politiche sociali e sul modello di Stato sociale auspicabile. Per la prima volta il Rapporto Cisf presenta i risultati di una propria indagine originale, che verrà ripetuta ogni due anni su un campione rappresentativo delle famiglie italiane di oltre 4000 interviste.
Collocazione Centro Studi: 08R11

Situazioni familiari problematiche

A cura di Caterina Arcidiacono, Immacolata Di Napoli
Sono caduta dalle scale...
I luoghi e gli attori della violenza di genere 
Franco Angeli, Milano, 2012, pp. 219
La violenza domestica sembra ancora invisibile, fintanto che non diventa femminicidio. Che fare? Il volume inquadra a livello storico e sociale la violenza di genere in famiglia e presenta i risultati di una ricerca con medici, parroci e operatori dei servizi. Descrive inoltre esperienze con donne, figli e coppie con partner prevaricatore, fornendo riflessioni e indicazioni per il trattamento e la presa in carico.
Collocazione Centro Studi: 15874

 Laura Gaiotti
Le parole dei figli di coppie divise 
I Gruppi di Parola come esperienza sinergica alla mediazione familiare
In Minorigiustizia : rivista interdisciplinare di studi giuridici, psicologici... n. 1 (2012), pp. 422-430
L'autrice, assistente sociale e mediatrice familiare, afferma che il sostegno alle coppie in via di separazione può assumere molte forme, tra cui senz'altro l'ascolto dei figli, necessario sia nei procedimenti giudiziari, sia da parte dei genitori stessi, sia da parte di consulenti o operatori socio-sanitari, delegati dal giudice. Una nuova pratica sociale di ascolto dei minori e di mediazione dei conflitti familiari è quella dei Gruppi di Parola, percorso di evoluzione della comunicazione familiare, in stretta connessione con i servizi, a sostegno della bigenitorialità e dei legami familiari. Viene qui riportata l'esperienza dei Gruppi di Parola svolta dal Servizio di Solidarietà Sociale della provincia di Torino. 

Giampiero Ferrario, Elena Galliena
Pensiero criminale 
I legami del reo dalla famiglia al carcere
Franco Angeli, Milano, 2012, pp. 263
Il volume pone le basi per mettere in relazione la violazione delle norme sociali con la violazione delle norme in famiglia: gli autori, infatti, sostengono che la violazione della legge è connessa all'esperienza infantile del reo di violazioni di precise norme familiari, tra cui la prima e più importante è quella sul riconoscimento del figlio. Il volume è diviso in tre parti: la prima - dedicata alla sfera familiare - illustra come si costruiscono e si curano i legami con i figli attraverso l'osservanza e la violazione di norme specifiche e indaga il fallimento genitoriale nella costruzione di legami sicuri e di una matura appartenenza alla comunità; la seconda descrive il pensiero criminale nella sua complessità etico-affettiva e la corrispondenza fra i suoi assunti di base e quelli che caratterizzano i disturbi di personalità; la terza indaga la relazione del reo con l'istituzione all'interno del contesto giuridico e carcerario, delineando un nuovo modello d'intervento per psicologi e operatori finalizzato alla riconciliazione fra il reo e la comunità. G. Ferrario è psicologo e psicoterapeuta familiare, E. Galliena criminologa.
Collocazione Centro Studi: 15773

Teresa Bertotti
Bambini e famiglie in difficoltà. Teorie e metodi di intervento per assistenti sociali
Carocci Faber, Roma, 2012, pp. 239
Come aiutare le famiglie in difficoltà i cui comportamenti mettono a rischio i bambini? Quali sono i criteri da adottare per decidere se segnalare una situazione alla magistratura? Come rendere compatibile l'aiuto alla famiglia con la protezione dei bambini? Quali nuove responsabilità deve assumere l'assistente sociale per i cambiamenti del sistema di welfare, la contrazione delle risorse e l'incremento delle difficoltà delle famiglie? Il libro intende rispondere a queste domande attraverso una disamina degli elementi teorici e di base che influenzano le attività di protezione dell'infanzia, presentando gli esiti di una ricerca qualitativa sui dilemmi etico-professionali affrontati dagli operatori. Un ampio inquadramento metodologico considera le diverse fasi del rapporto dell'assistente sociale con la famiglia: dall'accoglienza della domanda alla progettazione degli interventi, alla segnalazione al tribunale e alle azioni nel contesto giudiziario. Il volume è rivolto agli operatori in servizio, ma anche ai responsabili dei servizi stessi e agli studiosi che desiderano conoscere aspetti meno visibili del lavoro degli assistenti sociali. È utile anche agli studenti per apprendere le modalità d'intervento in un ambito complesso.
Collocazione Centro Studi: 15857
 
Mariagnese Cheli ... [et al.]
Esperienze traumatiche in età evolutiva e fattori di rischio familiari: un'indagine sugli esiti nello sviluppo
In Maltrattamento e abuso all'infanzia : rivista interdisciplinare. n. 3 (nov. 2012), pp. 91-103
L'articolo esamina le conseguenze pervasive del maltrattamento precoce alla luce della prospettiva teorica del Trauma complesso come Disturbo dello Sviluppo e del Modello "Process Oriented" sui fattori di rischio familiari. L'indagine qualitativa, condotta tramite revisione delle cartelle e un'intervista strutturata al clinico referente del minore, riguarda un campione di 87 soggetti in età evolutiva tra i 3 e i 18 anni in carico al centro specialistico contro i maltrattamenti all'infanzia "Il Faro" di Bologna. I risultati sollecitano un'attenta valutazione multidimensionale delle variabili cruciali della futura salute mentale.
 
Simone Feder, Anna Polgatti
Un nuovo progetto per il diritto di relazione 
Il soggiorno assistito
In Lavoro sociale : Quadrimestrale per le professioni sociali, n. 2 (set. 2012), pp. 239-250
Il progetto "Soggiorno Assistito", descritto nell'articolo, è nato nel 2010 per creare un'opportunità rivolta ai genitori che, a causa di separazioni più o meno conflittuali o a provvedimenti del Tribunale per i Minorenni, non possono trascorrere liberamente del tempo con i propri figli. Con questo progetto si è cercato di creare uno spazio che potesse garantire le caratteristiche di neutralità e protezione del classico "Spazio Neutro" già esistente, ma con una strutturazione più domestica e informale. 

A cura di Paola Bastianoni, Alessandro Taurino e Federico Zullo
Genitorialità complesse
Interventi di rete a sostegno dei sistemi familiari in crisi
Unicopli, 2011
Quando un figlio viene allontanato dalla famiglia, sono diverse le istituzioni coinvolte nella presa in carico complessiva, volta alla protezione del minore e all'intervento educativo/terapeutico/riabilitativo dell'intero sistema familiare, e diversi e complessi sono i vissuti che vengono attivati da un'operazione così rilevante. In questi casi la funzione educativa, di tutela e cura, che normalmente viene esercitata sotto la responsabilità di un unico soggetto (la famiglia), viene "distribuita" a istituzioni e professionisti. Tribunale per i minorenni, servizi sociali, comunità residenziale, psicologo o neuropsichiatra infantile sono chiamati a loro volta a collaborare in quanto vicendevolmente detentori di una, parte di soluzione del problema. In questo senso l'intervento di comunità residenziale non può non essere considerato, in un'ottica di rete, un anello essenziale di una catena, volta al superamento di logiche meramente assistenzial-custodialistiche e finalizzata all'esercizio della tutela, della cura, della protezione del minore dai danni evolutivi subiti in contesti relazionali disfunzionali e in crisi e all'eventuale riparazione/ristrutturazione degli stessi. Il testo si propone di argomentare, in un'ottica interdisciplinare, come sia possibile esercitare la protezione dei minori congiuntamente al sostegno delle funzioni genitoriali attraverso una molteplicità di interventi, orientati a promuovere competenze, risorse e benessere dell'intero sistema familiare.
Collocazione Centro Studi: 16302

Francesca Maci
Lavorare con le famiglie nella tutela minorile
Il modello delle Family group conference     
Erickson, Trento, 2011, pp. 294
Il testo si rivolge ai professionisti che si occupano di minori in difficoltà (giudici, assistenti sociali, educatori) e che sono aperti alla sperimentazione di nuovi modelli nel loro lavoro. L'autrice, assistente sociale e formatrice, propone il modello delle "Family group conference" che ha avuto modo di studiare sul campo, in Gran Bretagna. Si tratta, in pratica, di un processo di "decision making" orientato a valorizzare la capacità della famiglia di affrontare i problemi, in particolare nella cura e nell'accudimento dei minori. Il volume spiega come funzionano, in quali ambiti possono essere impiegate, come formare gli operatori e attivare un servizio che le organizzi, offrendo anche utili materiali operativi (schede, griglie, checklist ecc.)
Collocazione Centro Studi: 15120
 
Caritas Ambrosiana, Consorzio Farsi prossimo
Famiglie in bilico 
Accogliere in rete mamme e bambini, alla ricerca di nuovi equilibri
In Animazione Sociale : Mensile per gli operatori sociali, n. 250 supplemento (feb. 2011) pp. 5-78
Questo supplemento dà voce a un'esperienza, quella di un sistema articolato di servizi di accoglienza per mamme e bambini, rappresentato dalla Caritas Ambrosiana, in particolare dell'Area minori e famiglia, e da una galassia di realtà cooperative aggregate nel Consorzio Farsi Prossimo. I servizi a cui si dà voce si relazionano con famiglie in difficoltà e sono progettati e gestiti in una logica di rete.
 
Minori a rischio di allontanamento nell'esperienza degli operatori
In Studi Zancan : Politiche e servizi alle person, n. 5 (set.-ott. 2011), pp. 55-128
La monografia presenta i contributi di alcuni degli operatori che hanno partecipato allo studio "Risc" (Rischio per l'infanzia e soluzioni per contrastarlo) sulla valutazione dell'efficacia degli interventi messi in atto con minori a rischio di allontanamento. Sono riportate le esperienze realizzate a Torino, Cesena e Pescara. 

A cura di Donatella Bramanti, Elisabetta Carrà
Buone pratiche nei servizi alla famiglia 
Famiglie fragili e famiglie con anziani non autosufficienti
Osservatorio Nazionale sulla Famiglia, 2011, pp. 878
L’interesse attuale e generalizzato verso le “buone pratiche” è legato al desiderio di migliorare l’efficacia delle politiche sociali. Il gruppo di ricerca sul tema delle famiglie fragili con minori si è focalizzato in particolare su tre ambiti di studio: famiglie con minori in tutela o a rischio di allontanamento; famiglie in cui i genitori sono separati/divorziati; famiglie migranti. Le analisi sono state condotte in due regioni con servizi sociali molto diversi: Lombardia e Piemonte. La ricerca sulle famiglie con anziani non autosufficienti si è invece concentrata sulla ricerca e sullo studio di pratiche innovative in tre regioni molto diverse fra di loro: la Lombardia, la Liguria (regione che fa segnare la maggior percentuale di anziani sul totale della popolazione) e la Sicilia. L'analisi è tesa a comprendere la filosofia che guida le politiche sociali nei territori studiati e si conclude con lo studio di caso di alcuni servizi ritenuti interessanti. La pubblicazione è disponibile in formato pdf.
www.osservatorionazionalefamiglie.it/index.php?option=com_content&view=article&id=726:-buone-pratiche-nei-servizi-alla-famiglia-famiglie-fragili-famiglie-con-anziani-non-autosufficienti&catid=76:2011&Itemid=93 

Giulia Maria Cavaletto
Figli come gli altri
Gli effetti della nascita di un bambino disabile mentale in famiglia
In La Rivista di Servizio Sociale, n. 4 (dic. 2011), pp. 53-67
Secondo l'autrice, la nascita di un figlio disabile rappresenta un evento fortemente destabilizzante e stressante per la famiglia, che provoca uno stravolgimento del corso di vita familiare atteso. Pertanto, il tema della disabilità si affronta tradizionalmente in termini di evento critico. Tuttavia, la capacità della famiglia di attivare processi di empowerment e aprirsi all'esterno, alla rete di aiuto formale e informale, può costituire una chance di vita nella quale la disabilità non sia esclusivamente una limitazione. 

Linda Alfano ... [et al.]
La terrazza proibita: dalla violazione alla ricostruzione della relazione genitoriale "infranta"
In Rassegna Italiana di Criminologia, n. 2 (2011), pp. 54-62
Gli autori prendono l'avvio da un caso di presunto abuso sessuale intra-familiare giunto alla loro osservazione, conclusosi con la richiesta di archiviazione dell'imputato, per proporre una riflessione più ampia su possibili percorsi di recupero della genitorialità messa in crisi in analoghe vicende. In particolare, gli autori si soffermano su recenti proposte di sostegno e recupero delle relazioni intra-familiari da parte di figure professionali nuove che, nell'ottica appena delineata, con interventi domiciliari specifici, potrebbero promuovere una responsabilizzazione di tutti i protagonisti della vicenda giudiziaria.

Alain Bouregba
Quando il genitore è in carcere, l'impatto sul bambino
Bambinisenzasbarre, Milano, 2011, pp. 43
Nel presente volume viene riportata la trascrizione integrale del Seminario di studio tenuto nel 2007 a Milano dal professor Alain Bouregba (Presidente della Federazione dei Relais Enfants-Parents e Presidente di Eurochips) sui bambini con genitori in carcere. Il materiale aiuta ad affrontare i problemi e le situazioni nei casi in cui l'interruzione dei rapporti affettivi costituisca per il bambino un ulteriore elemento di disagio o trauma, legato alla perdita della risorsa psicologica e affettiva, e per ben individuare il ruolo degli operatori sociali e le modalità del loro sostegno.
Collocazione Centro Studi: 15353
 
Manuela Mareso ; Prefazione di Maria Rita Parsi ; Illustrazioni di Elena Tammaro
Sotto il temporale.
Fiabe-ombrello per famiglie in trasformazione
Edizioni Gruppo Abele, Torino, 2011, pp. 95
Il libro, nato dall'esperienza personale dell'autrice (Manuela Mareso, giornalista e direttore di "Narcomafie", mamma di due bambini) raccoglie dieci fiabe che rispondono a situazioni-tipo che il bambino figlio di genitori separati può trovarsi ad affrontare. La fiaba è considerata strumento insostituibile per far emergere i sentimenti e le emozioni di disagio, arrivando in questo caso a fornire una possibile via d'uscita al bambino, facendogli percepire che dalla sofferenza può scaturire qualcosa di inaspettatamente bello.
Collocazione Centro Studi: 15297 

Elvira Reale
Maltrattamento e violenza sulle donne 
Vol. 2 - Criteri, metodi e strumenti per l'intervento clinico
Franco Angeli, Milano, 2011, pp. 380
Tema centrale di questo secondo volume è l'individuazione dei criteri, dei metodi e degli strumenti per il trattamento clinico delle donne vittima di violenza. Gli obiettivi di trattamento si raggiungono con una triplice sequenza: conoscendo l'intreccio tra salute e diritti delle donne; utilizzando strumenti appropriati alla valutazione dell'apparente contiguità tra donna e violenza, tra vittima e carnefice; sostenendo le donne a reintegrare il loro patrimonio identitario. L'attività psicologica e sanitaria, quando affronta la paziente con problemi di violenza, ha una mission particolare: costruire uno strumento di difesa che spieghi cosa sia successo in quel "luogo chiuso" che è la famiglia, coniugando il racconto dei fatti con i vissuti della donna, rappresentati dalle reazioni psichiche indirizzate alla gestione dei traumi quotidiani. Attraverso un articolato complesso di esempi e di casi, il volume costituisce un utile strumento per la formazione degli specialisti del settore. L'A., psicologa, è docente della Scuola di Specializzazione in Medicina del Lavoro presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II". (La collocazione del vol. 1 è 15287).
Collocazione Centro Studi: 15355

Egle Alfarano ... [et al.]
Stalking come vendetta nella coppia e in famiglia
In La Rivista di Servizio Sociale, n. 1 (apr. 2011), pp. 24-42
Lo stalking, oggi reato di atti persecutori secondo l'art. 612 bis, è un fenomeno che può assumere connotazioni diverse in base al contesto in cui le condotte in esso racchiuse vengono considerate. Sono stati individuati 5 tipi di stalker: ricercatori di intimità, rifiutati, incompetenti, predatori e risentiti. Questi ultimi rispondono a un percepito insulto o danno con azioni finalizzate alla vendetta e alla rivendicazione, soprattutto quando lo stalker ha avuto una precedente relazione sessuale e intima con la vittima. La motivazione alla vendetta è uno dei fattori di rischio nella predizione della violenza degli stalkers. 

Ambrogio Cozzi ... [et al.]
Tra care e cure: una ricerca sulle famiglie con un paziente in stato vegetativo
In Terapia familiare : rivista interdisciplinare di ricerca e intervento..., n. 95 (mar. 2011), pp. 47-69
Lo stato vegetativo è una condizione medica che incide gravemente sul benessere psicologico dei famigliari coinvolti nella cura. La ricerca indaga relazioni, conflitti e funzionamento familiare durante la presenza della condizione di stato vegetativo del paziente, il processo di cura a casa e in struttura, l'impatto economico dell'evento, il benessere del caregiver. Il campione è costituito da 120 caregiver (78 donne e 42 uomini) di pazienti curati in Lombardia.

Laura Romano
Lividi 
Storie di donne ferite
San Paolo, Cinisello Balsamo, 2010, pp. 128
L'autrice, esperta di educazione e pedagogia, formatrice di insegnanti e collaboratrice di varie realtà pubbliche e private soprattutto nell'ambito dei disturbi della condotta alimentare, nel volume raccoglie sedici storie di donne ascoltate durante la sua esperienza professionale. Si tratta di storie di vita che parlano del dolore, che produce i lividi del corpo e dell'anima e che pretende di essere ascoltato, perché solo quando è ascoltato può portare alla guarigione.
Collocazione Centro Studi: 11355 

Roberto Pereira Tercero, Lorena Bertino Menna ; traduzione di Cristina D'Onofrio
Una comprensione ecologica della violenza filio-parentale
In Psicobiettivo : rivista quadrimestrale di psicoterapie a confronto, n. 2 (mag.-ago. 2010), pp.129-152
L'autore prende in considerazione il fenomeno della violenza filio-parentale e analizza i fattori che ne influenzano l'emergenza e il mantenimento. Sottolinea l'importanza di tre categorie di fattori: a) sociali, con riferimento ai prevalenti stili educativi; b) individuali, in rapporto alle caratteristiche di personalità e all'eventuale psicopatologia; familiari, che rappresentano l'interesse principale dell'articolo. Nell'ambito di questi ultimi, l'autore considera sia dinamiche familiari caratterizzate da comportamenti violenti; sia la presenza di legami molto stretti e fusionali rispetto a cui la violenza appare come un modo del figlio di prendere le distanze dai genitori.

Elaine Farmer
Figli di nuovo a casa
Il rientro in famiglia dei minori allontanati
In Lavoro sociale : Quadrimestrale per le professioni sociali, n. 2 (set. 2010), pp. 173-193
Secondo l'autrice, dell'Università di Bristol, in letteratura c'è molto rispetto all'ingresso dei minori nei circuiti socio-assistenziali, ma si sa ancora poco in merito al rientro nella famiglia di origine. Questo aspetto è tuttavia di fondamentale importanza se si considera che molti dei minori che ritornano con i propri genitori subiscono poi un ulteriore allontanamento. L'articolo passa in rassegna tutte le più significative ricerche degli ultimi anni per focalizzare i fattori che influiscono sull'esito del ricongiungimento con la famiglia di origine, tenendo in considerazione il ruolo dei genitori e degli affidatari prima, durante e dopo il collocamento extrafamiliare.
 
A cura di Maurizio Andolfi, Camillo Loriedo e Valeria Ugazio
Depressioni e sistemi. Il peso della relazione
In Terapia familiare : rivista interdisciplinare di ricerca e intervento...,n. 94 (nov. 2010), pp. 7-220
Questo numero speciale della rivista parte da due fondamentali notazioni, la poliedricità e la sconfinata estensione delle depressioni da un lato, e la loro profonda natura relazionale e sistemica dall'altro, per chiedersi se le così poche cose in comune che si possono riconoscere nelle più svariate forme conosciute di depressione non trovino proprio in alcuni specifici modelli di relazione il loro fattore unificante.
 
Caterina Arcidiacono ... [et al.] ; prefazione di Jim Orford
Famiglie sotto stress. Con-vivere con chi abusa di alcol o droghe
Unicopli, Milano 2009, pp. 246
Il volume descrive le risorse e le problematiche di coloro - genitori, figli, mariti, mogli, fratelli e famiglie allargate - che convivono con chi abusa di sostanze, ricorrendo a strategie di coping tollerante, di controllo ed evitamento. E' stato utilizzato il metodo dei "5 passi" per migliorare le strategie con cui i famigliari affrontano i problemi dell'alcolista e/o del tossicodipendente. I dati sono stati raccolti attraverso una ricerca a carattere multidimensionale, completamente centrata sui vissuti, le difficoltà e le risorse di 52 famigliari di tossicodipendenti e alcolisti nel setting di Medicina generale e dei SerT della città di Napoli. I dati sono stati analizzati con metodologie a carattere qualitativo e quantitativo.
Collocazione Centro Studi: 08216
 

Luigi Carlini ... [et al.]
Violenza intrafamiliare: un'indagine casistica sulle sentenze del Tribunale di Terni dal 1985 al 2005
In Rassegna Italiana di Criminologia, n. 3 (2009), pp. 451-469
L'indagine qui descritta si configura come uno studio epidemiologico-osservazionale delle violenze intrafamiliari nel territorio ternano negli ultimi venti anni e intende essere di spunto per una riflessione su un problema sociale sempre più dilagante, ma ancora estremamente nascosto. I risultati ottenuti hanno permesso di delineare un generico profilo sia degli autori che delle vittime del reato, offrendo gli strumenti per individuare i soggetti più a rischio; è stato inoltre possibile definire le principali caratteristiche del delitto per permettere un confronto con il quadro definito a livello nazionale. La ricerca è stata realizzata utilizzando come fonte di notizie i Registri delle Sentenze del Tribunale di Terni.